Playstation Vr: record di invenduti, nessuno li vuole

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In un passato ed interessantissimo articolo dedicato alla tecnologia Vr, noi di Projectnerd.it avevamo affermato come tale tecnologia fosse davvero sorprendente e improntata al futuro dell’informatica, ma non dell’industria videoludica. Nell’articolo avevamo sottolineato come le funzionalità Vr si sposassero alla perfezione con i lavori più avanzati e scientifici trovando invece poche applicazioni nel gaming, settore in cui difficilmente si riuscirà a trovare un modo per sostituire mouse e tastiera (o pad) nel breve periodo.

A riprova di quanto affermato sono arrivati i dati riguardo allo scorso Black Friday, il week-end di forti sconti di tradizione statunitense e divenuto man mano un fenomeno internazionale. Secondo i dati di NPD Group, autorevole agenzia di ricerche di mercato, i visori Vr hanno ottenuto risultati ben al di sotto delle aspettative, sottolineando un mercato ancora timido e diffidente verso questa tecnologia in termini di intrattenimento.

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Gli attuali Visori Vr sono improntati a un intrattenimento passivo e sembra che non sia questo quello che il pubblico vuole (in foto: Google Daydream)

Playstation Vr ha venduto poco nel 2016: solo 750’000 unità che certamente agli occhi dei più accaniti può sembrare una cifra esaltante, ma Sony aveva previsto di venderne almeno 2 milioni. Male anche Google Daydream, il visore proprietario della Grande G: circa 260’000 sono stati piazzati sul mercato a differenza dei 450’000 previsti. Per quanto riguarda i visori per Pc quali HTC Vive e Oculus Rift, NPD segnala una situazione stabile sebbene le vendite non siano comunque rosee: si parla di 300/400 mila visori piazzati da entrambe le parti per tutto il 2016, ben lontani dall’ondata di successo prevista per questa tecnologia.

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A farne le spese è stato il visore di Sony

I dati prima citati vanno sicuramente a dare manforte alla nostra tesi per cui il pubblico non vuole visori Vr per il solo intrattenimento. Secondo le nostre indagini il pubblico vorrebbe dispositivi capaci di integrarsi nella vita di tutti i giorni migliorando la medesima con funzioni inedite, cosa che gli attuali visori al momento non fanno. Certamente i desideri del pubblico si scontrano inevitabilmente con leggi sulla Privacy e questioni etiche di spessore tra le altre cose trattate da Charlie Brooker in Black Mirror, tuttavia il segnale più forte proviene proprio dall’Hardware Sony il quale è stato preferito da meno di 1 possessore su 40 dell’attuale console Sony.

Secondo gli analisti di NPD, Playstation Vr è stato letteralmente cannibalizzato da Playstation 4 PRO. I giocatori hanno infatti ben valutato l’acquisto dei vari dispositivi, preferendo l’hardware potenziato osservandolo come scelta più consapevole e improntata al futuro rispetto al visore dedicato. A questo ha contribuito il fatto che Playstation Vr non possiede ancora esperienze di spessore alla pari di tutti gli altri visori esistenti sul mercato, mentre il suo realtivo prezzo di mercato tra le altre cose uguale a Ps4 PRO ha sicuramente convinto i possessori dell’attuale Hardware a passare alla versione più potente.

Diciamocelo chiaro: Sony si è tirata la zappa sui piedi pubblicizzando molto di più Playstation 4 PRO rispetto al Playstation Vr e non mi meraviglio di questi risultati. Alla fine l’ha detto lei stessa: “La grafica è più importante di qualsiasi altro aspetto“.

Eccoti servita, Sony.

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Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.