Microsoft E3 2016: Poco coraggio, tanta sicurezza

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L’E3 2016 si è concluso ed è tempo di tirare le somme di tutte le conferenze. Su projectnerd abbiamo già trattato di EA Games e nonostante abbiamo trovato alcuni titoli in buona forma, non ci ha pienamente soddisfatto. L’E3 di Los Angeles è comunque un evento americano e come tale è molto spettacolarizzato e proprio per questo motivo il più delle volte noi europei rimaniamo sbigottiti nel guardare conferenze che quasi non sembrano c’entrare affatto coi videogames.

Sta di fatto che questa non è la filosofia di Phil Spencer, che dal 2014 a oggi ha votato le sue conferenze su un solo e unico obiettivo: presentare videogiochi.

 

UNA CARRELLATA DI COSE GIA’ VISTE

 

E’ difficile esaltare la conferenza di Microsoft poiché a tutti gli effetti è sembrata una estensione di quella fantastica svoltasi nel corso dell’E3 2015, denominato da me “L’E3 dei Sogni”. Per la maggior parte della durata di tutto lo show, sono stati ripresentati tutti i videogiochi già fatti vedere in passato, seppur in forma più concreta ed analizzabile. Phil Spencer aveva promesso tantissimi gameplay e così effettivamente è stato, ma i gameplay presentati fanno parte pur sempre di quella categoria di video promozionali più simili ai trailer che a effettivi gameplay, con un sapore agrodolce sugli annunci più importanti che in ogni caso non ha frenato l’entusiasmo. La strategia di Microsoft è stata impostata sulla massima serietà, con una scenografia minima e convincente e soprattutto da un susseguirsi di annunci fluido e ricercato. Molti sono stati i titoli già presentati nel corso del 2015, tra cui Halo Wars 2, presentato questa volta con un eccezionale trailer in computer grafica, Gears 4, che poco si è discostato da quello che effettivamente è Gears of War, Sea of Thieves, il nuovo titolo sviluppato da Rare che promette di essere il miglior multiplayer gioco a tema piratesco più bello e ambizioso di sempre, ReCore e Scalebound.

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La cinematica di Halo Wars 2 è stata eccezionale

Tutti i titoli presentati nel corso del 2015 a eccezione di Crackdown 3, sono stati ripresentati con gameplay più lunghi e corposi che mi hanno convinto per concretezza e semplicità. Nonostante tutto sembra che le esclusive Microsoft siano state create appositamente per compiacere il pubblico Xbox, senza apparentemente sforare nell’ambizione di essere i migliori titoli di sempre. Sta di fatto che i titoli prima citati sembrano essere davvero ben fatti, di una qualità medio-alta e anche se non mi hanno fatto gridare al miracolo, sono sicuro che alla loro uscita mi divertirò moltissimo. Sotto questo punto di vista, Microsoft ha fatto un buon lavoro anche se la natura “riciclata” degli annunci, comunque conseguenza di videogiochi presentati negli scorsi anni e non ancora usciti, ha abbattuto l’hype nei confronti della conferenza M$.

 

 

NUOVE STELLE E NUOVE RIVOLUZIONI

 

Da come ho poco prima descritto, sembra che M$ si sia esclusivamente concentrata su quello che abbiamo già visto. In realtà non è stato così. Nel primo minuto di conferenza, tramite un annuncio a sorpresa e non commentato, Phil Spencer ha presentato Xbox One S, nientepopodimeno che Xbox One Slim. E’ pressapoco più piccola di una Ps4, consumerà meno ed è probabile anche un leggero boost al processore. Venduta al prezzo di 299$, dovrebbe contenere nel prezzo anche un Hard Disk da 2 TB. Un annuncio eccezionale che ribadisce l’impegno di Microsoft nel voler essere una vera alternativa a Playstation 4, ricercando man mano prodotti migliori e studiato in modo da soddisfare il gusto del pubblico.

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Nonostante pensassi che Microsoft avesse comunque abbandonato l’idea di creare una console più potente, a fine conferenza ha comunque presentato Project Scorpio, una Xbox One con processore grafico da oltre 6 teraflops capace di renderizzare videogiochi in 4K. Al momento è la console più potente mai creata e con una potenza di 6 Teraflops sulla sola GPU sono davvero tantissimi per una console (a parità di potenza “nominale”, le console sono più veloci dei Pc), ma la scelta di averla resa pressapoco sei volte più potente della attuale Xbox One può rivelarsi caotica. Al momento sono trapelate alcune informazioni riguardo a esclusive per Xbox One Scorpio, un po’ come accaduto per New Nintendo 3DS (ricordiamo: la pratica di immettere sul mercato versioni più potenti della stessa console non è nuova), ma una strategia di questo tipo andrebbe contro la filosofia moderna dell’attuale Microsoft: Xbox Play Anywhere.

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Project Scorpio cambia le regole del gioco di Microsoft

 

GIOCA DAPPERTUTTO

 

Dovrei essere davvero incazzato per l’annuncio di Xbox One Scorpio, ma la conferenza diretta da Phil Spencer ha mantenuto una certa coerenza nel gestire le varie piattaforme a cui è stata dedicata. Per la precisione la conferenza Microsoft ha fatto l’occhiolino a ben 4 piattaforme diverse: Xbox One, Xbox One S, Xbox One Scorpio e Pc. Grazie al programma “Xbox Play Anywhere”, la fusione tra Xbox e Pc grazie all’idea di Universal App di Windows 10 è finalmente ufficiale e possibile. Si sapeva già dal 2015 che Microsoft sarebbe andata in questa direzione ed eravamo preparati a un colpo del genere, pertanto quando si parla di esclusive Xbox si può certamente parlare di esclusive Microsoft. 

Tuttavia la conferenza è stata molto compatta nel presentare il programma Xbox Anywhere, tant’è che è riuscito a convincere anche a me e definendomi giocatore tradizionale: sicuramente una vittoria per Ms. A tal proposito sembra che finalmente Xbox abbia trovato davvero la sua strada, una sua identità, una sua filosofia: Spencer ha affermato di aver visionato un mondo videoludico senza limiti, ove chiunque possa giocare ovunque senza preoccuparsi di quale hardware acquistare. Certamente è una idea che va contro gli interessi finanziari di tutti, ma non si può dire che non sia filantropa: alla fine significherebbe più videogiochi per tutti.

Tutte le esclusive Microsoft o Xbox a dir si voglia, godranno del programma “Xbox Play Anywhere”, mentre sarà discrezione degli sviluppatori di terze parti l’adesione al progetto.

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Xbox Play Anywhere ha convinto. ma non è comunque una scelta facile da metabolizzare

Sta di fatto che tutto questo verrà supportato da una infrastruttura Xbox LIVE che nei prossimi aggiornamenti implementerà funzioni quali “Looking for a Group” (matchmaking migliorato direttamente in dashboard), una ricerca di  amici e contenuti migliore e soprattutto alla possibilità di utilizzare lo stesso abbonamento su più dispositivi. Il tutto va a fondersi in un unico ecosistema coerente e avveniristico e spero che Xbox One Scorpio sia semplicemente un tassello tra le varie piattaforme di Microsoft. Giochi esclusivi per Scorpio sarebbero limitanti e andrebbero a distruggere l’idea di condivisione e libertà presentata nel corso di questo E3 2016.

 

UN ANNUNCIO SPECIALE.

Durante la conferenza alcuni annunci mi hanno colpito tantissimo. We Happy Few mi ha davvero fatto innamorare con il suo stile e la sua forte dose di componente artistico/filosofica che già solo nel trailer E3 mi ha inondato di piacere e direi che era scontato: è stato creato da Ex dipendenti di Irrational Games (Bioshock). INSIDE mi è parso molto interessante e anche intimo e il solo fatto che sia stato creato dallo stesso team responsabile di LIMBO mi fa ben sperare.

Ma tra tutti gli annunci ve ne è uno che mi ha fatto sognare e letteralmente svenire, il ritorno di una serie che ho giocato e sto giocando fino a spaccarmi le dita: Forza Horizon 3.

Il terzo titolo di Playground Games, sembra essere quel Test Drive Unlimited 2 che non è mai stato, un vero sogno ad occhi aperti per tutti gli appassionati di vidoegiochi corsistici come me. Il fantomatico trailer presentato mi ha catapultato in un mondo eccezionale e sinceramente non vedo l’ora della sua uscita.

Secondo me, il solo annuncio di Horizon 3 vale tutta la conferenza. 

Che poesia.

IN THE CONCLUSION

 

Microsoft ha deciso di puntare sulla sicurezza di annunci già goduti, senza sbilanciarsi. La quasi totalità di giochi presentati si erano già visti durante gli anni passati e sono felice che Crackdown 3 sia stato posticipato: non c’è spazio per lui nel 2016.

Interessanti tutti i progetti presentati, tra cui Xbox One S, ma un po’ meno Scorpio che getta ombre sull’imponente progetto di “Xbox Play Anywhere”. Certamente con l’annuncio di We Happy Few e Horizon 3 Microsoft si è fatta perdonale, ma posso affermare con certezza che l’E3 di Microsoft sia stato sottotono rispetto a quello dello scorso anno, ma posso comunque ritenermi soddisfatto.

Tuttavia lo ribadisco: difficilmente con questa lineup Microsoft troverà nuovi clienti. Tutti i giochi presentati possono soddisfare il pubblico Xbox, ma difficilmente gli appassionati di Sony e Nintendo troveranno nuovi motivi per passare a Xbox One.

E di questo, sinceramente, mi dispiace.

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We Happy few? Direi che l’acquisto al #DayOne è assicurato

 

CURIOSITA’

Perché John Carmack, ex di ID Software e sviluppatore di Oculus Rift si è presentato nella conferenza Ms con un Samsung Gear One?

 

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.

There are 1 comments

  1. Vincentius Polis |

    Da “hater” Microsoft-Xbox devo dire che la conferenza mi ha stupito secondo me si merita un -7 (mio gusto personale).

    Non ci speravo proprio, gli davo al massimo un -6.

    Come dici tu, i giochi presentati non esaltano abbastanza da attirare nuovi “fedeli”.
    Però, c’é sempre l’anno prossimo.

    PS: voglio la recenzione della conference Sony, NOW!!!

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