Io prima di te – Recensione

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Risate e lacrime. Tante. Sì perché “Io prima di te” (“Me before you” titolo originale) a dispetto del genere di appartenenza (dramma sentimentale) strappa fragorose risate, ben più di tanti film che si professano come “commedie”. Certo, fino a quando il dramma non prende il sopravvento nel terzo atto del film.
La trama non è originalissima: due ragazzi diversissimi, vittime delle circostanze, si trovano a stare a stretto contatto l’uno con l’altra.. innamorandosi. Proprio per questo il compito della regista (Thea Sharrock) era più arduo del previsto, proporre qualcosa di differente che non sapesse di già visto, qualcosa in grado di fare breccia nei cuori degli spettatori e nei fan del libro da cui la pellicola è tratta. Missione compiuta.

56164_pplPer quanto concerne il cast, la protagonista è una svampita, imbranata, coloratissima, Emilia Clarke (Daenerys in Game of Thrones). Espressiva, coinvolgente.. l’attrice si dimostra versatile e davvero a suo agio nel ruolo.
Il protagonista è un imbronciato uomo tetraplegico, interpretato dall’affascinante Sam Claflin, costretto suo malgrado, per tutto il film, a recitare su una sedie a rotelle. Il problema sta proprio qui, il buon Sam se la cava ma manca forse di quella mimica facciale, di quell’intensità nei momenti critici che avrebbe conferito quel qualcosa in più al personaggio.
Il film si dipana bene nei suoi 110 minuti, la storia è ben rappresentata e non lascia mai lo spettatore a girarsi i pollici. Gli intermezzi comedy sono dosati bene e non smorzano la vena malinconica verso cui verte la pellicola.
Sia chiaro: non è soltanto una storia d’amore strappalacrime, esso è un prodotto che si presta a numerosi dilemmi etici ed esistenziali. Will (Sam Claflin) d’altronde è un uomo che, dopo il suo tragico incidente, ha perso la voglia di vivere. E’ un uomo solo ma che, paradossalmente, sperimenta una condizione di continua dipendenza dagli altri. E tutto ciò in una società che esalta l’immagine, la salute, la forma fisica, è quanto di meno auspicabile possa esistere. Ma l’amore di una persona può cambiare le cose? E’ questo il leit-motiv onnipresente nel film.
Nota di merito per la fotografia, vivida, che verte su colori accesi come i vestiti della protagonista. La colonna sonora è scontata per il genere ma icastica.

me-before-you-2_optGIUDIZIO FINALE:
Diciamo solo che “Io prima di te” aveva tutte le carte in regola per essere una minestra riscaldata, invece è un film convincente che sa toccare abilmente le corde dell’emozione. Una storia che costringe a porsi delle domande, a riflettere su tutto ciò che abbiamo e che troppo spesso diamo per scontato. Consigliato agli inguaribili sognatori..

Enrico Ciccarelli

Sociologo, recensore e nerd! Caporedattore dalle sezione Spettacolo per ProjectNerd.it