20 anni di N64, 20 anni e non sentirli: NX come Lei?

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Se dovessi esprimere il mio amore per celebrare il mio legame con il Nintendo 64, penso che un manoscritto lungo tanto quanto quattro opere di Tolkien messe assieme non basterebbe. La console più stupefacente degli strani anni ’90, arrivata a metà decennio come per aspettare il momento migliore per sorprendere tutti, cambiò letteralmente le regole del gioco segnando in modo permanente il futuro di Nintendo.

A tutti gli effetti gli anni ’90 verranno ricordati soprattutto per l’introduzione della terza dimensione, resa possibile dai potentissimi chip presenti nelle console dell’epoca quali Playstation, Sega Saturn e Nintendo 64. La concorrenza fu effettivamente spietata e vide come vincitore assoluto la console di Sony, che in ogni caso era stata creata con una collaborazione poi saltata con Nintendo e Philips.

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La Nintendo Playstation

 

In ogni caso, nonostante le grandiose esclusive pubblicate su Hardware Playstation e Sega, sono nella ferma convinzione di affermare che Nintendo 64 sia stata la console più sbalorditiva di tutte, nonostante le vendite modeste. Titoli come Super Mario 64, Ocarina of Time, StarFox, Animal Crossing, Goldeneye 007 ci hanno fatto letteralmente sognare, ma ciò che sorprende ancora di più è il loro invecchiamento, avvenuto più che bene.

All’epoca Nintendo ebbe infatti l’intuizione di puntare soprattutto su uno stile grafico accattivante, piuttosto che su poligoni (per l’epoca) al limite del fotorealismo, pensando che uno stile artistico ricercato potesse effettivamente durare nel tempo. Tuttavia è anche vero che graficamente N64 riusciva a sbalordire grazie a texture stabili e definite e distanze visive da sogno, ma il gusto artistico riusciva comunque a prevalere rispetto alla mole poligonale delle varie produzioni.

Il suo anacronistico sistema a cartucce inoltre, gli permise di essere riconosciuta come una console Nintendo a tutti gli effetti, tecnologia che perdurò sino all’immissione sul mercato della bella e sfortunata Gamecube.

Nintendo 64 è considerata a tutti gli effetti l’ultima console Nintendo capace di sbaragliare la concorrenza con hardware alla pari, poiché GameCube e ancor di più Nintendo Wii intrapresero strategie diverse. Sta di fatto che la prima console “3D” dell’azienda di Kyoto è sicuramente entrata nella leggenda e fidatevi: fare una partita oggi giorno con il grande pad in dotazione provoca lo stesso effetto di innamoramenti istantaneo che si poteva provare nel millennio passato.

Tanti auguri Nintendo 64: 20 anni e non sentirli.

 

 

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Anni 90′ da tutti i pori

 

Secondo una recente indagine di NintendoLife, nell’ufficio brevetti statunitense alla voce “The Legend of Zelda: Breath of the Wild“, si fa riferimento all’utilizzo di cartucce (video game cartridges). Che Nintendo NX sfrutti l’effetto nostalgia per convincere il pubblico più maturo? E’ probabile e per chi se lo chiedesse, in una cartuccia ci possono stipare tantissimi dati.

Noi di PjN pensiamo che il brevetto faccia invece riferimento a una ipotetica versione per console portatili, le quali tradizionalmente utilizzano le tanto care cartucce. In entrambi i casi sarebbe davvero una piacevole sorpresa.

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Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.