KWF

L’iItalia vince al Kpop World Festival ( KWF ) 2016

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L’Italia c’è e vince


Il 30 settembre 2016 si è tenuto il Kpop World Festival ( KWF ), un evento che coinvolge tutto il mondo.
Quest’anno sono 15 i paesi partecipanti e i protagonisti non sono gli Idol, ma fan appassionati che hanno in comune l’amore per la danza, il canto e ovviamente il Kpop.

Il KWF è una competizione sia canora sia di danza, dove si sfidano all’ultima performance i rappresentanti dei vari paesi.
Tutto parte, infatti, dalle nazioni di origine, dove è organizzato un contest a se per la selezione del rappresentante.
Per l’Italia il tutto è stato organizzato al Teatro Elfo Puccini di Milano, ormai centro d’incontro comune per gli appassionati di Kpop, grazie al Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano in collaborazione con Nori Makers e ovviamente, il canale televisivo nazionale e internazionale ( eh si, è possibile vederlo in tutto il mondo ) coreano KBS World.

Diversi i partecipanti tra singoli e gruppi, ballerini e cantanti e a spuntarla alla fine sono gli M2B per la categoria ballo e performance e le Karma per la categoria voice.
A volare a Changwon per la finale sono le Karma che hanno egregiamente rappresentato il paese alla competizione finale.
Diversi i metodi di giudizio del KWF: il 70% del peso totale è rappresentato dai voti della giuria (quest’anno composta di DJ Koo, Kim Jo Han, Seo In Young & Black Eyed Pilesung ), 20% dalla scelta locale e il 10% tramite votazione online.

A partecipare al KWF sono stati 15 paesi e alla fine l’hanno spuntata:
USA: Britaney Chanel ( U&I di AILEE) GRAND PRIZE;
Nigeria: Supreme Task ( Fire dei BTS ) seconda miglior performance;
Italia: Karma ( Mr Ambitious delle MAMAMOO) secondo miglior voice;
Svezia: TOXIC$ (Cheer Up delle TWICE ) terza miglior performance;
India: Priyanka Mazumdar (You & I di Park Bom) terzo miglior voice;
Russia: M2D ( Ringa Linga di Taeyang) Popularity Award I;
Ungheria: 4Divas ( 4Walls delle f(x)) Popularity Award II;
Hanno partecipato anche: Malaysia, Messico, Israele, Indonesia, Giappone, Cina, Nepal e Vietnam.

Dopo questa grandiosa esperienza, noi di PJN abbiamo ben pensato di fare una piccola intervista alle nostre rappresentanti e vincitrici, per cui, bando alle ciance ed è il momento di conoscere meglio le Karma!

SAKURA: Ciao! Prima di tutto grazie per aver accettato questa piccola intervista, ma passiamo a noi.
Siete conosciute come Karma, ma chi sono le Karma e com’è nata la vostra passione per il Kpop?
KARMA: Ciao siamo le Karma, un gruppo formato da 4 ragazze tutte completamente diverse tra loro: Isabella, Segi, Erika ed Agustina. Abbiamo quattro diversissime personalità, ed è proprio questo che ci unisce, riusciamo a completarci, e ovviamente troviamo un grande punto di incontro nella passione per il canto, la musica e l’intrattenimento. La nostra passione per il Kpop è nata un po’ per caso, un video trovato nei correlati di Youtube o un consiglio di un’amica possono essere il punto chiave. Perché il K-pop ha la capacità di attrarti al “primo sguardo”, penso che tutti possano ben capire quello che intendo.

SAKURA: E’ stato difficile scegliere la canzone con cui esibirvi sia alle selezioni sia alla gara vera e propria? C’è un legame particolare o un aneddoto a riguardo?
KARMA: Non è stato complicato scegliere la canzone Mr. Ambiguous per partecipare al Kpop World Festival, perchè tutte e quattro desideravamo interpretare una canzone potente, catchy e dal sound “vintage” e benediciamo il mondo, esistono le Mamamoo, che in tutto il K-pop rappresentano a pieno ciò che noi amiamo musicalmente. Inizialmente eravamo molto indecise se cantare: Piano Man, You’re the best (Brani sempre delle Mamamoo) o appunto Mr. Ambiguous, ma dopo numerose prove e riflessioni abbiamo deciso che Mr. Ambiguous era la canzone più adatta a noi, sarà che gli anelli a forma di baffi sono troppo carini?

SAKURA: Raccontateci un po’ della vostra esperienza al KWF ( Kpop World Festival ).
KARMA: L’esperienza del Kpop World Festival, dall’inizio fino alla fine, è stata a dir poco sensazionale. Ci hanno dato la possibilità di compiere un viaggio bellissimo in Corea, di conoscere non solo la cultura coreana, ma anche tantissime culture di tutto il mondo, in quanto tutti gli altri partecipanti provenivano da svariati paesi, inoltre abbiamo potuto vedere come funziona il “mondo della musica”, anche se in termini ristretti, dal principio: training, prove, sviluppo, correzione, fino all’esibizione finale. Il soggiorno in Corea è durato 12 giorni, ricchissimi di attività, mentirei se dicessi che non è stato stancante, ma possiamo definirla una stanchezza positiva? Ancora adesso sento la mancanza di tutti “gli impegni”, sono stati giorni pieni di tutto; emozioni, amicizia, divertimento, duro lavoro, difficoltà e soprattutto voglia di mettercela tutta. Si alternavano prove, riprese, escursioni, visite e attività in luoghi meravigliosi, ma sicuramente i giorni più eccitanti sono stati quelli trascorsi a Changwon; ricordo ancora gli sguardi di tutti i partecipanti quando abbiamo visto per la prima volta lo stadio e il palco su cui ci saremo poi esibiti. Lo stupore; era meraviglioso, un palco vero, bellissimo. Il giorno della fatidica esibizione abbiamo potuto assistere alle prove dei gruppi Idol ospiti, alcune di noi sono grandi fan dei BTS e Monsta X, mentre io personalmente adoro le Twice, quindi ricordo perfettamente quanta carica ci aveva dato poter vedere i nostri artisti preferiti proprio il giorno del Festival. È stato fantastico potersi sentire delle vere cantanti anche solo per un giorno, le luci, i costumi, un grandissimo pubblico, il momento dell’esibizione è stato probabilmente il più significativo, esibirsi su quel palco e poter condividere l’ansia e l’eccitazione con tanti ragazzi come noi; infatti la cosa in assoluto più bella sono le amicizie che abbiamo stretto con i team avversari provenienti da diversi paesi e il fatto che nonostante stessimo partecipando a un contest non si respirasse minimamente aria di competizione o altro, a nessuno interessava di vincere, l’importante era stare insieme e vivere questa meravigliosa esperienza uniti. Per questo motivo non ci saremmo mai e poi mai aspettate di vincere il premio nella categoria Best Vocal, siamo felicissime e probabilmente ancora sorprese. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questa bellissima esperienza, siamo immensamente grate.

SAKURA: Volete raccontarci un po’ del vostro nome d’arte?
KARMA: Abbiamo scelto il nome Karma essenzialmente per il suo significato; siamo pienamente convinte che se continueremo ad impegnarci otterremo solo cose positive nel futuro, e continuiamo a portare avanti questa filosofia di vita. E poi suona bene no? A parte gli scherzi, è una bella parola, semplice, ma ricca di significato.

SAKURA: Come vi siete conosciute?
KARMA: Ci siamo conosciute grazie al Kpop praticamente, io Erika e Segi ci siamo conosciute grazie allo Showcase dei VIXX che si svolse nel Novembre del 2013, è iniziato tutto quasi per caso e da lì è nata la nostra grande amicizia, successivamente abbiamo conosciuto Agustina ad un raduno K-pop e quindi sì, ribadisco, il K-pop è artefice della nostra attuale amicizia. Forse uno dei lati più interessanti del K-pop è proprio la community, è un mondo dove è molto semplice fare amicizia e condividere interessi.

SAKURA: Com’è nata la passione per la musica e il canto?
KARMA: La nostra passione per la musica e il canto la coltiviamo da sempre, a prescindere dal K-pop. Per noi esprimersi attraverso il canto è un atto completamente liberatorio. Ascoltare la musica, cantare, studiare una canzone, sono le cose che probabilmente più amiamo fare nel nostro tempo libero, sarebbe davvero bello poter vivere di musica, ma ci accontentiamo di cantare sotto la doccia, perché infondo la musica ha il potere di conquistarti ovunque e in qualsiasi modo.

SAKURA: Dove è possibile trovarvi e seguire i vostri lavori?
KARMA: Potete trovarci su YouTube: KARMA
Instagram: trustkarma_

SAKURA: Grazie ancora e complimenti!

Vi lascio i link a Instagram e Youtube per seguire le karma, che continuo a ringraziare per questa piccola intervista, che continuo a sostenere e con cui mi complimento ancora.

Non ci resta che attendere il prossimo anno per le nuove selezione del Kpop World Festival ( KWF ).

Francesca Bandini

Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.