Auguri al Game Boy, amico della nostra miopia

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Il Game Boy è stata una console che ha rivoluzionato il settore dei videogiochi portatili. Contrariamente dai classici Game&Watch, il Game Boy consentiva di giocare a titoli ben più elaborati e più fedeli a titoli famosi. Ma andiamo con ordine.

 

Innanzitutto rivolgiamo i nostri migliori auguri a questa fantastica console che ha appena compiuto 25 anni e che, nonostante gli anni, viene ricordata come una console fantastica e funzionale, ma soprattutto mai sconfitta dalla concorrenza.

 

Dopo aver salvato il mercato dei videogiochi con il Nintendo Enterntainment System (detto anche Nes), ecco che la stessa Nintendo stupì ancora una volta sviluppando una nuova console che avrebbe venduto milioni di copie in giro per il mondo e per un periodo di circa 15 anni.

 

Nel 28 Settembre 1990 Nintendo rilasciò il Game Boy, una console portatile dalle caratteristiche d’avanguardia che avrebbe rivoluzionato il mondo dei videogiochi portatili.

 

 

 

Bella console ma… Cosa c’è dentro?

 

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Il Game Boy venne creato dal team Nintendo e da una personalità di spicco, Gunpei Yokoi,  l’inventore di Metroid, Kid Icarus e Super Mario Land.

L’hardware del GB comprendeva:

– Processore Sharp LR35902 a 8 bit a 4.2 MHz

– 8KB di S-RAM

– Chip grafico da 8 kb

– 4 canali Stereo con un solo speaker più l’uscita audio per cuffie

– Il Display era un LCD con una risoluzione da 160 x 144 pixel e 66 millimetri di diagonale. Come colori, il Game Boy aveva quattro scale di grigio che su quel display apparivano verde. L’alimentazione richiedeva quattro pile stile (tipo AA) che garantivano circa 40 ore di gioco.

– La pulsantiera comprendeva una croce direzionale priva di diagonali e perciò precisa in pieno stile Nintendo dal Nes a oggi, due pulsanti azione A e B e gli immancabili Select e Start. Sul lato destro la rotella del volume, su quello

 

 

 

 

E i giochi?

 

I giochi venivano venduti su piccole cartucce e non era raro trovare conversioni di famosi titoli presenti in sale giochi o console fisse (Mortal Kombat, Killer Istinct, Megaman etc) in versione 8 bit portatile. Molti di questi non erano neanche di scarsa qualità come si potrebbe immaginare (salvo eccezione per Street Fighter II, ingiocabile…). Queste conversioni soffrivano di qualche taglio, come un rooster dei personaggi ridotto, ma ricreavano appieno l’atmosfera del gioco originale.

 

 

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Ed è stata proprio questa gigantesca libreria di titoli a garantire una presenza in prima linea al Game Boy, una console che ha visto diversi aggiornamenti hardware, come il Pocket con il display ampliato e retroilluminato (seppur quest’ultima versione limitata al Giappone) e il Game Boy Color, che garantiva ore di divertimento con soltanto due pile stilo e uno schermo a colori ma, soprattutto, la piena retrocompatibilità con tutti i giochi precedentemente rilasciati.

Nel corso degli anni sono state rilasciate anche versioni colorate ed edizioni limitate, come quella dedicata ai Pokémon, serie che ha ridato vita al Game Boy dopo tantissimi anni di presenza nel mercato insieme alle versioni portatili e a colori persino di titoli importanti come Metal Gear Solid e Resident Evil.

 

 

 

 

 

 

Il rivale del Game Boy

 

 

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Il Game Boy ha avuto una concorrenza a dir poco spietata. La rivale maggiore è stata la console Game Gear, sviluppata da SEGA e tecnicamente avanti rispetto al Game Boy. Il Game Gear non è stato tutto rose e fiori però. Io l’ho definita una console troppo avanti per quei tempi, in quanto aveva un display a colori e retroilluminato e un hardware che riusciva a raggiungere velocità che la console Nintendo poteva solo sognare.

Ma tutta questa avanguardia richiedeva ben sei pile stilo che venivano consumate nel giro di mezz’ora! Questo difetto ha dichiarato la fine del Game Gear.

 

 

 

 

 

Gli accessori più famosi

 

 

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La vera magia del Game Boy è stata una tecnologia che consentiva di giocare in multiplayer con gli amici a tutti i giochi che prevedevano il multi, come giochi di corse, picchiaduro e puzzle. Attraverso il Cavo Game Link (venduto separatamente) che ha visto un’esplosione di vendite nel periodo dei Pokémon.

Altri accessori famosi sono stati la Game Boy Camera, che permetteva di scattare foto (non a colori) e la Game Boy Print, una piccola stampante che non solo funzionava in coppia con la Camera, ma era anche compatibile con Pokémon Giallo.

 

 

 

 

 

 

 

Miopia? Grazie Game Boy!

 

Rinnoviamo i nostri auguri al Game Boy e lo ringraziamo per aver contribuito a far lievitare la nostra miopia. Se avete amici con occhiali e di una certa età, probabilmente avranno trascorso ore e ore sul piccolo schermo del Game Boy 😉

 

Caro Game Boy, a noi piace ricordarti così.

 

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Daniel Mars

Daniel Mars

Tanti anni sui videogiochi lo hanno convinto che non esiste niente di più importante del GAMEPLAY quando si parla di Gaming. Nonostante illustri capolavori moderni come Fallout 3 o il primo Dead Space, resta ancorato al passato con giochi come Earthworm Jim, Killer Istinct e Megaman X. E' anche fissato con gli X-Men, Donnie Darko e il Monopoly.

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