Guerra Robotica: USA vs Giappone

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Sembra uno scenario apocalittico: robot e mech che combattono in guerre futuristiche dove potenti macchine belliche devastano tutto. Se non siete appassionati di fantascienza, sappiate che non basta più esserlo per immaginare tali scenari. Due aziende hanno infatti concretizzato due progetti assai interessanti. Stiamo parlando dell’americana Megabots, che ha creato Mark II, robottone, o meglio Mech, controllato da un operatore al suo interno e della nipponica Suidobashi Heavy Industries, la quale ha creato Kuratas, la controparte giapponese del grande mech.

Proprio in questi giorni la notizia saliente: sembra infatti che Megabots abbia voluto ingaggiare una sfida all’ultimo bullone con Suidobashi heavy industries, organizzando uno scontro all’ultimo sangue per i loro robot di punta. Ciò che più affascina sono le dimensioni dei due Mech: il Mark II è alto quattro metri e pesa ben sei tonnellate, mentre è capace di sparare devastanti palle di vernice alla velocità di 180 Km/H.

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A sinistra il Kuratas, a destra il Mark II

Il nipponico Kuratas è invece alto 3,8 metri e pesa quattro tonnellate emmezzo. Tuttavia è equipaggiato con due possenti gatling le quali, fanno sapere i costruttori, sono al momento ancora in fase di sviluppo ( e non ancora funzionanti). Ciò che sorprende del Mech giapponese è l’implementazione di alta tecnologia, come il sistema di acquisizione automatica dei bersagli e il controllo mediante guanto Hi-Tech.

 

Entrambi i costruttori hanno affermato che ci vorrà ancora un anno di lavoro per rendere operativi e sicuri i due Robot. Di seguito il video americnao che ha lanciato la sfida al Giappone:

 

Certamente la notizia è piacevole e sorprendente, ma da questa esperienza si può sicuramente riflettere sul futuro del mondo e delle guerre.

Già: siamo davvero fottuti.

E voi? Per chi tifate? Kuratas o Mark I

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.