I creatori di Call of Duty al lavoro su un gioco di Star Wars

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Vi ricordate di Respawn Entertainment? La software house appena citata è stata fondata da quei mascalzoni di West e Zampella, gli stessi bontemponi che, mandando a quel paese EA Games per essere accolti a braccia aperte in Activision nei primi anni 2000 successivamente alla creazione del primo capitolo di Medal of Honor, crearono Call of Duty nelle grinfie di Bobby Kotic per poi svignarsela con il denaro ricavato dalla vendita del gioco ritornando in EA Games. Che canaglie!

Sta di fatto che EA Games tramite un tweet ha annunciato ciò che sinceramente non ci aspettavamo annunciasse mai, o quanto meno non con questi termini:

 

Il problema non è il fatto che EA voglia creare l’ennesimo videogioco basato su Star Wars. Il problema è che EA Games ha scelto quelle canaglie di Respawn Entertainment per creare un gioco basato sulla licenza di Lucas. Avete presente Titanfall? Quel gioco che sembrava possedere un livello tecnico dei peggiori anni della settima generazione di console, con un gameplay del tutto uguale a Call of Duty fatta eccezione per la corsa sui muri mal implementata e titani robotici incapaci di restituire quel giusto feeling di imponenza? Ecco: sono le persone più sbagliate per creare un brand su Star Wars.

O forse no?

Sicuramente non mi aspetto nulla di qualitativo da loro, bensì qualcosa che rasenti l’oscenità. Tuttavia Respawn potrebbe creare uno sparatutto in soggettiva basato sulle vicende raccontate in Guerre Stellari assemblandolo in modo tale che assomigli in tutto e per tutto alla fortunata serie di Activision, nel tentativo di risollevare lo storico brand cinematografico nel mondo videoludico.

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Benvenuto nel 2007, Titanfall!

 

Non escludo che possa uscire un prodotto divertente, capace in qualche modo di intrattenere con semplicità e spensieratezza (come Titanfall, per l’appunto). Se però Respawn riuscisse a creare una sorta di vero Battlefront, miscelando assieme il multiplayer unificato della loro prima produzione in esclusiva Microsoft e inserendo tonnellate di bot controllati dalla CPU dei server, allora potrebbe venire fuori davvero qualcosa di interessante.

Per ora però, rimango molto scettico.

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.