Antab Studio: stile da vendere

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Il decennio dei Rockets e delle pettinature cotonate, ha prodotto una immensa eredità che ancora oggi va a influenzare e affascinare milioni (se non miliardi) di persone. Il suono dei sintetizzatori elettronici uniti all’idea che la robotica, da lì a poco, sarebbe esplosa creando androidi dalla mente sopraffina, diede una iniezione di positività che culminò in un epico spaccio di eroina e in uno sviluppo scientifico/tecnologico senza pari. Tuttavia, nonostante i mitici uomini di metallo non siano effettivamente riusciti a governare il mondo alla fine del decennio d’oro, è anche vero che senza l’informatica di consumo “inventata” proprio in quegli anni, oggi giorno non avremmo visto la luce nè dei Personal Computer intesi come macchine relativamente economiche da utilizzare comodamente in casa e nemmeno dei videogames moderni (il NES di Nintendo non sarebbe mai nato). Nonostante alcuni affermino che è ora di concentrarsi sull’eredità degli anni novanta piuttosto che del decennio precedente, vi sono ragazzi ancora fin troppo affascinati degli anni “al neon”.

Tra questi vi sono Andrea e Lara, due giovanissimi alle prese con uno studio di sviluppo di nome Antab Studio, il quale non è nuovo ai possessori di Windows Phone. Fondato da Andrea nel 2005, Antab ha sempre sviluppato videogiochi votati al mondo mobile, designato come il futuro dei videogames. La visione di Andrea è stata sicuramente azzeccata, motivo per cui è stato spinto a creare numerosi progetti, tra cui Smashell, un platform arcade dai colori vivaci, Jackpot Stadium, un simpatico gioco di Air Hockey con uno stile grafico che rimanda ai migliori tavoli da Pinball degli anni scorsi e Amniotic, uno sparatutto ad arena in 2D da giocare rigorosamente con due mani ( o dita). Il nutrito portfolio di simpatici giochi pubblicati su piattaforme Microsoft, ha dato il via allo sviluppo di una serie di sparatutto su binari in 3D dal nome di GRIDD. Approdato su Windows Phone 7, il titolo è arrivato alla sua terza incarnazione presentata in occasione del festival Retrofuturo di Milano. Provato da me in prima persona, posso assolutamente affermare quanto GRIDD 3 abbia esercitato un me un tremendo fascino nostalgico sin dalla sua prima visione, ma una volta preso il pad in mano (il gioco verrà pubblicato per Pc e Xbox One), ho scoperto un gameplay semplice, ma fresco, incentivato da un background narrativo che solo sa convincere il giocatore a proseguire tra le varie modalità di gioco.

12473753_431946597001566_4550418287919194256_oSostanzialmente GRIDD 3 è uno sparatutto in 3D su binari, la cui logica di sviluppo si scontra inevitabilmente con la volontà di ricreare uno scenario stilistico anni ’80, obiettivo centrato alla perfezione. In poche parole, il giocatore personifica un programmino di Hacking che deve farsi strada all’interno dei firewall dei computer da violare. A fermare il programma diretto da un hacker anonimo, vi sono gli svariati pericoli volti a simboleggiare le canoniche difese informatiche dei moderni Pc, ricreati per l’occasione come ostacoli da evitare e improvvisi laser da schivare all’ultimo momento, fino ad arrivare al core del Malware il quale ci ostacolerò materializzandosi in un enorme faccione capace di sparare dagli occhi fasci di luce volti a eliminare la minaccia, ovvero noi. Il tutto scorre divinamente bene, basato su uno Unity Engine riscritto per l’occasione, mentre la colonna sonora sembra effettivamente essere uscita da un album retrò di Giorgio Moroder. Il ritmo incalzante della musica saembra infatti accompagnare il giocatore nel lungo percorso di hacking il quale, proseguendo negli infiniti livelli procedurali (ovvero generati casualmente), diventano man mano più difficili mettendo a dura prova anche il giocatore più esperto e ispirato. Alla base del progetto vi è però un’idea davvero grande e affascinante, quale quella di far diventare il giocatore stesso una sorta di programmatore. Effettivamente, durante la mia sessione di gioco, avevo davvero l’impressione di hackerare un sistema informatico con le mie mani, grazie anche a sequenze di Hacking puro che permetto con simpatici minigame in-game di scoprire la password numerica per avanzare di livello. Tale concetto va a fondersi con il meta-gioco di GRIDD, ovvero l’idea per cui il giocatore è parte integrante del progetto stesso e quindi fondamentale per la sua riuscita.

La data di uscita non ci è stata fornita, ma è probabile che GRIDD 3, il quale si attesta essere il reboot della serie, esca per i primi mesi del 2017. Io non vedo l’ora, anche perché, sinceramente, GRIDD di Antab Studio ha davvero tutti quegli attributi che ti fanno capire che il gioco in questione, in un modo o nell’altro, sfonderà. Per davvero.

 Antab Studio: http://www.antabstudio.com/

Facebook: https://www.facebook.com/AntabStudio

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.