Speciale su: Capitan Harlock (prima parte)

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Capitan Harlock (nell’originale pirata spaziale Capitan Harlock) è stato ideato e scritto dallo sceneggiatore giapponese Leiji Matsumoto, inizialmente come fumetto manga che riscosse un notevole successo, tanto da trasformarlo in un anime nel 1978 da parte della Toei Animation. In Italia verrà trasmesso su Raidue nel aprile del 1979. Il successo di Capitan Harlock scaturisce dalla sua figura del classico bel tenebroso (oltre che dalle sue affascinanti avventure). E’ vestito con un mantello e un costume nero, con nel petto raffigurato un teschio. Come ogni pirata che si rispetti ha una benda sull’occhio destro e una cicatrice sul viso, è armato con una spada e una pistola a raggi laser (la “cosmic gun”) e non è un tipo molto loquace.

 

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La storia di Capitan Harlock è ambientata nel 2976 in un mondo dominato quasi esclusivamente dalle macchine che hanno sostituito l’uomo per quanto riguarda tutti i lavori fisici e che lo servono al punto da renderlo pigro e svogliato. Il prezzo che ha pagato la terra per l’avidità dell’uomo è stato il depauperamento di tutte le sue risorse, infatti ha quasi prosciugato i mari e molte risorse vengono attinte da altri pianeti, perché ormai la terra non è più produttiva. Fra i terrestri esiste un ragazzo con uno spirito libero, che spinto dalla sua voglia di avventura e dalla ribellione verso quel tipo di società a bordo di una astronave chiamata Alkadia, salpa dalla terra per viaggiare nel “oceano” cosmico. Capitan Harlock e i suoi uomini da prima derisi, vennero accusati dai terrestri di essere dei rivoluzionari ribelli, pertanto gli diedero la caccia come se fossero dei malfattori. Dal canto suo Capitan Harlock non disdegna di depredare le astronavi cariche di risorse destinate alla terra. Intanto un oggetto misterioso proveniente dallo spazio si schianta sulla terra e lo scienziato, il prof. Daiba intuisce che questo potrebbe essere una sorta di “bandiera” usata dai colonizzatori extraterrestri per segnare la loro prossima conquista: la terra. Preoccupato di tutto ciò, mette in guardia il ministro della difesa Kirita che però non gli crede e prende tutto alla leggera preferendo continuare la sua partita di golf virtuale. A quel punto il prof. Daiba capisce che dovrà combattere una guerra personale per cercare di salvare l’umanità. Rientrato nel suo studio, suo figlio Tadashi studiando la rotta di quell’oggetto extraterrestre è venuto alla conclusione che “la bandiera” proviene da una zona lontanissima del cosmo, priva perfino di stelle. Per sincerarsi dei dati di suo figlio, Daiba si reca al ministero centrale per le ricerche per poter fare delle ricerche più approfondite, ma mentre entra nel laboratorio del ministero con i dati di Tadashi, una misteriosa figura femminile avvolta da un mantello nero lo uccide. Intanto Tadashi, che aveva seguito il padre in incognito, accorre e si scaglia contro quella figura, ma viene aggredito dalla donna che cerca di strangolarlo, a un certo punto qualcuno viene in soccorso di Tadashi e uccide la donna criminale. Tadashi viene invitato dal suo salvatore, nascosto nell’ombra, a prendere i dati astronomici e a portarli nel laboratorio di analisi. Qui scoprono che l’oggetto misterioso proviene da una lontana nebulosa del cosmo, da dove probabilmente proviene la misteriosa figura femminile che ha ucciso suo padre. Infatti si tratta di un essere extraterrestre vegetale con una costituzione simile alle piante terrestri, anche se fisicamente assomiglia a una donna, fa parte del popolo delle mazoniane che comandate dalla Regina Raflesia, si apprestano a conquistare la Terra. Il personaggio misterioso invita Tadashi a seguirlo a bordo della sua nave, inutile dire che questi non è altri che Capitan Harlock, il famoso pirata spaziale.

 

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Tempo dopo Tadashi viene convocato dal primo ministro Kirita in quanto è venuto a sapere che quel ragazzo è a conoscenza del rifugio del pirata spaziale Capitan Harlock, al quale sta dando la caccia. Tadashi però non vuole tradire colui che gli ha salvato la vita e con il quale ha stretto una profonda amicizia, pertanto si rifiuta di collaborare e in tutta risposta il primo ministro lo fa arrestare con l’accusa di tradimento. Tutto questo però verte a un piano ben preciso, infatti Tadashi adesso non è altro che un’esca per far accorrere Capitan Harlock a salvarlo. In cella Tadashi incontra Yattaran, vice comandante dell’Arcadia che si è fatto imprigionare al fine di farlo evadere. Grazie a Yuki Kei, una ragazza bionda dell’ equipaggio diCapitan Harlock, che riesce a eludere la sorveglianza delle guardie Tadashi e Yattaran riescono a evadere e a sventare il piano per la cattura di Harlock, ma hanno anche un incontro con alcune mazoniane sempre alla caccia di Tadashi e delle sue informazioni, che però vengono uccise da Yattaran. Dopo la fuga a bordo di una navetta, Yattaran svela ai due che le mazoniane sono arrivate nel sistema solare molti anni fa e hanno piantato i loro “semi” mischiandosi con la razza umana e assumendo l’aspetto di donne per ingannare i terrestri, la conquista dela terra per loro è di vitale importanza in quanto il loro pianeta è esploso e si trovano avagare per lo spazio in cerca di una patria. Yuki intanto ha avvistato una flotta di navicelle delle mazoniane pronte per attaccare la loro astronave.

 

Ha inizio quindi una dura battaglia dove però, la navicella di Yattaran sembra avere la peggio, in quanto viene gravemente colpita. Tadashi sviene, ma al suo risveglio si ritrova su di un lettino di una infermeria, a bordo dell’Alkadia con vicino a lui il mitico Capitan Harlock. I tre infatti sono stati tratti in salvo dall’Alkadia di capitan Harlock e dal suo equipaggio che ha sconfitto le navicelle delle mazoniane. Fra i vari personaggi dell’Alkadia ricordiamo la figura della piccola Mayu, una bambina che ha la particolarità di suonare un’ocarina dalla dolcissima e struggente melodia, che contribuisce non poco all’atmosfera “dark” di questo anime. Mayu è stata data in affidamento a Capitan Harlock, dopo la morte dei suoi genitori: Tochiro Oyama, un tipetto molto basso, ma il più grande scienziato in ingegneria astronavale dell’universo ed Emeraldas una donna bellissima dai lunghi capelli rossi. Capitan Harlock conobbe Tochiro Oyama ed Esmeralda diversi anni prima, all’interno di un saloon dove prese le difese dei due, successivamente i due riuscirono a salvarlo dall’impiccagione e dopo una fuga divennero amici. Tochiro Oyama è in realtà l’ingegnere costruttore dell’Alkadia che dopo la sua morte si è reincarnato nel computer di bordo dell’astronave al quale Capitan Harlock parla come se si trattasse di un essere umano. Da segnalare gli episodi del cartone animato “Amico mio, mia giovinezza” e il successivo “La costruzione segreta dell’Alkadia”. Nonostante Capitan Harlock riesca a sconfiggere le mazoniane delle Regina Raflesia (fra i due c’è una sorta di ammirazione e rispetto), salvando la terra dal pericolo, gli uomini continueranno a dare la caccia al nostro eroe, cosa che costringerà Halock a continuare il suo vagabondare nello spazio. Ma l’originalità di questa serie è anche data dal fatto che non esiste un confine preciso fra i buoni e cattivi ed infatti, il ministro Kirita alla fine diverrà amico di Harlock riuscendo persino a salvare il preziosissimoi computer di bordo dell’Alkadia, dalle mazoniane. Così pure la Regina Raflesia, non è una regina malvagia, ma è solo costretta a salvare il suo popolo.

 

(La seconda parte tra qualche giorno!)

 

 

Alan Rossi

Alan Rossi

Esperto di anime, è l'enciclopedia vivente di vecchi anime e di Tokusatsu!

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