Silenced

[No Spoiler] The Silenced – Scomparse recensione

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Il film che ha stupito al Far East Film Festival


Proprio così.
Per chi non lo sapesse, ogni anno, in Italia si svolge il Far East Film Festival, la più ricca rassegna di cinema dell’Estremo Oriente in Europa.
Essa porta, infatti, in Italia ( dal 1999 ), più precisamente a Udine, solitamente nella seconda metà di aprile, i titoli che più hanno spiccato in Giappone, Corea del Sud, Cina, Taiwan, Malaysia, Indonesia, Thailandia
Per il 2015, tra i titoli per la Sud Corea è stato proposto “ The Silenced ” adattato in italiano con “Scomparse”.
Finalmente e grazie a Netflix ( dove potete trovare il film completo in lingua originale con varie opzioni di sottotitoli, tra cui l’italiano ) ho potuto visionare questo prodotto dell’industria cinematografica coreana, già consigliatomi da alcuni amici ( non rientranti in quella categoria di gente che definisce “fantastico”, “perfetto” e “bellissimo” qualsiasi cosa esca dal paese di cui è affascinato ).

Silenced
The Silenced – Scomparse

Bene.
Il plot è semplice, forse fin troppo, ma è solo guardandolo che puoi appassionarti alla storia che viene raccontata.

Silenced
The Silenced – Scomparse

L’anno è il 1938, periodo durissimo per la Corea del Sud, colonizzata dal Giappone e costretta dallo stesso a regole praticamente ridicole ( pillola di storia: una volta ottenuta l’indipendenza per la Corea, il Giappone si è scusato più e più volte per i fatti e i torti passati, riconoscendo anche la “paternità” di alcune importanti costruzioni di castelli e palazzi imperiali giapponesi, alla Sud Corea, cui aveva rapito un intero villaggio in cui vivevano i migliori costruttori del paese ).
La storia si svolge in un collegio per sole ragazze, sperduto fra le montagne, in una localizzazione non ben chiara, vicino a Keijō (けいじょ; nome giapponese ) o Gyeongseong (경; nome coreano ), ovvero il vecchio nome di Seoul nell’era coloniale dal 1910 al 1945.
La protagonista è Ju-ran (Park Bo-young, A Werewolf Boy), chiamata Shizuko ( durante questo periodo era stato imposto ad ogni coreano un nome giapponese di utilizzo assoluto ), essa è affetta da tubercolosi e presto apprenderà che ognuna delle ragazze che raggiungono l’accademia era o è affetta da qualche malattia.

All’interno della scuola viene seguito un programma educativo sponsorizzato dall’esercito giapponese per cui le ragazze devo mantenere alta la propria formazione, fisicità e bellezza per l’impero giapponese.
Ju-ran viene perseguitata Yuka (Kong Ye-ji, Shuttlecock), ma fa presto amicizia con In-deok, il cui nome giapponese è Kazue (Park So-dam, The Priests), venendo a scoprire che prima di lei c’era un’altra ragazza di nome Shizuko, scomparsa nel nulla dopo aver manifestato strani sintomi.
Quando altre compagne spariscono in circostanze apparentemente misteriose, Ju-ran e In-deok iniziano a indagare.

Il film è inserito in diversi generi cinematografici come Horror e Thriller, anche si di horror c’è davvero poco, ma etichettarlo con un solo genere è più che impossibile.
Regia e sceneggiatura sono affidate a Lee Hae-Young, noto nel panorama coreano, che da vita a una storia non facilmente prevedibile.
Di per se l’idea è geniale, l’ambientazione molto bella, la storia, seppur “semplice” ( tra grandi virgolette ) ti fa appassionare incredibilmente, ma forse si poteva fare di più, svilupparla al nel suo insieme un po’ meglio.
Per comprendere tutti i fattori è necessario prestare molta attenzione alla pellicola, attenzione a volte distolta per colpa dei sottotitoli, ma una volta arrivati a fine film, si ottengono tutte le risposte alle domande che ci si è posti durante il film.

Silenced
The Silenced – Scomparse

Molto forti i messaggi inviati dalla pellicola, oltre al classico sentimento di amicizia, il bullismo e l’egoismo, traspaiono anche il probabile odio e la difficoltà del popolo coreano in quegli anni e il disperato bisogno di farsi una nomea buona e importante per raggiungere la capitale, Tokyo, per poter vivere dignitosamente.
Tanti i problemi affrontati dalle ragazze all’interno della scuola, trasposti anche in chiave più matura negli adulti che dirigono l’istituto.
La pellicola in lingua originale alterna l’uso del coreano a quello del giapponese ( per far passare ancora di più il messaggio della supremazia imposta dal Giappone ).
Una scena che vuole lanciare un chiaro messaggio dello stesso stampo è quella in cui sono ricamati fiori di ciliegio lungo un pezzo di stoffa dove è stampata la penisola coreana.

Il direttore della fotografia Kim Il-yeon, a parer mio, ha svolto un lavoro stupendo, regalandoci riprese uniche, alternando lo spazio buio, angusto e misterioso degli interni della scuola, alla vastità di gioia, colori e liberà dei boschi attorno alla scuola.
Altro fiore all’occhiello di questa fotografia è una scena particolare, dove, sempre in un luogo angusto, diroccato e che racconta una storia terribile si ha un punto di colore che regala un contrasto unico ( capirete di che scena parlo solo guardando il film ).

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The Silenced – Scomparse

Incredibili le parti attoriali della protagonista e co-protagonista ( rispettivamente di anni 26 e 25, età europea ) anche nel farsi passare per 16enni.
Un po’ deludenti, invece, quelle del resto del cast.
Probabilmente, come già detto sopra, le basi erano molto buone, ma non sono state sviluppate al massimo delle loro potenzialità.
The Silenced – Scomparse rimane comunque un film da non lasciarsi scappare.

Francesca Bandini

Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.