Fallout: Shelter guadagna più di tutti i fallout messi assieme

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Durante i D.I.C.E. Awards, Fallout 4 di Bethesda è stato nominato e premiato come miglior gioco dell’anno. Nonostante nella lista dei vincitori, che potete trovare cliccando qui, figurino solo produzioni con un budget minimo di 17 milioni di dollari (The Witcher 3), non sono affatto d’accordo con la sua nominatio. I motivi li potete leggere nella mia recensione. In ogni caso, Todd Howard sul palco di San Francisco ha rivelato al mondo un dato assai interessante, il quale permette di riflettere davvero sul futuro dei videogames.

Di fatti, l’Executive Producer di Bethesda ha affermato che Fallout: Shelter ha superato la soglia dei quattro miliardi di accessi, diventando quindi di gran lunga il gioco della serie più giocato, con un numero tale di giocatori da superare di gran lunga tutti i capitoli della serie ruolistica messi assieme.

 

Hail+to+our+lord+and+the+church+of+all+gaming+_822bfa1d3f98b333c599b760fe1ba6eaTodd Howard nelle sembianze di ricco benefattore

 

Ho trattato il tema dei free to play e della loro efficace inutilità nella scorsa puntata di “5 Minuti di Nerd“, spiegando quanto io disapprovi tali produzioni, in quanto penso che giocare a qualcosa che esisterà per un periodo di tempo limitato acquistando oggetti a consumo per raggiungere un obiettivo che non avrà mai una vera fine (ovvero il diventare i più forti del mondo) per me non ha significato, ma sembra che miliardi di persone la pensino in modo opposto. Le aziende si sa: non fanno beneficienza e da un certo punto di vista è anche bello osservare come molti free to play si stanno evolvendo regalando al giocatore esperienze corpose e appaganti. Tuttavia non mi hanno ancora convinto.

In ogni caso, come mai Fallout: Shelter è così popolare tanto da esser giocato da un numero di persone più grandi di quello rappresentato dagli appassionati delle terre contaminate? Il forte contrasto di pubblico, mi ha portato a pensare come molti videogiocatori casuali si siano approcciati a Bethesda e quindi a Fallout: Shelter solo per il fatto che l’agenzia di marketing del publisher americano sia stata in grado di attirare l’attenzione del pubblico di massa facendo leva sul luogo comune per cui Fallout è sinonimo di buon gioco, attirando l’attenzione dei miliardi di giocatori casuali che da qualche anno a questa parte infestano il mercato smartphone.

Fallout: Shelter ha saputo ricordarmi che anche in una cassa di mele marce, c’è sempre un arachide maturo e pronto per essere sbucciato e alla fine è davvero piacevole giocarci. Alla fine, Heartstone e Shelter sono sicuramente i due titoli free to play ideati per mobile migliori del mercato. C’è poco da dire.

Complimenti a Bethesda per il risultato (anche se Obsidian è più brava a sviluppare Fallout).

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.