Busan

[No Spoiler] Train to Busan recensione

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Grandissimo successo per il live action sud coreano


Prima il Festival del cinema di Roma e poi Cannes 2016, queste le date importantissime con cui anche l’Italia conosce finalmente il titolo “Train to Busan ”.
A seguire anche il famosissimo Far East Film Festival di Udine.
L’uscita prevista del film NELLE SALE ITALIANE è nella primavera 2017, mentre l’anteprima è stata proiettata il 21 di ottobre al Festival del cinema di Roma.

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Train to Busan © 2016 NEXT ENTERTAINMENT WORLD. REDPETER FILM. All Rights Reserved.

Per quanto mi riguarda, tornerò sicuramente a vederlo anche sul grande schermo italiano nonostante il cambio di lingua m’infastidirà non poco ( come è stato per il film cinese “Dragon Blade – La battaglia degli imperi” ).
Consiglio a tutti, se possibile, di acquistare e visionare la pellicola in lingua originale per cui l’effetto che si ottiene è notevolmente migliore.

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Train to Busan © 2016 NEXT ENTERTAINMENT WORLD. REDPETER FILM. All Rights Reserved.

Train to Busan ha debuttato nelle sale cinematografiche coreane questa estate e risalendo agli ultimi conti fatti ( settembre 2016 ) il film ha già incassato più di 100 milioni di dollari.
L’opera è la prima in live action del grandissimo artista e direttore Yeon Sang-Ho che ha pubblicato poco dopo l’uscita del live action anche un prequel animato, di quasi due ore, dal titolo Seoul Station.
Il tema è lo stesso: zombie.
Partiamo con ordine.
La storia è quella del protagonista principale ovvero: Seok-woo ( Gong Yoo ) broker di borsa che sacrifica tutta la propria vita per il lavoro e tutto ciò lo ha portato alla separazione dalla moglie.
Con lui c’è un’altra protagonista, la figlia Soo-An ( Kim Su-an ).
Non profonda la conoscenza che abbiamo dei protagonisti, che essenzialmente si ferma qui ( come giusto che sia ), ma , ovviamente, non saranno soli.
Con loro ci sono i ragazzi di una squadra di Baseball e la loro Cheerleader, una coppia sposata dove la moglie è attualmente incinta e un barbone.
Pensate di poter prendere a pugni degli zombie? OVVIAMENTE NO! Ma in questo film tutto è possibile ed ha un senso logico.
Oltre all’adrenalinica e ormai classica storia “Horror-Thriller fuggi o muori per mano degli zombie”, il regista ha anche mostrato uno spaccato di vita quotidiana, di pensieri e tradizioni coreane nonché una grande lezione psicologica.

La figlia vive con il padre a Seoul, padre troppo impegnato per le sue recite scolastiche, il suo compleanno o il disturbo di pensare ad un regalo adeguato.
La madre vive a Busan, non troppo lontana dalla capitale sud coreana e questi 118 minuti di film si snodano proprio lungo la linea ferroviaria tra Seoul e Busan a bordo di un treno KTX ( ad alta velocità ).
Seok-woo sta accompagnando la figlia dalla madre per il suo compleanno e questo gli salverà letteralmente la vita, poiché Seoul è attaccata in quel momento da una grave epidemia zombie.
Uno dei non morti riuscirà però a salire a bordo del treno scatenando il panico.

Assolutamente geniale l’idea di Yeon Sang-Ho di svolgere gran parte della pellicola nei vagoni, dove si crea così un atmosfera suggestiva, ansiogena e adrenalinica, nonché si crea la possibilità di affrontare le varie difficoltà in modi che normalmente nessuno si azzarderebbe a mettere in pratica.
Lo svolgere della storia ti permette di affezionarti a ogni singolo personaggio, vivendo e pensando però la situazione da diverse visuali, creando così una contrapposizione emozionale perfetta.
Importante ai fini della perfetta riuscita della pellicola, il lavoro visivo e musicale di Hyung-Deok Lee ( Direttore di fotografia ) e Young-Gyu Jang ( Musiche ).

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Train to Busan © 2016 NEXT ENTERTAINMENT WORLD. REDPETER FILM. All Rights Reserved.

Passiamo ai nemici di questa pellicola.
Da come si svolgono le cose sin da subito, sembra che a scatenare l’inferno sia un virus o simile, poiché non necessariamente si deve essere morsi da un soggetto infetto ( cosa che si può appurare nelle prime scene ) per contrarre l’infezione e divenire uno di loro.
Una volta morsi o morti si diventa subito zombie e questi non morti sono dei peggiori… quelli incredibilmente veloci; il che rende il tutto ancora più carico di tensione, soprattutto nelle poche, seppur presenti, scene all’aria aperta, dove queste orde di nemici si accavallano l’uno sull’altro come una vera ondata di morte.
Questi morti viventi inoltre, sono un po’ come i T-Rex di Spielberg, attaccano solo se vedono la preda, oltre che ritrovarsi completamente non vedenti e confusi come tutti noi, al buio.
Chicca incredibile il brano utilizzato come stratagemma in una delle numerose fughe del gruppo, brano molto sentito in Corea del Sud e legato al campionato FIFA del 2002

Tanto da cui imparare in questa pellicola dove i due protagonisti, il cui rapporto è praticamente inesistente, avranno tantissimo da insegnarsi l’un l’altro, dove il cambiamento la fa da padrone, dove l’egoismo viene battuto dal coraggio, dall’amore incondizionato e dall’altruismo.
In un mondo, quello d’oggi, dove la zombie mania la fa da padrone con serie tv, videogiochi e film interamente dedicati al tema, Train to Busan è un opera ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE.

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Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.