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Scorpio? Spencer vuole un prezzo basso e niente esclusive

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Phil Spencer è un nostro caro e anzi carissimo amico. Siamo davvero in confidenza con lui tanto da averlo come amico sui nostri profili di Xbox LIVE. Il motivo per cui io personalmente sono davvero entusiasta della sua presenza nel settore videoludico è il fatto che Spencer sembri davvero l’unica vera guida “spirituale” rimasta nell’industria videoludica, alla pari di Miyamoto o John Romero in passato.

La nuova politica di Xbox promette di cambiare per sempre la visione dell’intero panorama videoludico proponendo a noi videogiocatori uno scenario in cui con qualsiasi console di generazioni diverse (ma comunque prossime tra loro), possiamo giocare a titoli presenti, passati e futuri senza per forza acquistare nuovo hardware e soprattutto senza la necessità di ricominciare tutto da zero a ogni inizio generazione. Una filosofia interessante, ancora nuova nonostante non ia la prima volta che si tenti questa strada e sinceramente un po’ ambigua.

A tal proposito Microsoft ha voluto fare chiarezza nei riguardi di Xbox Scorpio: sarà una versione potenziata di Xbox One? O una console di nona generazione?

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Che cosa sarà davvero Xbox Scorpio?
Xbox Scorpio non avrà esclusive e sarà compatibile al 100% con tutti i titoli e gli accessori di Xbox One, ad eccezione di eventuali titoli e periferiche pensate per la VR, le quali necessitano di maggior potenza come quella offerta da Scorpio.Mike Ybarra

Mister Mike Ybarra è l’uomo a capo del progetto di Xbox Scorpio o meglio dire è lui che coordina le risorse per la creazione di nuove piattaforme, siano esse software o hardware. Assieme a Phil Spencer sta lavorando per garantire un ecosistema grande e funzionale, che permetta a possessori di console di generazioni diverse di continuare a “divertirsi con i titoli Xbox“.

Certamente la politica di Microsoft potrà concretizzarsi soprattutto nella gestione delle esclusive, alcune delle quali già supportate da Xbox Play Anywhere, come per esempio Forza Horizon 3 e Recore, i quali tra le altre cose non si comportano affatto male su Pc. Tuttavia proprio su Personal Computer, non posso che citare l’approdo di Quantum Break su Steam in una versione meglio ottimizzata per funzionare bene sulle macchine da gioco più evolute, segno che Microsoft vuole davvero rimediare a un passato di totale abbandono per questa splendida piattaforma.

Proprio questi segni sottolineano la buona volontà di Microsoft, sebbene è sempre meglio essere un po’ distaccati dal colosso americano (il colpo basso può arrivare da un momento all’altro). L’idea di Ybarra è comunque quella di offrire una console potente e che non costi troppo rispetto alla concorrenza, ma che possa offrire potenza aggiuntiva per raggiungere una Vr stabile e il 4K nativo (sebbene sia scettico riguardo alla potente risoluzione).

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Mike Ybarra sembra essere la versione magra di Phil Spencer

Recentemente Phil Spencer ha dichiarato di aver promosso in anteprima Xbox Scorpio per permettere ai giocatori di decidere se acquistare una Xbox One S o attendere l’arrivo di una nuova console. L’idea l’ho apprezzata molto, anche se al momento ancora non si comprende se sarà una console infragenerazionale o se addirittura decreterà la fine delle generazioni in senso stretto.

Sta di fatto che Microsoft e Sony sembrano seguire strade davvero diverse: se Microsoft vuole creare un ecosistema dove tutto è compatibile con tutto, Sony invece sembra essersi racchiusa nella tradizionale idea di console con esclusive per un singolo hardware senza retrocompatibilità. Ps4 Pro è pur sempre una Ps4 e non è detto che la probabile Playstation 5 possa essere retrocompatibile con la generazione passata e osservando il comportamento avuto con Ps3 e Ps4, è molto probabile che persegui una idea più classica.

 

Difficile dire quale sia la soluzione migliore, m aprendere posizione può essere interessante: meglio la filosofia di Phil Spencer o di Shuhei Yoshida?

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.

There are 3 comments

  1. Vincentius Polis |

    Su PC, ora come ora, per un 4K nativo a 30fps stabili ci vogliono minimo minimo 2000€ di hardware.
    Ciò significa che XBScorpio costerà parecchio, ipotizzo circa 800€.

    Cosa allora può incentivare ad acquistare una console che costa il doppio della concorrenza?

    Il fatto che su quella console puoi usufruire del sistema operativo W10, definendo di fatto la console un PC ultrapotente a un prezzo competitivo (Steam Machine… vi dice niente?).

    Quindi:
    Il marchio XBOX, l’hardware modulabile e la retrocompatibilità del PC, l’OS più usato al mondo W10 (W9), e una piattaforma web dedicata Games for Windows Live.

    H:”Quest’arma potrebbe significare la fine del Gaming!”
    D:”E’ la Console definitiva.”

    1. E’ molto probabile che su Xbox Scorpio Microsoft implementi un sistema di retrocompatibilità completo. Immagina che tale potenza sia comunque economica (con Polaris superare i 6 Teraflops è uno scherzetto) e che con un dispositivo puoi giocare nativamente a tutto il catalogo Xbox dall’introduzione del marchio sul mercato fino ai titoli contemporanei.
      Aggiungiamoci connettività massima e una forte impronta sull’intrattenimento digitale e quello che otteniamo è una macchina da gioco davvero definitiva.
      Non credi?

  2. Il problema non è solo computazionale come affermato da Phill, ma anche di licenze infatti molti giochi sono stati firmati per uscire solo su una console (360)

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