TimeSplitters: Rewind annunciato? Falso: è un progetto del 2013

992 0

Non sono in molti a conoscere il leggendario nome di Free Radical Design. Effettivamente è una software house che diede il meglio di sè nei primi giorni d’uscita di Playstation 2 con un gioco il cui nome è capace di rievocare epoche di tempi passati: TimeSplitters. Il titolo uscì il 24 novembre 2000, otto mesi dopo l’immissione sul mercato del secondo e popolarissimo monolite nero di Sony. Inutile dire che all’epoca la storia doveva esser ancora scritta e il parco titoli di Ps2 doveva ancora sbocciare. Tuttavia Free Radical Design non promosse in alcun modo la sua creatura la quale uscì praticamente in silenzio. Ma forse quelli erano i tempi giusti per non investire milioni in marketing e ricerche di mercato, poiché TimeSplitters rapì il pubblico a tal punto da diventare istantaneamente una leggenda. Anche senza pubblicità.

Il motivo? Nel 2000 proponeva una grafica da urlo (da ricordare che in quell’anno si giocava ancora molto con PSX), un gameplay velocissimo basato su una trama dedicata ai viaggi del tempo e soprattutto una coop locale per 2 giocatori e una modalità arcade accompagnata da un editor di livelli per un divertimento infinito. A conti fatti TimeSplitters, a quasi diciassette anni di distanza dalla sua uscita, risulta molto più moderno della maggior parte dei titoli approdati su Ps4 e Xbox One. Una vera perla insomma.

dsc051091
Il fascino di TimeSplitters è opnotizzante

Dopo il primo e ben recepito capitolo ne uscirono altri due: TimeSplitters 2 e quello che fu chiamato TimeSplitters: Future Perfect. Entrambi condividevano una trama rinnovata e ben più delineata rispetto al primo capitolo. Quello che però al tempo sorprese fu il publisher della terza creazione, il quale non fu più Eidos Interactive, bensi EA Games. L’aria stava infatti cambiando in casa di Free Radical Design e tutto sembrava andare per il meglio. Tant’è che nel 2008 dichiararono bancarotta.

Già: le cose stavano andando affatto per il meglio

Il fatto è che lo studios britannico investì moltissimo in progetti quali Second Sight, Stealth-Action con la possibilità di controllare personaggi con forti poteri psichici, ed Haze, sparatutto in prima persona uscito nel primo ciclo di vita di Playstation 3 che non propose nulla di nuovo. Entrambi i giochi vendettero pochissimo e il ritorno degli investimenti fu quasi pari a zero. In fase di bancarotta la società venne controllata in amministrazione da una Crytek nel pieno di sè, la quale denominò Free Radical Design in Crytek UK. La fortuna però non fu dalla loro parte poiché tale studios fu il primo a essere chiuso nella grande crisi che colpì la software house teutonica successivamente alla pubblicazione di Ryse: Son of Rome e così le risorse di Free Radical passarono in mano a Deep Silver, confluendo nello sviluppo di Homefront: The Revolution.

Tuttavia, poco dopo la pubblicazione di TimeSplitters 3, gli sviluppatori affermarono che ci sarebbe stato un quarto capitolo e che sarebbe stato sviluppato per console di nuova generazione. Come ben sapete, la pubblicazione di TimeSplitters 4 non è mai avvenuta.

 

Quello che avete visto non è un fake, bensì il teaser trailer di Timesplitters Rewind. Il video non mostra molto di quello che sarà questo nuovo capitolo e nemmeno fa intendere se sia una sorta di reboot o di “presequel” alla Gearbox. Non è un caso che su Youtube non abbia ottenuto molti consensi: non sono pochi gli utenti arrabbiati per la scelta di non far vedere nulla nel breve video di presentazione. Tuttavia i teaser servono soltanto per confermare l’arrivo del prodotto “sponsorizzato” e in questo caso si fa riferimento al 2017.

Interessante è però notare due dettagli non da poco. Innanzitutto il teaser fa riferimento all’utilizzo del CryEngine, la quarta versione modulare del celebre motore grafico di Crytek. In secondo luogo si fa riferimento a “Inder“, software house che sinceramente non conosco: lo sviluppo di Timesplitters: Rewind sembra essere in mano a loro.

Nel video si fa riferimento a una pagina facebook. L’abbiamo visitata e abbiamo trovato alcune immagini risalenti al 2016. Strano, come è possibile: TimeSplitters: Rewind non è un progetto che è stato appena annunciato? No, non è così. Come accade per molti progetti indipendenti, l’assenza di budget utile per finanziare grande campagni di marketing determina la poca popolarità di un progetto e talvolta anche creazioni clamorosamente di interesse come un seguito di TimeSplitters passano in sordina.

Il progetto è infatti partito come una sorta di edizione alternativa multiplayer del primo TimeSplitters. Il tutto approdò su Steam Greenlight il 4 settembre 2013, ma non ebbe molto successo tant’è che venne rimosso dal sistema di valutazione a stampo democratico di Valve. Gli sviluppatori non si sono demoralizzati e hanno continuato il loro percorso, ovviamente a rilento. Attualmente non si hanno molte informazioni riguardo allo status del progetto, ma penso sia giusto non crearsi delle grandi aspettative. TimeSplitters Rewind è un progetto indipendente che tra le altre cose sembra utilizzare in modo illegale una licenza in mano a Crytek (che probabilmente non se ne starà zitta). Il tutto dovrebbe comunque essere uno sparatutto multiplayer online che si rifarà ai livelli del primo leggendario capitolo, ma quello che ne uscirà potrebbe non essere in linea con le aspettative dei fan della serie creata da Free Radical Design.

Quello che rimane da fare è contemplare la galleria immagini presente sulla pagina Facebook di Inder (che tra le altre cose denotano un livello tecnico eccezionale), eccone una selezione:

14500255_1749880545274627_4299645271751245993_o1 14468655_1749880501941298_4883570610561326925_o1 14495242_1749880265274655_2195962157310014769_n1 14449979_1749880245274657_6746541032779317590_n1 13418576_1707377336191615_3597335888710443725_o1 13708328_1718674998395182_7155951669877288785_o1 13708257_1718677885061560_3304220472439462352_o1

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.