DOOM ha una colonna sonora diabolica

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Non si dovrebbe gridare allo scandalo poiché effettivamente la simbologia biblica non è altro che semplice simbologia. Un simbolo è però capace di rievocare molte idee nella nostra mente, concetto che pare esser stato completamente assimilato da Mick Gordon, compositore della colonna sonora del recente reboot di DOOM (la recensione a breve).

Non è raro che in produzioni di questo tipo, le quali si rifanno a canoni stilistici di tempi passati, vi si trovino simpatici easter egg con cui condividere saggezza e divertimento e questo è il caso di quanto scoperto da Tom Butcher, apparentemente un fan sfegatato di DOOM (ma noi non sappiamo affatto chi sia), che ha scoperto ciò che mai ci saremmo aspettati:

Analizzando per un motivo a noi non chiaro la colonna sonora di DOOM, probabilmente per utilizzarla illegalmente in qualche suo video privato, Tom ha scoperto tramite lo spettrometro del suo software strane forme nella composizione sonora della traccia audio “Cyberdemon“, identificando pentagrammi ben visibili e “The Numer of The Beast” ripetuto più volte.

Fighissimo!

 

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L’easter egg è evidente

 

Secondo il mio pensiero gli easter egg aumentano il valore di un videogioco poiché il tocco personale degli sviluppatori li rende unici, più umani. Un po’ come accennato nella recensione di Beginner’s Guide, il videogioco è creato e sviluppato da esseri umani e nonostante molte volte ci dimentichiamo dell’iter produttivo di un prodotto videoludico, fa sempre piacere scovare qua e la messaggi nascosti dagli sviluppatori. Un po’ come una bottiglia con all’interno una lettera nell’oceano o un segnale radio che vaga nello spazio infinito, un easter egg mette in contatto il creatore con l’utente finale e lo fa felice perché scopre che li dentro qualcuno ci ha lavorato davvero.

Pertanto si: adoro gli easter egg!

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.