No Mans’ Sky: gioco infinito da 30 ore con bug e crash critici

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Noi di Projectnerd.it siamo sempre stati piuttosto scettici riguardo alla produzione di Hello Games. Come sostenitori dell’indie games, non abbiamo mai davvero accettato di buon grado l’idea che una Major del mondo videoludico come Sony Computer Entertainment spingesse una software house indipendente tanto da farla prevalere sulle altre, ai danni di un settore che ogni giorno viene minacciato dai grandi investimenti delle multinazionali.

Hello Games in ogni caso non può più definirsi “indie” per definizione, sta di fatto che la sua prima creazione sta avendo non pochi problemi. Alcune copie del gioco sono state infatti trafugate in diverse zone del mondo e su Youtube sono già comparsi i primi gameplay. Assieme ad essi sono arrivate anche un sacco di nuove informazioni che anticipano l’esperienza del gioco, utili magari per valutare l’acquisto.

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L’universo procedurale di Hello Games sembra parecchio interessante..sembra..

 

A tutti affascina l’idea di vagare in un universo pressapoco infinito. Tuttavia, l’idea di gioco procedurale non è affatto qualcosa di nuovo e chi mastica di videogiochi sa come può funzionare. Per creare un universo procedurale, devi creare tanti oggetti diversi e distribuirli su pianeti diversi in modo diverso. Il processore ragiona pertanto a coordinate e a variabili, come posizione, colore e dimensione. Facendo un esempio più concreto, per la CPU due pianeti sono diversi anche se la differenza conta di essere in un solo pixel in più, poiché matematicamente è una variabile.

Secondo gli sviluppatori, è impossibile esplorare tutti i pianeti con il tempo disponibile in una singola vita umana, ma a quanto pare non servirà farlo. Secondo l’utente reddit daymeeuhn, celebre per la sua autorevolezza, la campagna principale di No Man’s Sky dura all’incirca 30 ore, le quali effettivamente non sono poche, ma ben diverse dal concetto di “infinito”. Tuttavia, secondo lui, proprio perché il lasso di tempo “attivo” nel gioco è definito in uno spazio circoscritto, i pianeti non si assomigliano troppo tra di loro, potendo godere di un titolo affascinante e dal gameplay funzionante, anche grazie a una direzione artistica ispirata, sia nella modellazione che nella scelta della colonna sonora.

No-Mans-Sky-2Interpretando quanto detto dall’untente Reddit, superare le 30 ore può voler dire entrare nella influenza di differenza minima tra un pianeta e l’altro, considerando che gli oggetti creati dallo studio di Murray non sembrano essere in quantità tale da giustificare grandi differenze in un lasso di tempo prolungato.

A tal proposito, arrivano informazioni da altri giocatori possessori di una copia del gioco, i quali denunciano una forte instabilità durante le partite, bug di vario tipo e soprattutto crash casuali che rendono ogni partita stressante al pensiero di poter perdere i progressi a causa di eventi non di responsabilità del giocatore. Tra i giocatori che hanno evidenziato questi gravi problemi, vi è lo stesso daymeeuhn il quale spera in patch correttive.

A quanto pare il periodo bonus di sviluppo non è servito a granchè.

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Con queste informazioni, la riflessione sorge spontanea. Vi era davvero il bisogno di pubblicizzare così tanto No Man’s Sky? Sony aveva bisogno di creare un hype così forte promuovendo come “nuova e innovativa” una idea che di nuovo e innovativo non ha nulla? A quanto pare Sony ha fatto di tutto per inculcare alla massa di giocatori (per definizioni ignoranti), l’idea che solo su piattaforma Playstation si possono gustare titoli nuovi e fresci al limite dell’immaginazione.

Insomma: No Man’s SKy sembra proprio la terra promessa di Sony, un luogo ancora da raggiungere e descritto così bene da convincere a intraprendere il viaggio a milioni di persone, le quali ignorano come effettivamente può essere questa nuova terra sconfinata.

E la mia esperienza mi suggerisce che le “terre promesse”, sono sempre molto peggio di come sono state descritte.

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.