Animali fantastici e dove trovarli: Un magico capolavoro

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ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI: LA MIA RECENSIONE

Quindici anni fa usciva “Harry Potter e la Pietra Filosofale” e oggi, dopo tanto sono tornata nel mondo magico per vederne il suo capolavoro cinematografico: “Animali Fantastici e dove trovarli”.

Sono riuscita ad arrivare al cinema senza aspettative, credendo di andare a vedere un filmetto simpatico e senza troppe pretese e sono stata smentita,

Il film  ha come filo conduttore la repressione, e ognuno dei protagonisti, ne subisce gli effetti. Lo subiscono anche le creature magiche che, per paura ed ignoranza, sono braccate e bandite.
Il mondo dei maghi della New York del 1926 è proibizionista e straordinariamente chiuso e conservatore. Non sono permesse e contemplate le unioni tra maghi e Nomag, i babbani d’oltreoceano.

ezra-miller-as-credence-barebone-850x560Un personaggio straordinario del film è senza dubbio Credence, l’orfano che vive con i Secondi Salemiani. Interpretato da un toccante, intenso e vibrante Ezra Miller, il ragazzo è il simbolo più grande di quanto la repressione sia dannosa.
Credence è represso dalla matrigna che lo maltratta fisicamente e psicologicamente per perseguire i sutoi obiettivi nella moderna caccia alle streghe. Ma soprattutto è plagiato e sfruttato da Graves che se ne serve per mettere in atto i suoi piani.

La repressione la vediamo anche attraverso i  due personaggi femminili, Tina e Queenie. La prima nel tentativo di salvare il povero Credence dai maltrattamenti dei Secondi Salemiani, si ribella e viene esonerata dal suo lavoro di Auror. Queenie, la dolce e svampita Legilimens viene a sua volta repressa per le sue capacità che destabilizzano chi sta con lei.
La repressione la vive anche Newt nella sua lotta per far accettare le creature magiche.
Questi sentimenti e queste situazioni rispecchiano molto la realtà degli anni venti. Ma la repressione è presente anche nel mondo reale. Ne è la prova uno dei personaggi più amati del film, Kowalski il pasticcere al quale la banca nega la possibilità di aprire una pasticceria. Interpretato da un bravissimo Dan Fogler, l’uomoe è inizialmente spaesato e spaventato dal mondo magico. Ma queste emozioni lasciano presto il posto allo stupore e ad un interesse sempre maggiore verso questo mondo sconosciuto. Le sue risate e il suo modo di avvicinarsi alle qu creature magiche sono qualcosa di assolutamente epico.

fantastic-beasts-newt-scamander-bowtruckleHo trovato straordinario anche il Newt Scamander di Eddie Redmaine. E’ un ragazzo puro, spontaneo e dolce nei confronti delle creature delle quali si occupa. Eddie ha quel sorriso disarmante che riesce in poco a catturare l’affetto dello spettatore. All’inizio sembra essere, da buon inglese, un po freddo e distaccato ma ne scopriamo poco a poco il lato umano e affettivo.
In “Animali Fantastici e dove trovarli” Scamander rappresenta il futuro,  l’innovazione e l’evoluzione del mondo della magia.

Colin Farrell nel ruolo di Graves è perfettamente ambiguo e calcolatore anche se forse un po troppo contenuto. Lui in questo film è senza dubbio  uno degli oppressori, soprattutto nei confronti di Credence. L’unico lato che mi ha convito poco in questo film è stata l’interpretazione di Colin Farrel che, a mio parere poteva avere maggiore spessore e intensità.

Un personaggio che ha sconcertato la critica e il pubblico e che invece ha convinto me è stato Grindelwald. Per ora lo abbiamo visto recitare per pochi minuti ma secondo me ha reso bene l’idea del mago viscido e potente di cui abbiamo sentito parlare nei libri. Grindelwald ci è sempre stato descritto come un manipolatore e un soggiogatore e qui non smentisce la sua natura.
Quando annunciarono che sarebbe stato Johnny Depp a vestire i suoi panni sono rimasta un po interdetta. Mi aspettavo di vedere la solita interpretazione alla Jack Sparrow. Fortunatamente non è stato così. Non sono rimasta nemmeno delusa dal suo aspetto. I capelli quasi bianchi e gli occhi diversi gli danno un aria eterea e folle allo stesso tempo.

15046974_703677293133799_4074358551403823104_nMa ora veniamo ai protagonisti del film, le creature magiche. Gli effetti speciali in questo film sono a dir perfetti ed ineccepibili. Le creature sono state rese benissimo e si fondono perfettamente con il cast in carne e ossa. Non possiamo non aver amato lo Snaso, il piccolo ladruncolo che ci ha strappato un po di risate.
L’affascinante Frank, il Tuono Alato, ci ha meravigliati con la sua grazia e la sua bellezza. E come non menzionare il dolcissimo Pickett, l’asticello tanto affezionato a Newt.
Un altra creatura che mi ha lasciata senza parole è stato l’Occamy che è uno dei protagonisti di una delle scene più accattivanti della pellicola.
Vedere tutte queste creature, che abbiamo solo potuto solo immaginare, prendere vita è stata un esperienza emozionante.

Un grande merito per la riuscita del film va a David Yates, direttore degli ultimi quattro capitoli di Harry Potter.
Il regista, dopo le critiche passate, ha capito perfettamente come gestire questo film. Ha deciso di farsi trasportare dalla magia invece che imbrigliarla e addomesticarla.
In questo modo è riuscito ha realizzare un film con i tempi giusti e cattura totalmente lo spettatore.

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Ho apprezzato molto anche la location di New York, nel pieno dei ruggenti anni venti. la scelta degli abiti è stata molto accurata anche per dare un’ulteriore caratterizzazione ai personaggi. Nel grigio e nel nero dell’austero clima di repressione, ad illuminare tutto ci sono gli abiti di Newt e Queenie.
Il Magizoologo con il suo cappotto blu e la sua valigia piena di creature incredibili portano un raggio di sole, così come gli abiti rosa e vezzosi dell’adorabile Queenie. La Legilimens mi ha ricordato molto Luna Lovegood per la sua purezza di cuore e la sua dolcezza.

Ma il merito più grande per la realizzazione di questo splendido film va a J.K. Rowling, che ha ideato e scritto la sceneggiatura.
Ultimamente la scrittrice aveva sconcertato i suoi fan con l’adattamento dell’opera teatrale di “Harry Potter e la maledizione dell’erede”.
Da “Animali Fantastici e dove trovarli” ci aspettavamo una mera manovra commerciale, ma ancora una volta la Rowling ci ha sorpresi. Ci ha fatti tornare bambini per poter riscoprire ancora una volta la magia e toglierci il fiato, come ci era successo con i primi libri di Harry Potter.
Il risultato è una sceneggiatura ben strutturata e gestita che ha reso il film profondo ma mai lento e noioso.

Una caratteristica del film che vi infonderà grandi emozioni sarà certamente la colonna sonora che è un intreccio discreto ed evocativo con la saga di Harry Potter. Come per le scelte narrative in questo film vedrete solo dei piccoli accenni a HP, cosa che ho apprezzato molto. Queste scelte dimostrano la solidità del film che sfiora solamente la saga della Rowling.

La saga sarà composta da altri 4 film che racconteranno il mondo magico degli anni in cui Grindelwald funestava il mondo magico. Sappiamo poco del celebre mago oscuro e della sua storia. Questo film ce ne fa scorgere uno spiraglio con la promessa di rivelacelo nei prossimi film.

In conclusione posso dire di essere rimasta totalmente ammaliata e affascinata da questo film. Ripensando agli altri film spero di non dire un eresia se ammetto che, secondo me, questo film è il migliore tra tutti i film del mondo magico ideato dalla Rowling.

Lo consiglio a tutti quelli che hanno amato Harry Potter perché ne sapranno cogliere la bellezza. Ma lo consiglio soprattutto a chi ancora non si è mai approcciato a questa saga.
Questo film vi farà tornare bambini e vi farà commuovere, come solo la Rowling sa fare.

Stefania Fabbiano

Stefania Fabbiano

Stefania, in arte Euphie, è una fangirl. Ma di quelle buone, che ragiona sulle cose che ama e usa la razionalità per giudicare. Ama la lettura, in cinema, le serie tv e pochi anime selezionati. Fa cosplay dal 2010 e mette cuore e passione in tutto quello che fa. Su Project nerd si occuperà di articoli di approfondimento per la sezione Movies/TV.

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