pureWriter TKL

Sharkroon PureWriter TKL – La recensione La tastiera meccanica da portare sempre con te

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Chi come il sottoscritto scrive molto sa che quello che si sviluppa con la propria tastiera è un legame speciale, stesso discorso vale per i gamer i quali per esigenze di gioco imparano a conoscere ed amare il feedback dei tasti della loro compagna di sessioni.

Per chi quindi vuole avere sempre la propria tastiera meccanica al suo fianco ecco che la Sharkroon ha pensato alla PureWriter TKL, dove le iniziali TKL stanno per Teen Key Less aka senza tastierino numerico, personalmente non ho una gran passione per questo genere di configurazioni, ma è un lascito dovuto alle ore spese a programmare, però nonostante tutto questa tastiera meccanica ha saputo farmi una bellissima impressione.

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La tastiera è disponibile con 2 diversi tipi di Switch meccanici :
– quelli Red offrono un comando lineare, punto di commutazione non rilevabile, un click point tarato su una forza di 45 g ed una distanza del punto di attuazione di 1,5 mm
– quelli Blue offrono un comando con feedback acustico e tattile, un punto di commutazione rilevabile, un click point tarato su una forza di 55 g ed una distanza del punto di azionamento, anche in questo caso, di 1,5 mm

Nella recensione ho avuto modo di testare la tastiera dotata di Switch Blue.

Packaging & Design:

La PureWriter TKL si presenta in una scatola molto elegante, total black con il solo logo della casa stampato in argento e il profilo della tastiera in lucido nero su nero certamente minimale, ma di sicuro effetto. Il contenuto della scatola oltre l’ovvia tastiera comprende un Cavo USB da 150 cm, un Cavo USB lungo 50 cm e il manuale.

purewriter_tkl_packageIl design è certamente accattivante, una tastiera compattissima ( 355×127 mm ) con un’altezza di soli 23 mm ( a piedini chiusi ) e un peso di 503 g.

Colpisce anche la retroilluminazione a LED blu di cui la periferica è dotata, personalizzabile direttamente da tastiera senza bisogno di software, una particolarità che la rende adattissima a chi la userà su diversi PC, che non avrà quindi bisogno di configurare i profili in ogni macchina o installare programmi.

Testing & Conclusioni: 

il feeling con gli Switch a basso profilo marchiati Kailh è ottimo, permettono una buonissima velocità di battitura e sono garantiti fino a 50 milioni di battute, ho provato a scrivere qualche articolo e superato lo scoglio della mancanza d’abitudine con la compattezza della TKL tutto è andato liscio come l’olio.

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L’illuminazione LED è ovviamente un plus non trascurabile per chi scrive in ambienti con scarsa luce cosi come la possibilità di utilizzarla tramite adattatore OTG con device Android.

La PureWriter TKL mi ha colpito in positivo, ha superato brillantemente i miei test e si è guadagnata la mia fiducia contro le mie iniziali aspettative, una periferica sicuramente consigliata.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, divenuto poi perito informatico, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e Film da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter.