Unravel non è stato creato solo per profitto

1304 0

Coldwood è un sereno e pacifico studios svedese che ha avuto la fortuna di incontrare il successo grazie a una delle più spregevoli multinazionali operanti nel settore videoludico: EA Games. L’azienda americana è infatti celebre per riuscire a spillare denaro con prodotti di qualità sufficiente: come dimenticare gli online pass e le politiche di DLC invasive che tutt’oggi permeano all’interno delle produzioni di EA Games?

Sembra però che il progeddo della lana fredda, non sia stato ricercato per guadagnare tonnellate di dollari. Unravel è sicuramente un gioco inaspettato, non tanto per i suoi contenuti, bensì rispetto a chi ha deciso di finanziare e distribuire il titolo, EA Games appunto. Mai avremmo pensato di osservare un gioco dallo stile così indipendente nelle zozze mani del divoratore statunitense e nonostante Unravel non sia il massimo per quanto riguarda emotività e coinvolgimento, è da apprezzare l’appagante senso estetico che il soffice gioco restituisce.

 

Con Electronics Arts abbiamo instaurato ottime relazioni: sono stati loro a cercarci, spiegando che non hanno bisogno del nostro gioco per fare soldi. Sono venuti da noi sostanzialmente perchè Unravel li ha colpiti nel profono, innamorandosi del concept, dalle atmosfere e dal gameplay ideato da noi. Inutile negare che senza EA il gioco non sarebbe stato pubblicizzato in modo massiccio come accaduto e siamo molto contenti di questo.

 

92198_unravel03Unravel è un gioco soffice e leggero

 

le avventure di Yarni possiedono un tratto stilistico impeccabile. L’incredibile sensazione di fotorealismo e la qualità simulativa della fisica in-game, si scontrano con l’idea di gioco indipendente a basso budget. Noi di Projectnerd.it lo stiamo giocando e ciò che ci sta piacendo in assoluto del titolo dello studio lanoso è in se il concept stesso, stimolante e creativo, nonostante comunque ci siano delle pecche che non mi sarei aspettato di trovare. Non è però questa la recensione, ma in questa sede si può riflettere sul ruolo di EA Games nel progetto dello studio svedese.

Coldwood si è dimostrato davvero talentuoso nel gestire un motore grafico complesso inserito in un contesto assai arduo da rielaborare. Nonostante lo sembi, Unravel non gira con il Frostbite 3, bensì con il PhyreEngine, motore grafico proprietario di Sony Computer Entertainment e fornito in concessione “gratuita” agli sviluppatori indipendenti. Il motore grafico è stato impiegato per i più disparati progetti, tra cui Hotline Miami, Journey (si, proprio quello di ThatGameCompany) e Disgaea 4, il JRPG di Nippon Ichi Software. L’ambiente 2.5D di Unravel è stato quindi creato con strumenti interessanti e spinti al massimo delle loro capacità, ma senza EA Games il titolo di Coldwood sarebbe stato uguale?

 

[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=oKD-MVfC9Ag[/embedyt]

 

La riflessione non è banale e sicuramente stimolante. Cosa ne pensate voi? EA Games ha influenzato la creazione del progetto o ha lasciato carta bianca agli amici svedesi? Scrivetelo qui nei commenti!

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.