Bioshock: Infinite e Interstellar perfetti assieme

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Avete mai pensato che in qualche modo due opere d’arte senza tempo possano in qualche modo combaciare? Che sia il mettere assieme un’arte marziale per creare nuove e gustose ricette da servire in strani piatti a strani ospiti o far combaciare in qualche modo la creazione di una Ferrari con l’Ippofilia. Ma esistono esempi più semplici e pratici per comprendere cosa voglia dire fondere due arti per migliorarle entrambe ed è tutto spiegato in un esperimento video diretto dal nostro Agos (non so perché, ma mi piace descrivermi in terza persona nelle mie opinionews).

Con una formidabile intuizione dovuta a una dose quadrupla di Avocado mixato con una strana alga del Missouri, Agos è arrivato alla conclusione che Bioshock: Infinite, il capolavoro dei capolavori diretto da Ken Levine con i ragazzi di Irrational Games e il capolavoro filmografico fantascientifico dei fratelli Nolan Interstellar, combaciassero per filosofia e contenuti. Entrambi infatti, raccontano storie che si basano sulla teoria delle stringhe, dei multiversi e dei Warmhole, veri e propri passaggi interstellari tra un punto e l’altro dell’universo (la semplicità con cui racconto questi concetti dovrebbe valermi almeno una Laurea ad Honorem).

L’esperimento pare chiaro: una delle tracce della favolosa Soundtrack di Interstellar, Where We’re Going, è stata utilizzata per fare da sfondo a una delle parti più emozionanti di Bioshock: Infinite, il suo inizio. Certamente il gioco è tutto emozionante e Bioshock: Infinite è quella produzione magica per cui, ogni volta che lo si rigioca, si comprendono ancor più dettagli a riprova della straordinaria bontà del progetto. Rivedere quindi una nuova volta la nostra barchetta con i due strani tizi, vuol dire rabbrividire per ciò che il nostro amato personaggio dovrà vivere..un’altra volta..così come tutti i tentativi passati di cambiare qualcosa andati male..

Ebbene: come vi sembra sia andato l’esperimento? Sinceramente mi sono sorpreso quando ho registrato la clip. Il tutto infatti non è stato montato in post produzione: ho fatto partire la traccia audio in Background e successivamente il gioco, registrando il tutto in tempo reale. Mentre passeggiavo con DeWitt sul molo, ascoltando la Original Soundtrack di Interstellar, mi è sembrato davvero di vivere una magia. Sicuramente per me l’esperimento è riuscito, e voi cosa ne pensate?

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.