Switch E’ La Console Del Futuro?

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Di Nintendo Nx, Switch o come preferiate chiamarla si sa alla fine davvero poco e al momento è giusto così.

Dopo il trailer di presentazione che ha mostrato al mondo intero, su quale idea la grande N stesse lavorando, si è scatenata subito una grossa miriade di dubbi sulla presunta potenza di calcolo e soprattutto riguardo al collocamento sul mercato della console.

Infatti oltre all’idea di fondo di creare l’anello mancante tra console portatili e casalinghe si sa davvero ben poco e ancora una volta fantasia e rumor non possono che guidarci all’indagine, perciò vediamo insieme cosa potrebbe essere o diventare il prossimo lavoro di Nintendo.

 

IL MOBILE E’ IL FUTURO?

 

Inutile negare che viviamo in un mondo veloce, in un universo nel quale bisogna avere tutto subito e nel quale le partite di quattro ore fermi sul divano da soli diventano un utopia.

Nintendo lo ha capito molto bene, ed è stata la prima nell’ammettere ciò che cinque anni fa era impossibile credere. L’intervento dei colossi di videogames all’interno della portabilità e degli smartphone.

Credo proprio che sia per questo che il trailer di Switch (e scusate se mi viene ancora da chiamarlo NX) abbia voluto trasmettere, mobilità, dinamicità e soprattutto socialità.

Stiamo giocando e vogliamo uscire per andare a casa di un amico a spaccarci di videogiochi, prendiamo la nostra console la stacchiamo dalla dock e siamo liberi di continuare a giocare in treno e soprattutto a casa di quella persona con grossa naturalezza. Praticamente quello che abbiamo sempre voluto fare.

Con la nuova creazione della casa Giapponese, si ha la sensazione di vedere gli standard di ogni tecnologia del futuro: compattezza, dinamicità e modularità.

 

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Tutto questo però ha un lato oscuro.   C’è il rischio che Switch cada vittima del suo fratellastro 3DS e soprattutto della sua portabilità: ironicamentequante persone hanno voglia di portarsi dietro la console?

Sono domande a cui si può provare a rispondere; per quanto riguarda la prima, proprio in queste ore Nintendo stessa ha ribadito con forza ai colleghi di Polygon che la nuova console è fatta per l’utilizzo casalingo e a detta loro non vi sarà affatto concorrenza con i prodotti portatili. Un target che condivido.

La seconda beh…io temo che vi siano luci ed ombre.

Beneomale  moltissima gente va in giro con il proprio tablet o il proprio portatile nello zaino, ma ben pochi lo tirano fuori se non per motivi lavorativi preferendo lo smartphone per ingannare l’attesa. C’è anche da dire che  il frastuono di una grossa metropoli impedisce a conti fatti di apprezzare un titolo e la mancanza di connessione internet fondamentale quanto la corrente per intrattenere, potrebbe scoraggiare molte persone dal portarsi Switch dietro durante i loro spostamenti. A meno che Nintendo non stringa accordi con le grandi compagnie telefoniche.

Allo stesso tempo molti videogiocatori nel week end vanno a casa dai loro amici mettendosi nello zaino i pad o le console stesse per potersi divertire assieme e da questo punto di vista il progetto di Nintendo migliorerebbe nettamente la vita a chi apprezza ancora il Local Multiplayer e le partite in gruppo sarebbero semplicemente facili e perfette.

 

SONO PORTATILE MA ANCHE SOCIAL?

 

La cosa che mi ha veramente stupito nel trailer di presentazione è la capacità di Nintendo di riassumere il lato migliore del suo prodotto: bisogna togliersi il cappello, perchè quel trailer rasenta la perfezione nella sua capacità comunicativa.

Era da anni che nel mercato dei videogiochi non vedevo una presentazione o un trailer così ben confezionato.

Nintendo ha voluto riassumere in meno di quattro minuti cosa fosse il suo prodotto e come funzionasse. Ma con il senno di poi mi sono reso conto che ha tralasciato una componente decisamente importante: il fattore social e la dashboard.

 

Ai tempi di ps1 potevi fare solo un paio di cose:

Mettere il disco e giocare oppure…nulla fissare la console sperando di avere un disco da inserire.

Le console attuali invece sono a tutti gli effetti piattaforme social e strutture di intrattenimento all’interno del salotto.

Non si può solo giocare, ma anche chattare con i propri amici, gestirli, condividere all’interno dei social network i gamplay che la console stessa registra , streammare su Twich o vedere un film su Netflix.

 

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Stiamo ancora veramente parlando di console con il mercato attuale? Non credo proprio.

La grande N non è riuscita o non ha voluto stare dietro a questa evoluzione, creando un sistema che allo stato attuale delle cose appare molto, ma molto limitato nella sua infrastruttura. Lo store Nintendo stesso non tiene traccia degli acquisti collegati al proprio account, la condivisione sui Social è più macchinosa, per non parlare della difficoltà di aggiungere persone alla propria lista amici. Come una tipica azienda giapponese Nintendo va controcorrente.

E per quanto si possa voler andare in contro tendenza, ignorare totalmente le funzionalità social di una console è una scelta praticamente senza senso (purtroppo).

Spero vivamente che Nintendo abbia come i rumors volevano, creato una sua dashboard liberamente ispirata alle interfacce mobile più diffuse per colmare questo vuoto e risolvere agilmente il problema.

Per una console che si pubblicizza utilizzando materiale multimediale quali foto e video che ritraggono persone che giocano in gruppo sarebbe lo step più naturale.

Il dubbio rimane: non c’è nulla nel trailer o nelle immagini promozionali che faccia pensare ad un centro multimediale e social all’interno della nuova console.

 

NATA VECCHIA?

 

Arriviamo alla preoccupazione più grande da quel che ho potuto constatare in queste ore. Quanto è potente? Riuscirà a far girare i tripla A?.

Credo sia impossibile esprimersi sulla potenza della nuova console, ma è possibile farsi un idea basandosi sui comunicati stampa e fantasticando sul futuro. In realtà il trailer stesso già ci suggerisce qualcosa.

Switch monta una versione custom di un Nvidia Tegra. Per chi non seguisse il panorama mobile, dovete sapere che i Tegra sono una serie di CPU con scheda grafica integrata basata su tecnologia GeForce ad architettura ARM.

Avete le idee più chiare ora vero?

Tralasciando gli scherzi, vuol dire molto semplicemente che la nuova console Nintendo monta una versione molto pompata di un chip destinato al mercato mobile, la cui scheda grafica integrata è una derivazione diretta di quelle che Nvidia crea per il mercato Desktop.

Avendo però architettura ARM (standard su mobile) la console sarebbe leggermente diversa da PS4, Xbox One e PC piattaforme che condividono un architettura x86(standard su PC).  Si lo so è complicato da comprendere, ma è un giro di parole per dirvi che l’accesso alle risorse stesso sarà differente rispetto alle tre piattaforme sopra descritte.

ARM ha i suoi grandi vantaggi, come la possibilità di sfruttare al massimo le risorse disponibili sin da subito e la compatibilità totale con Vulkan, dalle quali Nvidia ha creato delle API (Application Program Interface) fatte appositamente per sfruttare il più velocemente possibile tutte le risorse di Switch.

Un’ idea della potenza pura la si può avere prendendo in considerazione l’unico prodotto concettualmente più vicino a Switch: Nvidia Shield.

La console-Android TV di Nvidia datata quasi due anni, è riuscita a far girare grazie ad un’infrastruttura server che elaborava parte dei calcoli, una miriade di giochi tra i quali The Witcher 3 e streaming nativo di contenuti multimediali in 4K.

Tutto questo lo si poteva avere con un architettura vecchia.

Nel 2016 il mercato delle schede video ha portato i 16 e i 14 nm ed Nvidia ha creato schede grafiche che non consumano nulla se paragonate alle performance, l’hardware di Switch si basa su esse.

Purtroppo più di questo non si sa, ma si possono fare molte supposizioni. Ad esempio è facilmente notabile lo sfiatatoio presente vicino all’ingresso delle cartucce, ed è molto strano che un chip mobile abbia bisogno di una soluzione così drastica per il suo raffreddamento (il che giustifica una grande potenza).

Perciò quanto è custom il chip proposto da Nvidia? Nintendo ha ancora delle carte da giocare da mostrare in futuro?

Io ho una mezza idea. Mi ricordo che l’azienda di Santa Clara alla GDC di quest’anno ha presentato proprio un Tegra basato sulla loro ultima architettura non destinato al mercato mobile: è molto plausibile che si tratti di quello di Switch.

La cosa interessante però fu un altra: quello stesso Tegra era in grado di interfacciarsi e lavorare in simultanea sia con la versione precedente montata su Nvidia Shield e sia con un chip identico, andando a creare grazie alla parallelizzazione dei chip una potenza a detta degli uomini in verde superiore a quella di PS4.

 

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Proprio con questa idea di paralelizzazione mi si è accesa una lampadina: quel Tegra aggiuntivo che si tratti della vecchia o della nuova architettura possa essere presente nella Dock di Nintendo Switch andando quindi a rendere ancora una volta veritieri i rumor che volevano la console più performante se attaccata alla sua basetta e la bombatura dietro la dock renderebbe ancora più plausibile questa idea.

Se così fosse la nuova nata in casa Nintendo non sarebbe affatto nata morta, ma pronta ad aggredire il mercato.

 

QUANTO COSTA IL BIGLIETTO?

 

Tutta questa modularità e potenza ha un costo è il prezzo finale di Nintendo Switch sarà la chiave che decreterà la vita o la morte di questa nuova pagina della casa Nipponica.

I rumor volevano un prezzo attorno ai 299-349$ con la casa che avrebbe venduto le console con una leggera perdita almeno nei primi mesi.

Ancora una volta è difficile se non impossibile stimare: la console non ha costosi lettori ottici 4K ne uscite troppo strane, mentre i Tegra almeno quelli della passata generazione venivano venduti a 75$ al pezzo.

Se calcoliamo le altre componenti, un prezzo di venduta di 349$ è molto plausibile.

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La nuova console Nintendo potrebbe veramente essere la console 2.0. L’anello mancante con il mercato mobile e la modularità la rendono senza ombra di dubbio una candidata molto promettente per  il titolo di “azzardo dell’anno” e resta da capire se i giocatori saranno pronti a questi cambiamenti. Il videogiocatori sono infatti molto conservatori, ma sono sicuro che questa volta anche i più testardi capiranno.

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