Red Dead Redemption 2 detterà legge con nuovi standard, parola di Rockstar

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Nonostante la data di uscita di Red Ded Redemption 2 sia stata fissata per il 2017, ancora ben poco si sà del nuovo progetto Rockstar. Proprio in questi giorni alcuni esponenti della società americana stanno con orgoglio esponendo le loro opinioni sul lavoro svolto dalla celebre software house, sottolineando come il nuovo capitolo western offrirà il meglio di quanto Rockstar Games possa creare.

Durante lo scorso meeting con azionisti e altre aziende, l’amministratore delegato di Take Two Strauss Zelnick ha espresso felicità per l’interesse di questo secondo capitolo della serie “Redemption”. Red Dead Redemption 2 è infatti il terzo gioco della saerie “Red Dead”, il cui capostipite è Red Dead Revolver, sviluppato da Rockstar e pubblicato da Capcom un decennio fa.

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L’amministratore delegato di Take Two ha sottolineato come Rockstar si stia spremendo al massimo per ottenere il prodotto migliore che Rockstar possa creare in questo momento. Secondo Zelnick l’intera società si sta concentrando per raggiungere nuove vette di eccellenza, ricercando nuovi standard che possano spianare un futuro fatto di qualità e ricercatezza tecnica. A sostegno delle sue parole vi è il trailer di presentazione, secondo adorato dai videogiocatori più esigenti e soprattutto capace di mettere in mostra quello che Rockstar ha già creato.

Da quello che emerge dal curriculum di Joe Cavers, musicista professionista che ha lavorato presso Rockstar per la creazione della colonna sonora di RDR2, si evince come il titolo sia in sviluppo da almeno due anni. Cavers ha infatti iniziato a lavorare in Rockstar nel 2014, ma ciò non toglie il fatto che Rockstar abbia impiegato risorse anche negli anni precedenti. Per quello che mi riguarda è molto probabile che Rockstar stia lavorando a RDR2 sin dal primo giorno d’uscita del primo Red Dead Redemption, in modo del tutto simile a quanto fatto con GTA IV, titolo che a tutti gli effetti ha imposto nuovi standard all’intera industria videoludica proprio grazie a un lungo lavoro di ricerca dell’eccellenza iniziato subito dopo l’uscita di GTA: San Andreas.

Cinque/sei anni di sviluppo sono abbastanza per creare un capolavoro.

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Rockstar ha inoltre dichiarato che Red Dead Redemption 2 sarà un titolo positivista, praticamente il primo titolo dopo una lunga serie con una trama che farà leva su una idea di progresso positiva e sostenibile. Non è un caso che sia ambientato pressapoco in corrispondenza con la Bell’Epoque francese e in termini di coerenza è anche corretto creare una atmosfera di ottimismo e speranza. Il titolo osserverà il progresso tecnologico dell’america di fine ottocento in tutto il suo veloce splendore fornendo al giocatore un gameplay spettacolare e rifinito in ogni suo dettaglio grazie anche a un livello tecnico inarrivabile. Almeno secondo Rockstar.

Insomma: la società statunitense sta spronando i suoi dipendenti a dare il meglio del meglio, pur sempre dichiarandosi prudente a investire denaro per il progetto. In ogni caso io in primis sostengo questa nuova filosofia di sviluppo e la volontà di Rockstar di puntare alla qualità assoluta. Alla fine, come detto in un articolo pubblicato nelle scorse settimane, i miliardi guadagnati con GTA V sono serviti a qualcosa e secondo un analista di Macquarie Securities Red Dead Redemption 2 venderà 12 milioni di copie al lancio.

Siamo tutti concordi sul fatto che quasi la totalità delle copie vendute al lancio saranno mie.

 

 

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.