The Last Guardian uscirà nel 2016

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Sembra strano parlarne con tale nonchalance, facendo quasi finta che non sia praticamente risorto un morto, perchè se già solo qualche anno fa aveste fermato un tizio al bar dicendogli “The Last Guardian uscirà nel 2016” probabilmente questo si sarebbe messo a ridere o avrebbe iniziato a prendervi a pugni. Eppure durante l’E3 dell’anno scorso la creatura di Fumito Ueda, game designer con alle spalle robetta da poco tipo ICO e Shadow of the Colossus, si è risollevata dalle ceneri (o forse sarebbe meglio dire “dalla polvere”) ed è tornata di nuovo a farci visita bella baldanzosa, approdando però su PS4.

Per chi non fosse a conoscenza del travaglio di TLG sappia solo che “Project Trico“, questo il nome iniziale, è in sviluppo dal 2007 ed era originariamente previsto come killer application di PS3. Dopo tuttavia vari passaggi di mano e diatribe interne la data di uscita è gradualmente slittata di anno in anno, fino ad essere totalmente cancellata, per poi essere di nuovo ripresa e fissata, secondo quanto traspare dall’ultima intervista condotta da EDGE con il lead designer, direttamente per questo 2016 (non specificando però il giorno preciso nè il periodo, ma immagino ne sapremo di più all’E3).

Sempre durante l’intervista Fumito Ueda spiega che è stata introdotta una nuova meccanica di gameplay con l’immissione nel gioco di uno scudo riflettente, in cui ovviamente vedrà centrale la componente di interazione tra il protagonista umano e Trico, l’enorme creatura pennuta attorno cui vertono le vicende del titolo. Sarà proprio su di esso, sul suo carattere, le sue azioni, le sue emozioni, i suoi bisogni e i suoi desideri che si baserà il gameplay, essendo lo scopo degli sviluppatori quello di creare un rapporto empatico di mutuale dipendenza come mai visto prima nel mondo del gaming, tanto che “la quantità di codice alla AI di Trico è enorme in confronto a quella dei personaggi tradizionali degli altri videogiochi”.

tlg

Il game designer ha poi più volte ribadito la propria preoccupazione, seppur fortemente pregna di emozione, riguardo il lancio del titolo e come questo verrà recepito dal pubblico. Una preoccupazione ben motivata, secondo la mia personale opinione: The Last Guardian non solo è nato come un titolo deliberatamente atipico ed anticonvenzionale, ma ha subito purtroppo anche un processo di sviluppo difficile e un continuo passaggio di mani, che in un modo o nell’altro inficerà per forza sulla qualità finale del prodotto. La speranza ovviamente è che dopo tutto questo tempo i danni saranno minimi. Non è la prima volta che un gioco viene rimandato per così tanti anni, ma molto spesso ciò che i giocatori alla fine si ritrovano tra le mani non li soddisfa del tutto. Vittima dell’hype o vittima degli sviluppatori, il lieto fine in questi casi non è ahimè sempre scontato.

Jake Joke

Jake Joke

Eclettico e poliedrico, ama fare esperienza di ogni sezione dello scibile umano, specie quando si tratta di videogiochi, dove non disdegna alcun genere. Librofilo, appassionato di Filosofia e abituato a fare pindariche elucubrazioni che spesso non portano da nessuna parte. Sogna di sposare Ken Levine.