X-Men Apocalisse: l’opinione di un mutante (no spoiler)

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X-Men Apocalisse visto da un seguace di Magneto

 

Ieri 17 Maggio abbiamo avuto l’occasione per assistere in anteprima all’ultima fatica di Bryan Singer sui mutanti dotati di superpoteri di casa Marvel. Ci abbiamo scritto ben due articoli, ovvero una recensione dettagliata (senza spoiler, tranquilli) elaborata dal buon Enrico Ciccarelli, e questo post realizzato dal sottoscritto, che anticipo essere più un’opinione motivata da un appassionato di X-Men. Se siete interessati alla recensione vera e propria, ve la linko qui.

 

Non c’è pace per i mutanti

Diciamoci la verità: in tutti questi anni, Marvel ci ha marciato non poco sulla posizione sociale dei mutanti sul pianeta Terra (e non solo…). Non che questo punto rappresenti una cosa negativa, anzi, è proprio uno degli argomenti che più mi interessano, ma allo stesso tempo è diventata un’introduzione costante in ogni film sugli X-Men. La loro condizione di vita, l’integrazione con i “Sapiens e le sue armi” (cit.) e l’immancabile scelta che affligge ciascun mutante: dove schierarsi? Se con il buon professor Charles Xavier e le sue noiosissime paranoise su una possibile convivenza pacifica tra le due specie, oppure se sostenere la causa di Erik Lehnsherr, alias Magneto, sul diritto dei mutanti di vivere il proprio ciclo vitale a discapito della razza inferiore.

Si tratta di un argomento trito e ritrito e infatti nel film viene mostrato giusto qualche scena a riguardo, dando per scontato che il pubblico conosca l’attuale contrasto socio-politico a cui i mutanti sono destinati. O semplicemente che abbia già visto i precedenti film.

 

Ve lo dico subito: io sono sempre stato con Magneto o, nell’ultimo periodo, con Ciclope (Scott Summers). Ma non è questa la sede pù idonea per parlarne. Giusto un punto di vista preliminare prima dell’articolo vero e proprio.

 

Trailer, discussioni, immagini: cosa ci aspettavamo dal film?

 

Dopo aver visto il trailer (o il teaser, che dir si voglia) svariati mesi fa, l’idea che mi sono fatto non era delle migliori. Scene messe a casa e riproposte come la mossa di Magneto e, soprattutto, tanta azione e poca trama. Il trailer che ne uscì più avanti non fece altro che confermare questo parere seppur accendendo un modesto lume di speranza dato dal brano Don’t Panic di Clarity, una cover del brano originale dei Coldplay, canzone a sfondo riflessivo e davvero coinvolgente.

Per cui mi aspettavo un film “alla Marvel”, ovvero con poca importanza alla trama in favore di una vagonata di azione (fatta eccezione per Ant Man e Thor). Sia chiaro, qui siamo tutti fanatici Marvel, i film ce li vediamo tutti e compriamo fumetti. Si tratta di un parere personale, io preferisco film in cui la trama rappresenti il fattore principale anche a costo di sacrificare qualche scena di combattimento, non sto dicendo che i cinecomics Marvel non mi piacciano.

Ma non saprei davvero cosa aspettarmi da un X-Men realizzato dalla Marvel stessa, vedendo come si comporta con storie c’è da gestire un alto numero di personaggi (qualcuno ha detto Avengers?).

In definitiva, il trailer mi dava proprio questa idea: tanti personaggi, tanti combattimenti ma poca trama.

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Ed è proprio così?

X-Men Apocalisse è un film realizzato più per dovere che per altro, visto che la 20th Century Fox deve realizzare un film ogni due anni per mantenere i diritti sui mutanti. E come detto prima, il trailer conferma proprio ciò.

Il film è suddiviso in tre parti: la prima è puramente introduttiva e racconta, forse in maniera un pò troppo rapida, gli eventi principali del nuovo conflitto, senza dimenticare di marcare le cause che portano i vari personaggi ad aggiungersi alla vicenda principale. Il tutto avviene in maniera un pò troppo veloce.

La seconda parte riguarda esclusivamente il cattivone di turno. Apocalisse si rivela carismatico e malvagio fin da subito attraverso un paio di scene che mostrano la concretezza delle sue intenzioni in pochi istanti, senza dare il tempo allo spettatore di chiedersi “Ma perchè?”. Ci piace! (Magneto, impara).

La terza e ultima parte è quella più lunga, ovvero lo scontro con il Dio appena risvegliato. Il combattimento si dimostra un’occasione perfetta per assistere alle varie abilità di ciascun mutante, come la sezione stealth per Night Crawler e il potere telecinetico di Psylocke.

 

Analisi del film

 

X-Men Apocalisse non si è rivelato il flop che mi aspettavo, seppur non sia esente da un paio di scene discutibili che fanno pensare alla carenza di idee.

Aldilà degli immancabili effetti speciali di altissima qualità, il film propone diversi momenti che hanno mantenuto alta l’attenzione, come quelli in cui Apocalisse si interfaccia con il mondo moderno e reagisce al sistema politico attuale, con cui i potenti (che lui definisce “deboli”) controllano il mondo.

Nel corso del film è presente un susseguirsi di scene mozzafiato che per quei 10/15 minuti lasciano senza parole. Una serie di eventi attraversi i quali Apocalisse mette in ginocchio l’intero pianeta e la squadra di Xavier. Peccato che questa “poesia” venga brutalmente interrotta da un’altra scena essenziale per il film visto il successo riscosso nel precedente.

Il pubblico “medio”, ovvero quello non legato ai fumetti, sicuramente apprezzerà questa interruzione. Personalmente l’ho trovata orribile. Vedere Apocalisse scatenare tutto il suo potenziale e gli X-Men incapaci di reagire è una cosa che aspetto da tanto, troppo tempo, e vederla “rovinare” dall’intervento di un personaggio esterno per una pura questione di Fan Service mi ha rattristato un bel pò.

 

Sul fronte delle botte niente da dire. Tante sezioni diverse tra loro, momenti stealth come quello già citato e tanti mutanti che si scannano per un credo differente fa sempre piacere, specie se il personaggio che più detesti è quello che soffre di più. Gli scontri sono ben elaborati nonostante non brillino per inventiva e non risultino così ricchi di momenti importanti come in Giorni di un Futuro Passato ma si lasciano apprezzare e non tendono a spezzare la trama.

Particolarmente intensa la scena prima del finale dello scontro. Vi dico la verità, ho sperato che si concludesse in maniera differente facendo il tifo per Apocalisse e Magneto ma… Così vuole il pubblico.

X-Men Apocalisse

Cosa non è piaciuto?

Sicuramente la conclusione dello scontro. Se un certo esito è più che scontato, non lo doveva essere il mezzo per il quale ci si arriva. Alla fine stiamo parlando di un dio che ha sottomesso decine di popoli nel corso dei millenni.

Sempre restando in tema, il colpo di scena con cui si conclude lo scontro è qualcosa che sicuramente impressionerà i nuovi fan dei mutanti sul grande schermo, ma soltanto loro.

Ah già, “Ciclope è un coglione” (cit. del 90% dei fan degli X-Men)

 

Cosa è piaciuto?

La storia di Magneto, per quanto breve, si rivela intensa, così come il dialogo tra lui e Xavier a fine film, seppur anche questo di poca durata.

Sono diverse le scene interessanti e più si continua con la visione del film e più queste aumentano, come per farsi perdonare del pessimo inizio.

I colpi di scena ci sono. Uno in particolare non l’ho apprezzato per niente e sono sicuro che i fan di vecchia data sbufferanno come ho sbuffato io. Altri colpi di scena, invece, li ho trovati idonei e ben elaborati.

La scelta di non realizzare un film solo su Jean Grey l’ho trovata molto positiva. Mi aspettavo un altro polpettone sulla telepate e i suoi problemi, devo ammetterlo, invece gran parte delle scene riguarda Mistica e le sue scelte durante Giorni di un Futuro Passato. Così come ho apprezzato la caratterizzazione dei vari personaggi, seppur vengano messi in seconda piano quelli malvagi rispetto ai buoni.

 

Tutto sommato un film che non mi aspettavo, piacevole da vedere e che non mi ha annoiato quasi mai.

 

Momento Epic

L’improvvisa interruzione a metà film per un guasto della pellicola che ha richiesto alcuni minuti di manutenzione. Decine le battute in sala del tipo:

“Vuoi vedere il resto del film? Paga il biglietto!” essendo un’anteprima.

“Apocalisse ci ha messo lo zampino!”

 

E spero, un giorno, che possano realizzare un bel What if… Con Magneto che vinca una guerra. Che sia una.

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Daniel Mars

Daniel Mars

Tanti anni sui videogiochi lo hanno convinto che non esiste niente di più importante del GAMEPLAY quando si parla di Gaming. Nonostante illustri capolavori moderni come Fallout 3 o il primo Dead Space, resta ancorato al passato con giochi come Earthworm Jim, Killer Istinct e Megaman X. E' anche fissato con gli X-Men, Donnie Darko e il Monopoly.