Nintendo Switch a 250 Euro: scelta vincente?

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Nonostante i molti dubbi precedenti al teaser trailer siano stati parzialmente risolti, a poco meno di un mese dall’annuncio ufficiale della nuova console, Nintendo non sembra essersi scucita ulteriormente sulla neonata Switch, e ha fatto ripiombare nell’incertezza tutti coloro che bramavano avidamente altre informazioni. Un’unica, pragmatica, data di uscita ufficiale: Marzo 2017. Il resto è formato da rumors e presunti leaks dalle fonti oscure, ormai sempre più verosimili ma comunque non ancora confermati. E mentre il prossimo Nintendo Direct di presentazione ufficiale per Switch, fissato per il 13 Gennaio 2017, si fa gradualmente più vicino, in questo scenario fanno capolino i dettagli su quello che è uno dei più importanti fattori-chiave nel lancio delle console: il prezzo.

Stando alla catena di vendita videoludica inglese GAME, infatti, il prezzo di lancio per la versione base di Switch potrebbe molto probabilmente attestarsi sulle 199,99 Sterline, che in equivarrebbero a circa 250 Euro nostrani. La versione Pro, più costosa data la dotazione di un paio di switch-controller aggiuntivi, dovrebbe invece toccare le 249,99£, risultando in circa 300€ europei. E si parla anche di un ipotetico bundle-pack contenente quattro dei giochi del lancio, le cui informazioni restano però non svelate.

Innanzitutto, quanto sono credibili questi ipotetici prezzi appena trapelati? È possibile dar loro fiducia ed iniziare a metter via i risparmi avendo in mente questo target? E, ammettendo che si rivelino effettivamente fondate, tali scelte risulterebbero azzeccate? Di mio, a queste ultime due domande, posso rispondere: sì.
Per quanto le politiche di marketing Made-in-Nintendo siano troppo spesso contestabili e fonti di ragionevoli dubbi, gli analisti finanziari della casa di Kyoto hanno raramente sbagliato nell’assegnare il launch-price per le proprie console, inserendole generalmente in una fascia di mercato che consentisse di mantenere un ottimo equilibrio tra competitività, coerenza con l’hardware e guadagni. Al momento la situazione creata da Microsoft e Sony insieme alle loro controparti One e PS4 è quanto di più favorevole per il consumatore moderno: i dovuti tagli al prezzo di lancio dato dall’avanzare degli anni hanno reso più accessibili le macchine iniziali; sono poi disponibili le versioni Slim delle stesse per un esborso ugualmente ridotto, e infine stanno facendo il proprio debutto anche delle soluzioni più potenti (PS4 Pro e Xbox Scorpio) che verranno a costare quanto le loro predecessori appena uscite.

In un clima così affollato è dunque meglio essere ben cauti nel ponderare i prezzi al fine di accattivarsi il consumatore di per sè già molto confuso: ecco perchè tentare la strada del WiiU alla luce di oggi sarebbe assolutamente azzardato. C’è poi da considerare il fatto che Nintendo Switch è una macchina atipica: la sua natura ibrida rende incerto il target a cui la casa madre andrebbe a puntare, inserendola perciò esattamente a metà tra il mercato casalingo e quello delle portatili, all’interno del quale concorrerebbe con la famiglia 3DS e New 3DS. Ad un costo del genere la differenza tra i due ambienti risulterebbe dunque ben definita, e aiuterebbe il compratore a decidere su cosa puntare in base alle proprie esigenze.
È confermato che Nintendo Switch sfrutterà un hardware Nvidia Tegra, molto in voga tra le soluzioni “powerful handheld” in stile Nvidia Shield, capace di computare titoli tecnicamente pesanti pur senza rinunciare alle gioie della portatilità. Gioie che, tuttavia, vanno piuttosto ridimensionate se confrontate con le rivali PS4 e ONE, non raggiungendone (almeno stando a quanto si sa ora) le prestazioni, e che quindi fornirebbero ulteriori dubbi al consumatore indeciso.

È però, secondo il mio modesto parere, da considerarsi errato il mettere in confronto Nintendo Switch con le dirette rivali, essendo la casa giapponese riuscita ad instillare la “Nintendo-difference” anche in questa situazione, ritagliandosi una nuova fascia di mercato tutta da sola, prendendo però abilmente esempio dal mobile gaming. Come al solito la grande N ha deciso di far di testa propria un’ennesima volta, di certo per ora abbiamo solo questo. Switch non è rivolta verso chi preferisce sopra il tutto il resto la potenza, ma a chi cerca appunto un ottimo compromesso tra l’immediatezza (e la comodità) dell’handheld, e la possibilità di usufruire di titoli tanto profondi trovabili solo nel settore casalingo (facendo perciò un buffo occhiolino ad Appstore et simila). Se questa scelta si rivelerà innanzitutto vera, e poi vincente (e personalmente ritengo di sì) ce lo dirà il tempo, per ora dobbiamo solo aspettare. E sperare.

Jake Joke

Eclettico e poliedrico, ama fare esperienza di ogni sezione dello scibile umano, specie quando si tratta di videogiochi, dove non disdegna alcun genere. Librofilo, appassionato di Filosofia e abituato a fare pindariche elucubrazioni che spesso non portano da nessuna parte. Sogna di sposare Ken Levine.