L’intervista a Edizioni Librarsi Abbiamo intervistato Claudio Di Vincenzo e Erika Visone, rispettivamente l'editor e l'illustratrice di Edizioni Librarsi

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Edizioni Librarsi si svela attraverso le accurate risposte del suo Editore Claudio Di Vincenzo e della sua illustratrice Erika Visone.

A: Ciao Claudio e Erika, grazie per aver accettato la nostra intervista.
C/E: Grazie a voi per l’interesse mostrato verso il nostro progetto.

A: Che importanza hanno avuto nella vostra vita, i librigame e il genere fantasy?
C: Immensa. I librigame mi hanno avvicinato alla lettura, cosa di cui oggi non posso fare a meno. Li riconduco ad un periodo della mia adolescenza abbastanza ampio, fin da quando ero bambino fino alle superiori sono stati tra le mie letture preferite. I libri fantasy invece li ho scoperti in età ormai adulta ma apprezzando solo pochissimi autori, quali Ende, Lewis e soprattutto Tolkien.
E: Io devo confessare che non conoscevo i librogame finché non me li ha presentati Claudio. All’epoca giocavo con le Barbie, che erano la mia passione, ma il mio primo vero libro, ovvero quello che ho letto fino in fondo e che ha avvicinato me alla lettura, è stato un fantasy. Ero una ragazzina e approdava Harry Potter in Italia. Fu un acquisto puramente casuale, scelto per la copertina su un catalogo, che però fece nascere l’amore! Adesso sono cresciuta… però mi piace sempre!

A: Cosa vi ha spinto a riproporre in Italia il genere letterario del gamebook?
C: La passione. Non amo i librigame perché li pubblico, bensì li pubblico perché li amo. Dopo anni di lavoro ho capito che nella vita è bene ritagliarsi uno spazio per le proprie passioni e ambizioni. I libri per me sono una di queste. La volontà di fare l’editore e la memoria per un genere che considero di grande valore, mi hanno spinto a considerarli subito come una possibile collana a catalogo.
E: Io ho seguito ad occhi chiusi, come sempre, questo ragazzo irrequieto, pieno di idee e di voglia di fare. Collaboro e lo aiuto come posso e al mio meglio, con le mappe, le questioni amministrative… Ci accomuna la voglia di avere qualcosa di nostro, di farcela, e la voglia anche di avere qualche soddisfazione. Per me un mondo nuovo, con nuove opportunità!

A: Quanto tempo è trascorso prima di riuscire a realizzare il vostro sogno con Edizioni Librarsi?
C/E: Due anni, forse tre. Prima è nato un pensiero, poi una chiacchierata, e infine una domanda: perché no? Da allora abbiamo passato mesi intensi, a lavorare giorno e notte (non esageriamo) per capire come fare, cosa fare. Un lungo cammino, davvero impegnativo e insidioso ma al tempo stesso elettrizzante.

A: Quali sono i motivi per cui consigliereste la lettura di un librogame a coloro che non hanno mai avuto modo di farlo?
C: Perché giocare un librogame vuol dire rompere col modo di leggere tradizionale. Significa immergersi davvero nella storia per deciderne gli sviluppi. Significa accettare la bellissima sfida che l’autore ci sta lanciando.
E: Perché quando si è sul treno o sulla metro destinazione lavoro è bello poter giocare di nuovo!

A: Avete pubblicato il primo libro della serie Terre Leggendarie (Il Regno Lacerato) in occasione del Lucca Comics and Games 2017, potreste parlarci di quest’esperienza?
C: Lucca C&G è un mondo a parte, un microcosmo meraviglioso di cui faccio fatica a fare a meno. In passato l’ho vissuto come visitatore ed è stata un’esperienza davvero grandiosa, ma esserci dentro, esserne “parte”, amplifica le sensazioni. Per entrare nel merito, questa è stata la nostra prima presenza e, come tutte le prime volte, porta con sé aspetti positivi e altri meno. Attraverso un amico abbiamo recuperato un posticino nel padiglione Games. Purtroppo era nascosto in mezzo alla calca di tavoli e visitatori, ma alla fine, sgomitando un po’, siamo riusciti comunque a farci vedere e a tornare a casa felici di quest’esperienza. Nel nostro piccolo sappiamo di aver dato il massimo. Chi ci ha conosciuto a Lucca penso l’abbia capito. Per me è stato un grande piacere incontrare personalmente i nostri lettori: non solo per le parole d’incoraggiamento che tutti ci hanno riservato e che fanno sempre piacere, ma perché da ciascuno di loro abbiamo imparato qualcosa. Ci hanno dato tanti suggerimenti e pareri. Parlare coi lettori penso che sia davvero un momento di condivisione e crescita, e Lucca ci ha dato questa possibilità. Bisogna fare tesoro di queste esperienze!
E: Ce l’ho fatta: sono sopravvissuta all’impresa! Alla fine della prima giornata non ci avrei giurato… Dopo cinque giorni di tale fatica mi sono sentita VERAMENTE un Lucca Hero!

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A: Quale è stata la reazione degli appassionati e delle “nuove leve” nei confronti del ritorno in Italia del gamebook?
C/E: Reazioni diverse: gli appassionati attendevano quest’uscita da mesi e ci hanno mostrato il loro sostegno fin da subito. Dalle loro parole abbiamo capito che c’era un sincero interesse per una serie che all’estero aveva già fatto parlare di sé ma che in Italia non era ancora approdata. Negli occhi di chi non conosceva questo genere ho visto invece stupore, la sorpresa nel capire che esistono libri in cui il lettore è davvero protagonista! Per molti dei ragazzi oggi ventenni i librigame sono qualcosa di nuovo, di sconosciuto.

A: Sappiamo che in primavera verrà pubblicato il primo librogame della serie Blood Sword, potreste darci qualche anticipazione su questa e su altre novità prossimamente in arrivo?
C/E: Blood Sword è una serie che ho davvero amato da ragazzino. La consideravo tosta, difficile, un librogame “per grandi”. Oggi riguardo quella serie con occhi diversi e prima di tutto vedo una bellissima avventura in perfetto stile dungeon. Ma confermo che è una vera sfida! L’elemento che la caratterizza maggiormente è la possibilità di essere letta e giocata in compagnia degli amici. Infatti si tratta di un librogame multigiocatore (fino a 4 partecipanti) dove la strategia acquisisce un ruolo importante. In quest’avventura divertimento e fatica non si faranno attendere, ma la soddisfazione nel portarla a termine ripagherà di tutto il sudore versato.

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ProjectNerd ringrazia Claudio e Erika di Edizioni Librarsi per la disponibilità, augurando loro un futuro sempre più radioso per i gamebooks, un genere che ha lasciato e continua a lasciare un segno indelebile nell’animo dei lettori di tutte le età.

 

Anna Argiolas

Anna Argiolas

Nata nel vicinissimo 1984, completa gli studi presso il Liceo Classico, a Cagliari. La curiosità innata e l'amore per la scrittura sono alla base di ogni sua passione: dalla primissima per i fumetti di "Topolino", con una collezione di centinaia di volumi, a quella per telefilm e film ricercati e rigorosamente selezionati. La passione per i giochi da tavolo e i mattoncini Lego l'accompagnano fin dall'infanzia, e ancora oggi sono parte integrante del suo tempo libero. Segue con ostinazione il motto "coltiva sempre il bambino che c'è in te".