Drago D’Oro: ecco le date per le premiazioni

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In occasione della quinta edizione del premio Drago D’Oro, AESVI ha divulgato in queste ore il giorno in cui si terranno le celebrazioni, quest’anno fissate per il prossimo 16 marzo nella Capitale Italiana, Roma, nell’ambito di Let’s Play – Festival del Videogioco, manifestazione tutta romana dedicata al videoludo.

Ma che cos’è il Drago D’oro? Istituito nel corso del 2012 per opera di AESVI, l’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani e Fandango Club, si propose subito come alternativa tutta italiana agli americani Gaming Awards, permettendo a pubblico e a una selezionata giuria di decidere quali fossero le opere videoludiche più importanti dell’anno preso in riferimento. L’obiettivo? Celebrare il videoludo e promuoverlo a livello nazionale sia culturalmente che socialmente. In generale non è andata affatto male.

La realtà è che il premio Drago D’Oro deve secondo me ancora crescere. L’impegno di AESVI è molto forte sul territorio italiano tant’è che la stessa associazione è riuscita a far passare in parlamento una proposta di legge, poi approvata, per apportare importanti sgravi fiscali agli sviluppatori di videogiochi. Tuttavia il Drago D’Oro non è ancora riuscito a imporsi come premio di prestigio, ma quest’anno le cose potrebbero cambiare.

L’edizione 2017 sembra essere quella più ambiziosa e soprattutto concreta. Basta guardare i candidati per il premio “Gioco dell’Anno” per capire che quest’anno si fa davvero sul serio: Dark Souls III, Dishonored 2, DOOM, Final Fantasy XV, Forza Horizon 3, Inside, Overwatch, The Last Guardian, Titanfall 2, Uncharted 4: Fine di un Ladro sono i candidati per il massimo premio italiano e non si può certo dire che non siano tutti dei grandiosi titoli. La scelta quest’anno sarà molto dura e sarà affidata a giornalisti di settore coordinati da Luca Tremolada, giornalista de Il Sole 24 Ore. Se vi state chiedendo il motivo per cui un giornalista di un quotidiano economico sia a capo di una giuria di un contest videoludico, sappiate che Tremolada, sul Sole 24 Ore, tratta proprio di videogiochi e la scelta di AESVi è quindi comprensibile. Tra le altre cose non scrive affatto male.

Oltre al Gioco dell’Anno vi sono altre diciassette categorie con altrettanti premi: Miglior App, Miglior Colonna Sonora, Miglior Gameplay, Miglior Grafica, Miglior Personaggio, Miglior Sceneggiatura, Miglior Videogioco di Azione/Avventura, Miglior Videogioco di Corse, Miglior Videogioco di Ruolo, Miglior Videogioco di Strategia, Miglior Videogioco Indie, Miglior Videogioco per la Famiglia, Miglior Videogioco Platform, Miglior Videogioco Sparatutto, Miglior Videogioco Sportivo, Videogioco più Innovativo.

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Nell’edizione 2016 The Witcher 3 vinse il Gioco dell’Anno e il Gioco preferito dal pubblico. Tra le altre cose l’edizione scorsa fu presentata da Konrad Tomaszkiewicz, Game Director del titolo polacco

La ciliegina sulla torta sarà sicuramente il “Drago d’Oro Italiano“, dedicato alle produzioni Made in Italy. Come avevamo sottolineato nell’articolo dedicato alla Milan Gamesweek 2016, l’Italia si sta ritagliando un posto sempre più importante nel settore videoludico e titoli quali Milano Noir, GRIDD: Retroenhanced e Lantern ricordano a tutti noi popolani del Bel Paese che la nostra eredità culturale può essere sfruttata anche in ambito ludico e con risultati entusiasmanti. Spero quest’anno vinca il migliore.

In generale penso che l’edizione 2017 de il Drago D’Oro possa dimostrarsi finalmente una interessante iniziativa. Di giochi fantastici, nel 2016, ne sono usciti a bizzeffe e sarà interessante osservare come la giuria deciderà di consegnare i vari premi ai titoli meritevoli. Ma la domanda sorge spontanea: qual è secondo voi il Gioco dell’Anno 2016?

 

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.