Studio Evil intervista esclusiva con i creatori di Super Cane Magic Zero – Projectnerd.it

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Abbiamo incontrato Marco di Timoteo, co-founder e creative Director presso Studio Evil, lo studio di sviluppo indipendente italiano che da tempo sviluppa deliziosi videogiochi per intenditori e divenuto recentemente celebre per via della soddisfacente collaborazione con il fumettista SiO. In realtà Studio Evil è molto di più di “Super Cane Magic Zero”, ecco cosa ha detto Marco ai nostri microfoni:

Studio Evil: chi siete? E cosa vi ha spinto a scegliere un nome così..diabolico?

Studio Evil è un team di sviluppo videogame nato a Bologna quasi cinque anni fa. Il nome vuole prendere un po’ in giro chi sostiene che i videogiochi siano malvagi e “facciano male”. Se davvero sono diabolici allora anche noi lo siamo!

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Marco Di Timoteo

Quanto la cultura italiana e bolognese ha influito sui vostri progetti?

Essere sviluppatori italiani ha i suoi pro e i suoi contro, come probabilmente vale anche per i team di tante altre nazionalità. L’industria videoludica italiana è ancora molto giovane e acerba, ma ormai da anni gli sviluppatori indipendenti possono contare su una rete solida che collega i vari team della nostra nazione. Grazie ad una serie di eventi ed iniziative, e con il supporto di AESVI, è molto semplice entrare in contatto con altre persone che svolgono il nostro lavoro e chiedere opinioni e racconti di esperienze che possono essere davvero utili in certe situazioni. Oltre a questo, abbiamo collaborato con altre realtà italiane sia per quanto riguarda Relive (sviluppato in collaborazione con l’Italian Resuscitation Council e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) sia per Super Cane Magic ZERO, basato sulle opere di Sio e supportato da una campagna di crowdfunding ideata da Eppela e Lucca Comics & Games. Questo, e poi abbiamo messo delle mortadelle al posto delle monete in Super Cane Magic ZERO.

Syder Arcade è stato il vostro primo vero progetto commercializzato su Steam, App Store e Play Store. Il titolo è davvero interessante, quali sono state le principali difficoltà di sviluppo?

La difficoltà principale non ha riguardato tanto lo sviluppo vero e proprio, ma il fatto di aver scelto un genere di gioco poco diffuso e da molti considerato di nicchia. Trattandosi del nostro primo titolo ci siamo trovati a fronteggiare in questo modo un doppio problema di visibilità: nessuno conosceva Studio Evil prima dell’uscita di Syder Arcade e allo stesso tempo il target a cui miravamo era molto ristretto. Con il senno del poi si può dire che ci siamo scelti una sfida particolarmente ardua.

Quanto Syder Arcade ha contribuito a far maturare il team?

I primi progetti di un team sono i più difficili da portare a termine, ma anche i più importanti. Nel momento in cui si comincia a lavorare seriamente si mettono alla prova tutte le dinamiche del gruppo, si può dare una valutazione effettiva delle capacità dei vari componenti e quindi soppesare meglio la fattibilità delle proposte. Questi elementi, insieme alle difficoltà riscontrate durante lo sviluppo, permettono di migliorare la mira del team quando è il momento di mettersi al lavoro sul progetto successivo.

Il fumettista SiO ha pubblicizzato molto il vostro ultimo progetto: Super Cane Magic Zero. Quanto c’è di voi nell’RPG a sfondo demenziale?

Praticamente tutto! L’universo e i personaggi sono quelli di Sio, così come la comicità e il modo in cui si sviluppa la storia, ma stiamo mantenendo per questo gioco uno standard di qualità pari a quello dei nostri altri titoli (se non superiore, considerando l’esperienza che abbiamo fatto da quando abbiamo cominciato a sviluppare videogiochi). Stiamo lavorando con tantissima attenzione e cura a tutti gli aspetti di Super Cane Magic ZERO, perché vogliamo che chiunque possa apprezzarlo anche chi non conosceva Sio prima di scoprire il gioco!

E’ giusto associare Studio Evil al successo di interesse di Super Cane Magic Zero? Qual è la percezione del pubblico rispetto al progetto?

L’attenzione nei confronti di Super Cane Magic ZERO è sicuramente alimentata dall’interesse che ha la fanbase di Sio nei confronti dei suoi lavori, e anche per questo è più importante che mai garantire un risultato finale che non deluda le persone abituate ai progetti che ha già presentato in passato. Pensiamo però che il gioco possa interessare anche chi è estraneo al magico universo di Scottecs, e per il momento i commenti dei giocatori sono stati molto positivi da questo punto di vista.

Che cosa è The Fading? Sembra essere costruito su Unreal Engine 3, è così?

The Fading è uno dei tanti progetti che vorremmo sviluppare, ma che per ragioni di risorse hanno potuto ricevere per il momento solo attenzioni secondarie ai nostri lavori principali. Non vogliamo sbilanciarci troppo per il momento, ma speriamo di poter dedicare a questo titolo molto del nostro tempo in futuro. Per quanto riguarda la seconda domanda, tutti i giochi che abbiamo sviluppato sono stati realizzati con Unity 3D.

Vi piace di più sviluppare avventure grafiche, sparatutto a scorrimento o giochi di ruolo cooperativi?

Non abbiamo realizzato ancora abbastanza giochi per poter fare una classifica! L’importante per noi è riuscire a caratterizzarli in modo da renderli riconoscibili, inserendo in ogni titolo qualcosa che lo renda davvero nostro, qualsiasi sia il suo genere.

Come può il pubblico contribuire alla realizzazione dei vostri lungimiranti progetti?

Comprando i nostri giochi, provandoli, divertendosi e facendoli conoscere ai propri amici! Inoltre ci piace tantissimo leggere i commenti e le opinioni dei nostri giocatori, perché ci aiutano a capire cosa ha funzionato e in cosa possiamo migliorarci.

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Una domanda, un grande classico: perché sviluppate videogiochi? Cosa vi spinge a credere nei vostri progetti?

Facciamo questo lavoro perché sappiamo quanto può essere emotivamente coinvolgente trovare un videogioco che si ama e che appassiona. Speriamo di poter essere noi un giorno a realizzare titoli che emozioneranno le persone, e facciamo del nostro meglio perché da ogni nostro progetto scaturisca l’esperienza migliore che un giocatore può aspettarvisi.

I giochi di Studio Evil presentati al pubblico su Steam sono stati accolti calorosamente. Il loro ultimo progetto di punta, Super Cane Magic Zero, possiede recensioni “Molto Positive”, uno status che solo i migliori videogames riescono a raggiungere. Per quanto riguarda la filosofia di sviluppo di Studio Evil, è innegabile l’entusiasmo che traspare in ogni poro di tutti coloro che lavorano all’interno del team: i grandi risultati testimoniano il loro talento e la loro perseveranza.

Il mio consiglio? Supportate Studio Evil acquistando i loro prodotti: oltre al divertimento vi è la consapevolezza di finanziare una tra le migliori realtà indipendenti italiane, non ve ne pentirete.

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.

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