5# L’irrestitibile fascino del Marvel Villain: Kingpin

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Oggi non proponiamo un volto di un supercriminale, oggi proponiamo il volto di una leggenda che ha comandato sotto un unico nome la criminalità organizzata di New York ma non solo, recentemente anche a livello internazionale.
Oggi il supercriminale ospite del nostro approfondimento è lo zar del crimine, l’originale e primissimo…Kingpin!


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Sebbene il termine non sia univoco di un solo personaggio (un po’ come i Goblin anche se l’enciclopedica Marvel ci definisce i Goblin in 2, 3, ecc) Kingpin rappresenta il misterioso nome sotto cui sventola l’intero apparato criminale di Manhattan e dello stato di New York nell’universo Marvel.
Un colossale assembramento di forze e di uomini votati al male, alla rapina, al contrabbando ed all’omicidio su commissione per non parlare dei traffici di droga e prostituzione insomma di tutto e di più…e alla testa del serpente c’è lui, il Kingpin o altrimenti detto Zar Del Crimine.

Il nome all’anagrafe del primo Kingpin (ed unico se vogliamo essere obiettivi) è Wilson Fisk, immancabile nemesi di tanti supereroi ma perlopiù quelli “urbani” e di strada, quelli che con il crimine dei vicoli e dei centri urbani popolati ci “lavorano” da sempre: l’Uomo-Ragno, il Punitore e la nemesi dello zar, il diavolo rosso: Devil.
Wilson Fisk però nei fumetti non è sempre stato carnefice ma anche vittima, soprattutto da piccolo quando vessato dai suoi compagni di scuola si ritrovava solo e sconsolato per la sua obesità.
In condizioni di continua povertà ed incapace di reagire in altro modo, Wilson inizia una serie di allenamenti mirati addestrandosi nel sumo, nella lotta libera e anche nel body

building che lo porta a modificare il suo tono muscolare sostituendo completamente il grasso in muscoli.

Rimanendo comunque paffuto ma incredibilmente potente, Wilson si vendica sui bulli ma piuttosto che rimediare ad un torto con la “giustizia” assolda gli stessi per diventare la sua babygang di criminali di strada, iniziando a lavorare per conto dei boss malavitosi più in vista e potenti di quel periodo.
Da adulto dopo un periodo di gavetta presso il criminale a cui facevano capo tutte le famiglie malavitose della città, Wilson Fisk prende violentemente il potere eliminando il suo capo e mettendo sé stesso a capo di un enorme complesso di crimine e corruzione evitando accuratamente nel frattempo di lasciare qualcuno che possa fermarlo.

In questo periodo nasce il contrasto ovvio con i supereroi della grande mela, l’Uomo-Ragno è il primo (e sarà il più persistente) ma anche il Punitore che vedrà nelle attività di Fisk autoproclamatosi Zar del crimine un obiettivo da eliminare.
Nel frattempo il Kingpin conosce la moglie Vanessa con la quale ha un figlio Richard che da grande inizierà ovviamente la stessa carriera del padre arrivando quasi a ucciderlo in una congiura per strappargli via tutto il potere.
Kingpin ha però ritirato più volte il suo nome dalla lista delle organizzazioni criminali, soprattutto per amore della moglie e dell’allora amato figlio.
Sua nemesi incontrastata è Devil, il diavolo rosso di Hell’s Kitchen che contrasta da sempre l’attività del supercriminale reo di utilizzare il quartiere come un punto strategico per gli omicidi, la prostituzione e soprattutto la droga.

La stampa vuole Kingpin? E io gli darò Kingpin.

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E’ necessario premettere una cosa: in questo approfondimento NON POSSO NON inserire nella lista anche una versione del Kingpin presa dai cartoon e più precisamente da Spider-Man The Animated Series dove Wilson Fisk è la principale nemesi dell’Uomo-Ragno cartoon.
Il suo look ispirato dalla versione fumettistica di Kingpin e la sua mole non indifferente lo rendono il cattivo più riconoscibile e carismatico della televisione di quel tempo (parliamo dei primi anni ’90).
Nessuna nota da fare a riguardo se non che per incentrare Fisk in ogni storyline dell’Uomo-Ragno hanno modificato la genesi di diversi supercriminali e supereroi infilandoci l’immenso potere del Kingpin ad ogni piè sospinto dando un leggero retrogusto di “eh ma è dappertutto!!!”

Discorso diverso per il PRIMISSIMO Kingpin in carne ed ossa che non è quello che tutti pensate…e che verrà dopo ma uno sconosciuto criminale affamato di vendetta che appare nel lontano 1989 nel film tv Processo all’incredibile Hulk, prosecuzione della serie televisiva dedicata al gigante verde interpretato da Lou Ferrigno nella versione mostruosa e dal compianto Bill Bixby in quello di Bruce Banner.
In questo lungometraggio di 91 minuti Bruce viene portato a processo e incriminato per una serie di crimini non immediatamente riconducibili a lui ma in realtà operati dal criminale locale Wilson Fisk, interpretato in questo film da John Rhys-Davies (un nome che ricorderanno i nerd dopo Il Signore Degli Anelli dato che è l’attore che dà corpo al nano Gimli).
Ad affiancarlo (e difendere Bruce Banner) nel processo ci sarà “ovviamente” un avvocato cieco che risponde al nome di Matt Murdock ossia Devil, interpretato dall’attore Rex Smith.
In questa pellicola pregna di anni ’80 dall’inizio alla fine il Kingpin non viene mai chiamato tale ma solo Wilson Fisk, cosa che smorza leggermente il tono supermalavitoso del cattivo che però fa la sua discreta figura (nonostante, come detto, il film sia un’esaltazione degli anni ’80).

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Bisogna aspettare il 2003 per rivedere un Kingpin in carne, ossa e muscoli e questi di sicuro non mancano dato che l’attore che lo interpreta è il compianto gigante buono Michael Clarke Dunkan.
Nonostante l’origine diversa (da caucasico ad afroamericano) il Kingpin portato in scena nel film DareDevil è convincente nonostante la qualità relativa del film con Ben Affleck nei panni dell’avvocato cieco di Hell’s Kitchen, Jennifer Garner nei panni della nemica/amica Elektra e Colin Farrell in quelli letali del sicario Bullseye.
Da citare il collega di Matt, Foggy Nelson che è interpretato da Jon Favreau futuro regista dei primi due Iron Man.
Il film come molti altri lungometraggi cinecomics targati 20th Century Fox soffre del complesso di superiorità ed intende portare a schermo un tormento illustrato MAGNIFICAMENTE da Frank Miller nella serie “Diavolo Custode” in un film di poco meno di due ore inserendo religione, famiglia, affetti, colpe dei padri e lotte di classe.
In tutto questo Kingpin ci fa una figura superba non tanto per l’interpretazione o la sceneggiatura ma perché rimane saldamente incollato al carattere del personaggio a fumetti, scivolando solo verso la fine quando ingaggia una battaglia ridicola con Devil (uno spoiler che tanto non vi precluderà il film).
Non sarà l’interpretazione con cui ricorderemo Michael Clarke Duncan ma di certo nemmeno la peggiore.

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Il vero colpaccio però arriva nel 2015 quando Marvel Studios produce e distribuisce il suo DareDevil, riappropriandosi dei diritti legati alla Fox solo qualche anno prima.
In questa versione per la televisione composta da una miniserie (ed altre in arrivo nei prossimi anni) Devil/Matt è interpretato da Charlie Cox mentre la sua nemesi Wilson Fisk è invece interpretata da Vincent D’Onofrio che tanti ricorderanno come il soldato Palla di lardo in FullmetalJacket o l’alieno Edgar, nemico dei Men In Black nel primo film a loro dedicato.
Qui come nel lontano 1989 la parola Kingpin non viene nemmeno nominata ma a buona ragione: Wilson Fisk ha appena iniziato la sua scalata ai vertici della criminalità centralizzando le forze provenienti dalle gang russe, dai mafiosi italiani e dalla mafia giapponese presenti a Manhattan.
Lui, così viene spesso nominato Fisk è sfuggente e non si mostra spesso in pubblico per mantenere un tono decisamente ambiguo ed oscuro, sarà costretto a scendere in campo dopo l’ingresso in scena del misterioso vigilante vestito di scuro (eh si, Devil non indossa all’inizio la sua iconica tuta rossa) ad Hell’s Kitchen che lo porterà al confronto definitivo con la sua nemesi cieca.
Vincent D’Onofrio non è solo stupendo nelle vesti del “ciccione” ma addirittura migliora ancora di più quel lato caratteriale di Wilson Fisk che i fumetti hanno tralasciato, se non per giustificare all’inizio, il tormento interiore dello zar del crimine.
Il Wilson Fisk di Daredevil targato 2015 è un grosso bambino che è capace di grande bontà e profondo rispetto ma anche di improvvisi scatti di rabbia e violente repressioni che portano…e qui è un consiglio spassionato alla visione…alle scene più cruente e sanguinose di tutto l’universo filmico Marvel.
Ma non solo di violenza è capace il futuro Kingpin ma di un romanticismo che difficilmente vedrete in un film Marvel, giusto per dare credito alla magistrale interpretazione di Fisk, meno a quella di Charlie Cox che qui interpreta l’avvocato cieco e il giustiziere di Hell’s Kitchen (sinceramente, funziona meglio da avvocato che da supereroe).

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Una serie da vedere e rivedere, in funzione anche della prossima stagione che vedrà l’ingresso in scena di un’altra nemesi del Kingpin, il Punitore in persona.

Questo approfondimento si muove anche in ordine decrescente, dalla prima mediocre trasposizione all’ultima memorabile visione del criminale più grosso dell’universo fumettistico della casa delle idee.
Tralasciamo giust’appunto la versione cartoon che gode di un carisma e di una fama che funzionerebbero benissimo in un cartoon ma difficilmente sarebbe credibile in un film come quelli di Marvel Studios.

The_Leunam

The_Leunam

Infermiere di giorno (e di notte, e nelle feste, e nei weekend) e giustiziere blogger di notte. Si diletta nella scrittura di libri e fumetti con spruzzate di sceneggiatura.