GTA IV è retrocompatibile con Xbox One: ecco perché rigiocarlo

5270 0

Lo ammetto: è ho un debole per Grand Theft Auto IV. Il fatto è che la sua pubblicazione fu così clamorosa che segnò profondamente la mia carriera da videogiocatore. Mi ricordo che nel 2007, anno in cui fu effettivamente presentato al pubblico con trailer e informazioni ufficializzate, nacquero addirittura delle riviste che fecero di Grand Theft Auto IV il segreto delle loro alte vendite.

Poco prima della pubblicazione del quarto capitolo numerato della serie di Rockstar, il mondo intero si era fermato a fantasticare su quello che poteva essere il nuovo ed esclusivo lavoro della società americana. D’altra parte, Grand Theft Auto IV aveva l’obbligo di dimostrarsi un capolavoro e tale sottointeso fu dimostrato sin da subito da un livello tecnico che in breve convinse il pubblico a recuperare una console di nuova generazione per acquistare GTA IV al suo day one. Nel 2007 bastava poco per entusiasmare il pubblico con i nuovi e potentissimi motori grafici: un’ombra ben impostata da una parte, un sistema di illuminazione ben gestito dall’altra. Ma GTA IV sembrava inarrivabile, sembrava il massimo quasi una utopia. Il futuro nel presente.

E così’, il 29 aprile 2008, i dipendenti dell’azienda selezionata per lo stampaggio dei dischi di GTA IV capirono perché il datore di lavoro chiese loro di fare i doppi turni: furono oltre tre milioni emmezzo di copie quelle distribuite nelle prime 24 ore di presenza sul mercato, un numero impressionante che immediatamente divvenne un record imbattuto per anni.

s1-reutersmedia-net

 

Tutti furono felici e contenti fintanto un nutrito gruppo di giocatori iniziò a sostenere che GTA IV non fosse un vero GTA in quanto le possibilità offerte dalla mappa di gioco erano limitate mentre il gameplay simulativo escludeva ogni forma di divertimento. Tali tesi divennero poco a poco popolari, convincendo masse di giocatori a evitare il quarto capitolo bollandolo come “brutto e poco degno”. Ma è proprio così?

A distanza di nove anni dalla sua uscita, Phil Spencer ha in queste ore dichiarato di aver fatto diventare Grand Theft Auto IV e le sue espansioni retrocombatibili con Xbox One. Una grande notizia che potrebbe essere il trampolino di lancio per rivalutare il massimo capolavoro di Rockstar, perché di opera magna proprio si tratta. Ecco quindi le mie antitesi alle critiche più comuni che solitamente leggo in giro per il web.

gtaiv-2012-09-18-19-18-16-451
Tecnicamente parlando GTA IV è tutt’ora inarrivabile. Da notare i riflessi in tempo reale e le textu..ehi aspetta un attimo: Sheppard, quante volte ti ho detto di rimanere sulla Normandy? Non te ne puoi andare a zonzo per i mondi di gioco tentando di mimetizzarti facendo finta di niente

 

LA MAPPA DI GTA IV E’ MOLTO PIU’ PICCOLA DI SAN ANDREAS

In realtà è proprio così, ma la differenza non è così grande come si potrebbe pensare. La mappa di San Andreas misura all’incirca 33 kilometri quadrati, mentre quella di GTA IV misura circa 22 kilometri quadrati. Giusto per fare un confronto, GTA 3 proponeva una mappa di circa 5 kilometri quadrati.

Il confronto da certamente ragione a San Andreas. Tuttavia, se consideriamo che i 22 Km2 di GTA IV sono totalmente occupati dalla grande città di Liberty City la quale si dimostra essere densa di palazzi, persone e automobili si può asserire come la mappa di GTA IV sia estremamente più densa e credibile rispetto a quella di San Andreas, restituendo  l’idea di esser uno spazio molto più grande e soprattutto vivo.

Alla fine lo spazio in più dedicato alla mappa di San Andreas è occupato da aree disabitate, deserti e boschi di ogni sorta, senza considerare che SA propone ben tre città incluse in una singola mappa, rispetto a GTA IV che si concentra invece soltanto su Liberty City.

805162561

 

IL GAMEPLAY DI GTA IV E’ NOIOSO

GTA IV è un prodotto maturo. Se confrontato con San Andreas e Vice City, il quarto capitolo della saga di Rockstar si dimostra molto cupo e soprattutto realista. I temi trattati sono moltissimi, a partire dalla condizione disumana degli immigrati clandestini, dell’ospitalità in realtà negata a persone di culture diverse negli Stati Uniti d’America, la follia dell’esibizionismo e del capitalismo e soprattutto la difficoltà di riuscire a scendere a patti con una vita che è tutt’altro che rosa e fiori.

Se confrontato con la giocosità di Vice City e San Andreas, GTA IV si dimostra molto più lento e simulativo pertanto risulta impossibile creare situazioni paradossali come cavalcare un caccia bombardiere in fase di decollo o tagliare teste con una katana in un night club gestito da un grassone.

GTA IV è un gioco vero, verista e veritiero. Niko Bellic possiede un suo carattere e lo dimostra in tutte le sue sfaccettature. E’ un essere umano, prova sentimenti e comprende che le sue azioni hanno un effetto diretto nella sua vita. Tutto questo rende complessa la traduzione del contesto di gioco, la quale si dimostra adatta a un pubblico maturo e anche acculturato. Quando hai a che fare con un semplice essere umano e non con un super-eroe afroamericano sotto steroidi, il gameplay  non può che risultare più lento ed elaborato, che in questo caso va ad assecondare una delle vicende più crude e mature che l’industria videoludica abbia mai proposto.

1542765-3350_gtaiv_niko_bellic_broker_bridge
Niko Bellic è un essere umano con un suo carattere e le sue emozioni. Non è un super eroe e nemmeno un pupazzo. La sua storia è cruda e potente e può essere compresa soltanto da un pubblico maturo

 

GTA IV E’ TROPPO DIFFICILE, E’ DIFFICILE GUIDARE, E’ DIFFICILE SPARARE

Tutto vero anche questa volta. Ma chi afferma tale tesi, pur rimanendo nella ragione, non comprende il perché GTA IV sia effettivamente difficile. Che poi, sempre rialacciandosi alla precedente critica, come può essere difficile se è noioso e non vi è nulla da fare? Il fatto è che le “noiose missioni guida e accompagna” sono punteggiate da diverse variabili che costringono il giocatore a impegnarsi fino a fondo.

Il tutto è conseguenza di due tecnologie incredibili create da Rockstar. Il primo è il RAGE, il motore grafico proprietario di Rockstar creato per GTA IV e tutt’ora utilizzato, che riesce a muovere su schermo una distanza visiva enorme e una quantità di poligoni impressionante che si traducono in fiumi di persone e traffico persistente. A tal proposito diventa difficile riuscire a destreggiarsi nel traffico ad alta velocità senza incappare in un incidente.

La seconda tecnologia è invece l’Euphoria, il motore fisico in simbiosi con il RAGE. Tale tecnologia non solo gestisce la fisica in-game in un modo estremamente preciso, ma determina anche il comportamento degli animali a schermo, umani compresi. Grazie all’Euphoria, ogni essere umano renderizzato assume comportamenti indipendenti e soprattutto veritieri. Per tale motivo in ogni istante di gioco siamo sotto il comando del destino, con una imprevedibilità senza pari che da un momento all’altro può portarci a situazioni estremamente negative.

La combinazione di queste due tecnologie fa si che GTA IV sia un gioco piuttosto complesso da giocare. Le automobili, ben defferenziate, sono costantemente messe alla prova dal motore fisico, i proiettili delle armi reagiscono in modo indipendente in base alle condizioni presenti a schermo mentre traffico e pedoni reagiscono in modo assolutamente imprevedibile agli stimoli esterni. Senza contare che Niko Bellic è un essere umano e per tale motivo può morire sia per un incidente stradale, che per pochi colpi di pistola ben assestati.

Una difficoltà ben contestualizzata che dona al tutto un’aura di verità.

4132_gta4_screenshot
GTA IV è un gioco che sembra vivere di vita propria: imprevedibile e raffinato

Dovrei parlarvi molto di più del capolavoro di Rockstar, ma il tempo scarseggia e i caratteri a disposizione stanno per finire (se digito troppo poi il caporedattore mi fa pagare la carta utilizzata [ma quale carta se scrivi per un sito Web? -ndr. Spadin]). GTA IV è per me un capolavoro assoluto, massimo esponente tecnologico della settima generazione e soprattutto gioco maturo capace di dimostrare che i videogames sanno trattare anche di temi caldi e complessi come quelli attuali.

Grazie all’amico Phil, se non avete un computer da gaming nerboruto, potrete comodamente vivere l’esperienza di GTA IV direttamente sulla vostra Xbox One. E se per caso avete evitato questo fantastico quarto capitolo, perché eravate troppo piccoli o perché il vicino di casa vi ha convinto a evitarlo, fidatevi: giocatelo. Non ve ne pentirete.

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.