Remedy e Microsoft: relazione in bilico?

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In realtà Remedy ha sempre lavorato per conto suo. Il team finlandese guidato da Sam Lake, ha sempre cercato di ottenere il massimo spremendo il più possibile i loro diretti finanziatori, i quali si sono sempre dimostrati abbastanza ricchi da portare a termine progetti al limite dell’incredibile. Basti pensare che il loro primo titolo che ebbe un successo fari a quello della band “I Termosifoni Rotti”, parlo di Death Rally, fu pubblicato da 3D Realm (Duke Nukem, ricordate?), mentre Max Payne non sarebbe mai stato possibile senza il supporto di Rockstar Games.

Sta di fatto che dopo i primi e due sensazionali capitoli del caro amico Max, Remedy ha siglato un contratto con Microsoft per lo sviluppo incondizionato di videogiochi, accordo che ha fruttato Alan Wake e Quantum Break. Per quanto riguarda il primo, è da sottolineare il fatto che uscì ben quattro anni dopo il suo reale annuncio, dopo esser scomparso dai radar per molto tempo. Tuttavia si dimostrò a tutti gli effetti un capolavoro. Per quanto riguarda Quantum Break, la questione è diversa. La recensione è comunque raggiungibile cliccando qui.

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Max in tutto il suo freddo terrore in Max Payne 2

 

Lo sviluppo di Quantum Break sembra esser stato commissionato direttamente da Microsoft, con l’obiettivo di fornire al parco titoli di Xbox One una esclusiva di lusso, poi sfociata in un videogioco che funziona bene, ma senza un’anima poiché forse non voluto dagli sviluppatori. Sta di fatto che lo sviluppo di Quantum Break è stato lungo e pieno di insidie, lo si evince dal cambio registico e stilistico che la produzione ha intrapreso rispetto alla build presentata all’E3 2013 e soprattutto dal fatto che l’attore protagonista è stato cambiato. Roba non da poco.

Quantum Break è un ottimo gioco, ma secondo il mio pensiero non ha reso felice nè Microsoft nè Remedy stessa nel momento in cui le bollette dovevano essere pagate. Le vendite sono state buone, ma il titolo non è riuscito effettivamente a imporsi nel mercato tant’è che sembra già essere dimenticato ed è un vero peccato.

Nella giornata odierna Remedy Entertainment ha fatto sapere di essere al lavoro su un nuovo progetto il quale non sarà presente all’E3 2016 di Los Angeles e nemmeno alla Gamescom di Colonia. Sam ha fatto sapere che al momento il nuovo gioco è ancora nelle sue fasi iniziali di produzione e che il team sta anche sviluppando nuove tecnologie che potrebbero fare da sfondo al futuro della società. Sta di fatto che Remedy ha sottolineato come Microsoft non sarà il loro partner in questo progetto, non esponendosi però sul nuovo finanziatore.

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Quantum Break è un ottimo gioco, ma non è riuscito a imporsi nel mercato

 

Non credo vi siano motivazioni in particolare riguardo alla decisione di Remedy. E’ molto probabile che Microsoft abbia riguardato gli accordi con la società finlandese, decidendo di non delegare più alcun compito al team di Sam Lake o semplicemente avendo adempito agli accordi, Remedy ha pensato fosse più produttivo cercare un publisher che magari proponesse una politica diversa (Microsoft, anche se sembra il contrario, non cambia mai).

Sta di fatto che confido moltissimo in Remedy e posso aspettarmi davvero di tutto da questo splendido Team.

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.