Rughe di Paco Roca – Recensione PJN

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Tutti dovremmo invecchiare. Tutti noi, da chi legge a chi a malapena sa cos’è un fumetto.
Siamo tutti consapevoli (o dobbiamo esserlo) che un giorno saremo pieni di rughe, acciacchi e dolori e non solo, ci dimenticheremo le cose, saremo più sbadati. E se ci va bene solo questo.

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In un periodo di feste come questo è giusto ricordarci che esistono differenze sostanziali tra un essere umano adulto ed uno più anziano, per biologia e per esperienza di vita le persone più anziane hanno diverse necessità ma come tutti quanti, hanno bisogno di essere capiti. E amati. Rughe è lo spazio di una storia di amicizia e di ricordi dimenticati.
Emilio era un grande direttore di banca, lavorava con i soldi tutti i giorni ma la vecchiaia ed un principio di malattia degenerativa costringono il figlio e la nuora ad accompagnarlo in un ospizio popolato di anziani eterogenei, uno più strano dell’altro nei modi di fare e nei comportamenti.
Vuoi per malattie o per puro spirito cinico, gli anziani in ospizio si comportano in modi che Emilio non riesce a comprendere eppure lui si ritrova circondato da loro.
Tra questi c’è Miguel, il compagno di stanza di Emilio che a differenza degli altri è lucido e paradossalmente cinico nei confronti della vita. Procura cose agli altri anziani, li imbroglia e fa in modo che le persone con disabilità psicologica tornino a fare ciò che dovrebbero fare, senza correre ai ripari se l’anziana vicina di stanza cerca di chiamare la figlia e lui chiede soldi per fargli fare quella chiamata.
Emilio e Miguel sembrano essere agli antipodi, uno è debole e chiaramente si sente spaesato dal nuovo ambiente, l’altro è invece forte e deciso e conosce a memoria ogni passo e ogni tecnica per non soffrire della mancanza di parenti e amici persi.

arrugas100.jpg Producción ABC.

Questo fumetto (e l’omonima trasposizione animata diretta dallo spagnolo Ignacio Ferreras) è dedicato agli anziani insomma, uno spaccato reale e mai addolcito della vita degli ottuagenari persi nel loro mondo, lontano da quello civilizzato e ordinato degli adulti e dei bambini. Dedicato si, ma non rivolto a loro.
Il fumetto di Paco Roca, autore spagnolo dell’opera “Memorie di un uomo in pigiama” non riserva nulla al lettore: amarezza e divertimento addirittura non si riversa nemmeno quando i modi ed i comportamenti degli anziani sono chiaramente infantili e per questo incoraggia quasi a deriderli.
C’è spazio per ogni sentimento in questa piccola avventura anche la dolcezza di un amore che ormai ha più di settant’anni come quello tra l’anziano Modesto e la moglie Dolores, il primo sofferente di Alzheimer allo stadio avanzato è accudito amorevolmente dalla moglie che pur non soffrendo di nessuna disabilità lo segue ciecamente, fino al secondo piano, quello destinato agli anziani che non sono più autosufficienti e che quindi richiedono assistenza continua. L’ultima spiaggia per tutti gli anziani.
Sarà il grande amore di Dolores per Modesto che risveglierà in Miguel un sentimento antico di amicizia e farà scattare una lunga serie di eventi che culminerà in un prodigioso messaggio finale.

Cosa gli dici per farlo sorridere Dolores? – Imbroglione!

I disegni di Paco Roca (che riveste anche ruolo di animatore nella pellicola del 2011) sono funzionali alla storia di Rughe, la trasposizione al cinema omette un solo elemento cruento del fumetto originale forse per non rendere maggiormente dura la pellicola già farcita di diversi messaggi molto difficili da digerire. Pulizia e grande spazio per le espressioni del volto sono le parole chiave dell’autore spagnolo che con Rughe alza nuovamente l’asticella della qualità arrivando a sontuosi paesaggi e sconfortati corridoio.

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L’avventura di Emilio, Miguel, Antonia e degli altri anziani dell’ospizio con un finale agrodolce deve farci ricordare che la distanza che ci separa dalla vita anziana si accorcia sempre di più e che solo comunicando tutti, si può arrivare a comprendere meglio anche noi stessi.
L’edizione italiana è edita dalla casa editrice Tunuè

Curiosità: il Lungometraggio è stato distribuito dopo alcuni anni di trattative anche in Giappone, a cura dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki.
Trailer del lungometraggio

The_Leunam

Infermiere di giorno (e di notte, e nelle feste, e nei weekend) e giustiziere blogger di notte. Si diletta nella scrittura di libri e fumetti con spruzzate di sceneggiatura.

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