Nintendo Switch Showcase: ne sono uscito col sorriso

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Mi è semplicemente piaciuta. Per altro mi ha divertito tantissimo. Sono stato allo showcase ufficiale di Nintendo dedicato tutto a Switch, la nuova console della casa di Kyoto che può essere provata a Milano in Via Solferino 40 fino al prossimo 18 febbraio.

La mia prova mi ha entusiasmato a tal punto da essermi messo subito a scrivere un testo con le mie considerazioni. Magari saranno considerazioni uguali a tante altre, o invece si riveleranno importanti informazioni utili alla decisione dell’acquisto della console. Sta di fatto che volevo mostrarvi il mio punto di vista e lo faccio con un gran sorrisone sulla faccia. Lo stesso che avevo stampato mentre avevo in mano il Joy-Con di Switch.

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Con Switch si sorride e anche tanto. Nella foto due grandi amici di Projectnerd.it, entrambi studenti presso l’accademia Digital Bros di Milano

 

E’ ESSENZIALMENTE PICCOLA

La prima cosa che subito ho notato sono state le dimensioni di Switch. Il video di presentazione in qualche modo non ne enfatizza le forme o anzi: le enfatizza troppo. Switch è infatti piccolissima, occupa molto meno spazio di una Nintendo Wii e questo secondo me è davvero sorprendente. Ci si ritrova davanti una console dalla grande potenza di calcolo (fin’ora difficile stimare quale sarà il suo limite), e pensare che tale potenza è racchiusa in un involucro grande poco più di un iPhone 7 PLUS da dell’incredibile.

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Non sembra, ma Switch è piccolissima

Toccando e tastando ho potuto trovare materiali ben studiate, con plastiche di qualità ben assemblate e un colore grigio scuro quasi topo sempre elegante e discreto. Insomma: Switch non vuole dare l’impressione di essere una console per “bambini” come Nintendo ha quasi sempre fatto. Tutt’altro: Switch è serissima, più seria di un bavarese davanti a tre boccali di birra. La parte del leone la fa ovviamente la sua modularità che, vi dirò la verità, funziona alla grande. Nella sua forma portatile Switch sa sorprendere, per davvero. Il tablet quasi sette pollici e poco più con pad annessi risulta essere leggerissimo, robusto e soprattutto piacevole al tatto. La sensazione è completamente diversa da quella che regalano console android già presenti sul mercato. Nintendo è riuscita a conciliare un design molto razionale a una percezione di qualità davvero elevata il che, sinceramente, ti fa dimenticare di avere in mano un tablet da gioco trasportandoti in una nuova dimensione di intrattenimento.

Sensazionale.

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Per i giocatori più classici vi è la possibilità di acquistare il “Pad Pro”, il quale dona un feeling simile al pad di Xbox One

 

GIOCA CHE TI PASSA

 

Quello che ovviamente mi ha sorpreso maggiormente è stata la Line-Up presentata a Milano. Innanzitutto sono felice che una società come Nintendo abbia organizzato un evento di questo tipo il quale, per altro, ha attirato moltissime persone. A tal proposito Nintendo è stata la prima azienda a presentare in anteprima con un evento esclusivo dedicato una nuova console e questo non può che farmi incredibilmente felice.

I giochi da provare erano molteplici: 1,2,switch, gioco per giocatori “Super-Casual” capace di acchiappare chiunque sia in grado di premere un tasto; Arms, spettacolare picchiaduro che fa uso dei sensori del joycon per darsele di santa ragione contro altri avversari umani, Mario Kart 8 Deluxe che è tutt’altro che una semplice remastered del capolavoro per Wii U, Splatoon 2 che già da ora si preannuncia un capolavoro e il mastodontico e attesissimo Zelda: Breath ot the Wild.

Il tutto è stato corredato anche dalla presenza di Snipperclips (che vi parlerò nel dettaglio più avanti) e da alcuni titoli terze parti tra cui Ultra Street Fighter II The Final Challengers, Super Bomberman R, Fast RMX, Skylanders Imaginators e Has Been Heroe.

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L’area dedicata a Zelda era squisitamente addornata a tema

Ho potuto provare tutti i giochi disponibili nello showcase e mi sono divertito moltissimo. Il fatto è che su Switch tutto gira alla perfezione e la console è riuscita senza problemi a far girare qualsiasi titolo presente nella mostra. Tale è il frutto della ormai storica politica Nintendo. L’azienda di Kyoto infatti, non permetterebbe mai l’approdo di videogiochi mal ottimizzati per la propria console e con Switch sembra che Nintendo voglia perseguire la sua politica di qualità totale. Certamente le aziende di terze parti si troveranno in difficoltà con la politica Nintendo: tale è stato parzialmente il motivo per cui Wii U non è riuscita a decollare. Sinceramente però, preferisco che Nintendo mantenga la sua tradizione e continui anche su Switch a controllare i giochi in uscita  anche perché, sinceramente, tutto quello che ho provato mi ha davvero soddisfatto facendomi in qualche modo tornare all’epoca Playstation 2 , ove i giochi o uscivano perfetti, o rimanevano nei computer della Software House.

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La versione di Splatoon 2 presentata allo showcase era già perfetta: non vedo l’ora di gustarmi il risultato finale

Non voglio entrare nel dettaglio di ogni singola esperienza, ma prenderò d’esempio Zelda soltanto per esporvi un concetto. Nintendo si è ammodernata e lo ha fatto con stile. Switch è modernità a 360° e lo si vede nel fugace e raffinato gameplay di Breath of the Willd. Lo stile grafico, il design dei menù, la velocità del gameplay persino la possibilità di droppare armi e tagliare alberi sono tutte features che strizzano l’occhio ai titoli contemporanei, segno di una Nintendo che non vuole rimanere ancorata a scelte di design del passato, come se volesse tornare a fare scuola.

Sinceramente, se le premesse sono queste, ci è tornata davvero.

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SNIPPERCLIPS

 

In realtà snipperclips è un capro espiatorio. Si, perché Snipperclips incorpora dentro di sè l’intera filosofia di Nintendo Switch. Essenzialmente è un puzzle game ove due giocatori devono cooperare per superare dei livelli. I personaggi controllati sono infatti due foglietti di carta i quali dovranno aiutarsi e  tagliarsi a vicenda per poter superare i numerosi enigmi offerti dal gioco. Il divertimento? Bene: il titolo si può giocare soltanto in coppia. Questo vuol dire che dovremmo per forza acquistare un secondo pad? Ovviamente no. Se il Joycon di Nintendo in versione Stand-Alone costa una fucilata è perché al suo interno racchiude una tecnologia che di semplice ha davvero poco. Tuttavia l’utilizzo è estremamente intuitivo tant’è che anche un bambino di quattro anni potrebbe comprenderlo soltanto maneggiandolo. Nel caso di Snipperclips, è bastato dividere a metà il joycon e porgere una delle due parti a un secondo giocatore per poter iniziare a macinare enigmi (per altro estremamente fantasiosi).

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Snipperclips è la vera rivelazione di Switch

Tralasciando l’ottimo design del titolo e il fatto che mi abbia divertito da morire, Snipperclips mi ha portato a una riflessione decisamente più profonda e legata a una idea multiplayer che semplicemente mi entusiasta al solo pensiero. La cooperazione umana è infatti alla base del gioco. E’ inutile dire che il gioco, in sè, è molto più bello se svolto in compagnia e tale concetto vale anche per i videogames. Se fino a qualche decennio fa il multiplayer significava grandi seratone in salotti seminati di patatine e aranciata, negli ultimi anni il concetto di “multigiocatore” si è assottigliato a una idea molto più meccanica e slegata dal contatto umano. Oggi siamo talmente abituati a giocare contro giocatori umani che nemmeno li consideriamo tali e sono tante le volte che ci scordiamo che dietro a un altro monitor vi sia un essere umano tale e quale a noi.

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Non è come sembra

Snipperclips torna indietro nel tempo recuperando l’idea di contatto umano per portare il concetto di multigiocatore fisico a nuovi livelli. Nel caso di Snipperclips e in particolare di switch, non si tratta più di prendere in mano due pad separati e di giocare sulla stessa console. Con Switch l’esperienza non diventa doppia, semplicemente si condivide. Pertanto, la possibilità di dividere il controller incarna alla perfezione quella che è la filosofia alla base di Switch: condividere il gioco con altre persone ricordandoci che il gioco, senza altri esseri umani, non esiste.

Semplici gesti e semplici parole che nel caso di Snipperclips, nel più turbolento Arms o nel super-casual 1,2,Switch mi hanno letteralmente estasiato e soprattutto fatto felice.

 

E sinceramente non vedo l’ora di ridere ancora.

 

IN THE CONCLUSION

 

Switch, sorprendentemente, mi ha convinto. Non pensavo, dico davvero. La console di Nintendo mi ha divertito, mi fatto ridere e mi ha fatto appassionare. Mi hanno convinto i materiali, gli assemblaggi nonché la modalità portatile: finalmente potrò giocare degnamente sul Trono di Ceramica e soprattutto nel letto (o anche nelle serate con parenti che nemmeno conosco). I titoli in sviluppo ci sono e sinceramente mi sembrano tutti capolavori. In generale mi hanno convinto tutti, Zelda in primis per il suo design moderno, Splatoon 2 per la sua vivacità e soprattutto per il prima citato Snipperclips.

Per quello che mi riguarda Switch è una console che non ha del potenziale, ma ha il potenziale. Il presente è già perfetto e sono sicuro che la console entrerà nei cuori di tantissime.

Alla fine, non innamorarsene, è impossibile.

 

Agos Approved.

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Switch è Agos Approved
Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.