MSI Z270 Tomahawk recensione: le gemelle diverse del gaming

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Come ormai di consueto, torna l’appuntamento con Project Hunter, la rubrica iper high-tech di Project Nerd in cui parliamo dei migliori equipaggiamenti hardware utili alla creazione del Pc da gaming definitivo. Questa volta siamo andati a beccare un prodotto singolare che a quanto pare sembra avere un fratello gemello. Parlo della MSI Z270 Tomahawk, una scheda madre di fascia Entry Level definita utile per configurazioni “Arsenal powered by MSI“, ideale per coloro che vogliono un rapporto qualità/prezzo alto e soprattutto colori adatti ad armonizzare la propria macchina da gioco.

Per una esperienza migliore vi invito a guardare il video proposto a inizio pagina nonché a iscrivervi al canale Youtube di Project Hunter per non perdervi alcun appuntamento e rimanere sempre aggiornati sull’hardware da noi tastato. Ma bando alle ciance, è ora di vedere come sono queste due figliuole “indiane“.

ESTETICA

Le MSI Z270 Tomahawk fanno parte di quelle proposte definite “Arsenal” da MSI, ovvero utili alla creazione di configurazioni schematizzate proposte dalla stessa azienda taiwanese. Il nome Tomahawk infatti non deriva dalla celebre arma dei nativi americani, bensì dal nome di un potentissimo missile da crociera tutt’oggi utilizzato dalle forze armate statunitensi, britanniche e spagnole. L’idea alla base dei prodotti “Arsenal” è quindi quella di essere versatili e utili in qualsiasi situazioni e soprattutto quando il gioco si fa duro.

Fortunatamente videogiocando non si uccide nessuno e l’unica vittima è senz’altro la noia. Le due schede madri presentano una pallette cromatica differente, sebbene il disegno alla base sia il medesimo. La volontà è quella di far sembrare resistenti entrambe le Tomahawk grazie a una aerografia di stile industrial con striature parallele e rigorose nella forma di colore scuro che vanno a ricordare la brutale semplicità dei colori utilizzati negli armamenti militari. Tra le due Tomahawk quella che mi piace di più è sicuramente la Arctic. Il colore bianco alternato al grigio chiaro con dettagli azzurro ghiaccio si adatta molto bene a quelle configurazioni che prediligono il bianco come colore principale, troppo spesso snobbato. Rispetto alla sua sorella, di colore grigio scuro con striature nere e dettagli rossi, possiede gli slot delle ram rinforzati e non ci spieghiamo il motivi di questa differenza. In ogni caso, come sempre ricordiamo, il rinforzo delle RAM è sempre a scopo estetico e non ha funzione pratica.

Di semplice design lo shield delle porte I/O, apprezzabile invece il PCH proprio sopra il chipset Intel Z270.

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La scheda è riuscita a vincere il Design Award 2017 per il sui design semplice ed intuitivo. Comunque anche nella sua versione scura è piacevole da vedere

CONNETTIVITA’

La MSI Z270 Tomahawk offre praticamente l’essenziale per quanto concerne la connettività, ma questo non è un male in questo caso: la volontà di MSI è stata quella di puntare alla semplicità. Innanzitutto la scheda è alimentata dalla classica coppia 8-pin per il processore e 24-pin per la restante parte della scheda madre. Per quanto riguarda il socket, ovviamente LGA 1151 con supporto a Kaby Lake, la nuova serie di processori Intel, è supportato da 6+4 fasi di alimentazione che permettono un overclock minimo in caso di bisogno. Tuttavia questa scheda madre non è stata creata per gli smanettoni ed è stata progettata per dare il massimo con semplicità.

Sono presenti ben sei attacchi per le ventole, ormai lo standard di MSI per le schede madri Z270 (per altro utili per far decollare il proprio computer). Disponibili vi sono due connettori USB 2.0 e altrettanti per lo standard USB 3.0: abbiamo notato che due dei quattro connettori presenti sono orientati in verticale diversamente dai restanti due che invece sono in orizzontale probabilmente per assicurare un cable management più semplice (nostra supposizione). Per quanto riguarda lo storage, si trovano sei porte Sata 3 a 6Gb/s, ma manca la porta Sata Express anche in questo caso abbandonata a favore dello standard più comune. Presenti invece due slot M.2, di cui uno solo rinforzato quasi come biglietti d’invito al suo esclusivo utilizzo.

La MSI Z270 Tomahawk propone quattro slot per le RAM DDR4-3800 mentre sono presenti tre linee PCI Express x16 (di cui soltanto la prima è rinforzata) e tre linee PCI Express x1. Attenzione però che delle tre PCI-E x16 soltanto la prima assicurerà la piena potenza della scheda, mentre le altre due, per questioni di elettrotecnica, funzionano alla metà della potenza quindi a x8. Non ci stancheremo mai di dirlo.

Da segnalare infine il processore audio “Audio Boost” con PCB staccato dalla scheda madre e quindi isolato dalle distorsioni elettromagnetiche causate dalla scheda madre stessa. Le prestazioni audio sono molto buone, alla pari di altre proposte MSI.

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I/O

Per quanto riguarda le porte Input/Output della scheda, la MSI Z270 Tomahawk si dimostra essere in linea con le aspettative e con l’idea “Entry Level” di MSI, che come abbiamo già visto altre volte poi così tanto “Entry Level” non è. Nel retro della scheda è possibile trovare due porte USB 2.0 e ben quattro porte USB 3.0, il che risulta inusuale e sottolinea come lo standard 3.0 si stia ormai imponendo nella vita quotidiana di ogni gamer che si rispetti. E’ presente inoltre una uscita video DVI e HDMI (la scheda madre è certificata MSI Vr Ready), una porta Gigabit LAN, porte USB 3.1 Gen 2 (Type-A e Type-C) e infine un pannello audio a configurazione classica con uscita audio digitale.

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COME VA IN GAMING

Alla pari delle simili SLI PLUS e Krait Gaming, la MSI Z270 Tomahawk riesce a dare il meglio di sè anche senza smanettamenti di sorta. La scheda è infatti pronta sin da quanto è tolta dalla scatola e la sua filosofia “semplicità = potenza” da i suoi frutti in gaming senza che il giocatore debba preoccuparsi di qualcosa in generale. Le temperature sono infatti nella norma, mentre la stabilità della scheda è davvero granitica. L’overclock è consentito, ma attenzione a non esagerare: la scheda è fatta per assicurare lunghissime sessioni di gaming stressante tipiche dei giocatori e-sport da battaglia e con giochi quali  Overwatch e Battlefield 1 è stata in grado di assicurare prestazioni sciolte senza colli di bottiglia.

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IN THE CONCLUSION

La MSI Z270 Tomahawk sembra non differire molto dalle sue cugine SLI PLUS e Krait Gaming. In realtà però, la Tomahawk si dimostra essere una scheda madre molto razionale e semplice da comprendere, dando il giusto feeling di potenza e prestazioni. La scheda madre è stata creata per adattarsi a configurazioni di colori diversi e la versione Arctic ci è piaciuta davvero tanto, anche perché non sono molte le Motherboards di colore bianco.

Ci sentiamo di consigliare la MSI Z270 Tomahawk a tutti coloro che vogliono prestazioni certe e una semplicità di utilizzo immediata utile anche a lunghissime sessioni di gioco. Sinceramente ci ha fatto una impressione migliore rispetto alle schede madri di fascia “Entry Level” proposte da MSI, premiandola soprattutto per il suo design semplice e intuitivo.

Attualmente la MSI Z270 Tomahawk è proposta al prezzo di listino di 165,00 Euro su PcHunter.it

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.