Nintendo si allea con il diavolo: Activision

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Sono trapelate alcune notizie che vedono Nintendo essere partecipe con una partnership con Activision nella possibilità di portare alcuni dei prodotti del colosso americano sulla nuova console dell’azieda di Kyoto: Nintendo NX. La console, la quale dovrebbe uscire in due forme diverse, portatile e casalinga, entro il 2016, dovrà essere un punto di svolta per Nintendo, una sorta di terra di mezzo tra tradizione e popolarità. In tal caso attirare il pubblico con Call of duty può rivelarsi una scelta intelligente, tuttavia potrebbe essere rischiosa.

 

 Nintendo-NX_conceptNintendo Nx

 

Nintendo ha davvero bisogno di diventare una nuova volta la beniamina della massa.  Contrariamente a come molti pensano, non èp però un’azienda in crisi. Nintendo 3DS ha venduto oltre 53 milioni di unità, diventando la console più venduta di questa generazione e nonostante tutto, Wii U ha venduto oltre 10 milioni di unità, superando tra l’altro Dreamcast il quale, con 10,6 milioni di console piazzate, decretò il fallimento commerciale di SEGA. Oltre alla solida base Hardware che sottolinea l’importanza del portatile rispetto alla tradizionale console casalinga, Nintendo vende davvero molto a livello software, con brand quali Pokémon e Super Mario sempre più forti ed esclusive di lusso quali Monster Hunter e Braverly Second: End Layer che fanno capire quanto l’azienda di Kyoto sia più in forma che mai.

Tuttavia molti videogiocatori pensano ancora che il gioco Hardcore sia effettivamente quello sviluppato dalle software house americane. Battlefield e Call of Duty per esempio, vengono spesso indicati come “veri videogames” dai giocatori più occasionali, i quali vedono i due storici brand come videogiochi per veri videocatori, nudi e crudi. In realtà chi gioca a videogames Nintendo sa benissimo che se si vuole qualcosa di davvero Hardcore, non bisogna far altro che acquistare le esclusive di N, le quali si rivelano sempre toste nella loro relativa semplicità concettuale. Alla fine anche Miyamoto stesso è del parere per cui un videogioco fatto bene è un prodotto immediato e facile da comprendere, ma difficile da battere (Easy to learn, Hard to Master).

Se i giochi Activision possono in qualche modo convincere i giocatori più occasionali ad acquistare NX e quindi a dare denaro a Nintendo ben venga, ma non voglio assolutamente che la grande N inizi a supportare solo ed esclusivamente le software house americane in cerca di guadagno. Insomma: non voglio che l’attuale dirigenza, capitanata da Tatsumi Kimishima prenda in considerazione le strategie di marketing di Sony. Perciò, per quanto mi riguarda, la strada giusta da percorrere è solo una: guadagnare vendendo tanto Nintendo NX e proporre tradizionalmente i brand storici di Nintendo rivistati con qualità sempre più alta (magari buttando fuori qualche nuova IP). Quella è la Nintendo che mi piacerebbe.

 

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.