Vanessa Mako – Le 5 domande della Quenny

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Oggi, direttamente da Brescia, intervistiamo Vanessa Mako.

Come hai iniziato?

Ho iniziato ad interessarmi a questo “mondo” tramite gli anime e i manga, scoprendo da lì che cos’è il cosplay e ammirando molte fotografie in cui ragazzi/e (anche cosplayers italiani/e, ho scoperto in seguito) interpretavano i miei personaggi preferiti. Da quel momento la curiosità di partecipare ad una fiera e vedere tutto ciò con i miei occhi era tantissima, così mi accompagnarono alla mia prima fiera e quello fu l’inizio di tutto. Infatti dopo qualche mese ci fu la creazione del mio primo cosplay: Lamù.

Cosa ti ha colpito di questo mondo?

La cosa che mi ha colpita di più è stato il clima di allegria che c’è durante una fiera/evento; anche tutt’ora amo incontrare, chiacchierare e fare fotografie con tantissimi amici. Grazie a questa passione ho sicuramente incontrato persone a cui tengo molto e che ringrazio per esserci sempre.
Il divertimento è il motivo principale per cui continuo ad andare alle varie fiere e a fare cosplay, com’è giusto che sia.

Personaggio preferito?

Sicuramente Tinker bell. Fin da piccola, quando guardavo Peter Pan, l’ho sempre amata ed è sempre stato uno dei miei personaggi preferiti. Adoro il fatto che alcuni tratti del suo carattere siano molto simili al mio: è molto allegra, impacciata, ma a volte permalosa e vanitosa.
Tengo particolarmente al mio cosplay di Tinker bell e pian piano cerco sempre di migliorarlo, anche se la strada è ancora lunga.

Progetti futuri?

Per il futuro ho intenzione di imparare ad utilizzare altri materiali, impegnandomi nella costruzione di un’armatura, magari di un altro Gijinka a tema Pokémon, sperando di non combinare disastri!
E sicuramente vorrei provare a cimentarmi in una versione Steampunk di qualche mio cosplay, un lato di questa passione che mi ha sempre interessata e incuriosita. Ma chissà!

Gossip su di te?

In genere sono una persona MOLTO distratta e impacciata, quindi mi capita ad ogni fiera di inciampare nel mio stesso mantello (più volte anche sul palco), oppure dimenticarmi di avere in mano un’arma abbastanza grande e farla arrivare in testa a qualcuno, impigliarmi da qualche parte… Invece, stranamente, non mi è mai capitato di dimenticare/perdere pezzi di cosplay  in quanto su questo sono una persona abbastanza ansiosa e controllo di aver tutto più e più volte.
Mentre ricorderò sempre la prima volta in cui dovevo presentare una gara cosplay ed ero talmente nervosa che i primi minuti sul palco tremavo visibilmente come una foglia e parlavo troppo velocemente, poi mi calmai, l’imbarazzo svanì ed andò tutto per il verso giusto per fortuna!