Cartoomics 2017 è stato l’inizio di una nuova era

2182 0

Quando lo scorso anno consegnai la “recensione” dell’edizione 2016 di Cartoomics avevo un grosso sorriso stampato in faccia. La scorsa edizione mi era piaciuta moltissimo, questo perché intravidi una sorta di positiva rivoluzione nel modo di intendere la più importante fiera milanese a tema comics e sinceramente ci azzeccai. Quello che osservai fu la volontà di portare il Cartoomics a un livello superiore, non solo proponendo un grande salone-mercato ove trovare gli albi più rari e desiderati, ma una vera e propria fiera dove osservare il futuro del settore immersi in un presente quanto mai vivo. Ebbene: lo scorso anno si sono gettate le fondamenta di questa rivoluzione, ma quanto è cambiata Cartoomics in un solo anno?

UNA MAREA DI CONTENUTI

Penso che le fiere migliori siano quelle che propongono così tanti contenuti che una volta entrati nella manifestazione proprio non si sà dove andare. In Italia, per quanto riguarda il mondo dei comics e della cultura Nerd contemporanea, siamo stati fin troppo abituati a visitare manifestazioni a carattere commerciale, lasciando all’estero le presentazioni di nuovi prodotti e l’invito di grandi ospiti. Tuttavia i tempi stanno cambiando e Cartoomics ne è la prova. Perché alla fine non esistono altre fiere di settore che invitano pilastri della cultura fumettistica come Giorgio Cavazzano, premiato in sede di Cartoomics per i suoi cinquanta anni di fumetto Disney, Bruno Bozzetto, che nonostante non voglia essere chiamato “Maestro” ha dimostrato doti incredibili nella sua longeva carriera, O anche Silver (il creatore di Lupo Alberto), Leo Ortolani (colui che ha dato vita al personaggio di Rat-Man), Leonardo Graziano (che avevamo già conosciuto a Comicspopoli) e non è mancata la simpaticissima Emanuela Pacotto e il sempre disponibile Andrea Plazzi, anche lui già conosciuto in passato alla Sagra dei Fumetti di Verona nel corso del 2016.

emanuela-pacotto-cartoomics-2017-think-comics
Presso lo stand Think Comics Emanuela Pacotto ha partecipato a una imponente sessione autografi

In realtà l’elenco completo è molto più lungo, ma quello che mi ha stupito è stato come Cartoomics si sia davvero concentrato sulle conferenze presidiate direttamente dai nostri miti del settore. Di questo ne sono davvero felice perché Cartoomics 2017 è la concretizzazione del sogno di una fiera in tema comics capace di mostrare il futuro con i grandi talenti del presente e lo ha fatto nei migliori dei modi: democratizzando il concetto di “conferenza” con diversi palchi di discussione distribuiti in modo saggio nell’ambiente fieristico. L’invito e la gestione delle conferenze è stata ottimale e piacevole, mentre il bagno di folla è stato assicurato praticamente per tutti i desideratissimi ospiti della Fiera. Purtroppo Dario Argento è stato il grande assente della Manifestazione. Egli è infatti stato colpito da un malanno che lo ha portato a letto con quaranta di febbre e non se l’è sentita di venire in fiera per accogliere i suoi fan più sfegatati. L’attesa è stata tanta, ma tutti coloro che erano presenti all’Agorà 3 alle ore 17:30 in attesa della consegna del premio “Cartoomics Directors Award 2017” non se ne sono andati a mani vuote ricevendo una gradita sorpresa direttamente dalla Direzione di Cartoomics. Dopotutto non è colpa di nessuno se il leggendario regista si è ammalato in concomitanza con la fiera Milanese, ma mi ha  fatto davvero piacere sia il comportamento elegante dello staff di Cartoomics che il messaggio inviato da Dario Argento per rassicurare i suoi sostenitori e poi letto in sede di conferenza.

leo-ortolani-cartoomics-2016
Tanti gli ospiti invitati al Cartoomics 2017, tutti impegnati in interessantissime conferenze (nella foto Leo Ortolani)

SI FA SUL SERIO

Cartoomics 2017 non è stato solo un evento di grandi ospiti e bellissime conferenze. Devo dire la verità: quest’anno le cose a Cartoomics si sono fatte davvero serie ed è stato eccezionale osservare i diversi editori con i rispettivi stand darsele di santa ragione a suon di annunci, sessioni meeting e proposte di nuove promesse. La fiera è anche competizione, competizione reale, bella, convincente e Cartoomics 2017 non è stato da meno. Parliamo di una vibrante energia percepibile al solo passare vicino agli stand dei grandi editori, tutti impegnati a raccogliere più pubblico possibile e a fornire utili informazioni sul futuro delle saghe preferite. Questo combattimento mi ha fatto pensare a come Cartoomics sia diventata una fiera importante anzi, importantissima, capace di convincere le grandi aziende a investire tempo e denaro utile ad aggrappare una fan-base sempre più entusiasta e sempre più grande.

Ho gradito, per esempio, il grande spazio occupato da Panini che si è preoccupata di presentare i nuovi albi in uscita nei prossimi mesi sparando cartucce e notizione a non finire come l’arrivo di Champions, la serie omonima scritta da Mark Waid e disegnata da Humberto Ramos o il fatto che Daredevil diventerà quindicinale. Tante informazioni promosse con un pubblico interessato e volenteroso di conoscere informazioni in anteprima, segno di una strada che piace e che sicuramente regalerà moltissimi frutti sin dal prossimo futuro.

Insomma: in occasione del Cartoomics 2017 ho percepito tanta concorrenza tra le diverse aziende operanti nel settore: che siano la già citata Panini, Sergio Bonelli Editore, Astorina, Shockdom, It Comics e via discorrendo, la volontà è stata di stupire il pubblico e portarlo a una esperienza superiore, segno che l’Italia sta finalmente rientrando nel giro dei Big del fumetto, ancora una volta e soprattutto molto più forte di prima.

cartoomics-2017-concorrenza-stand
La concorrenza tra i diversi stand è stata spietata e dannatamente interessante

 

ORE E ORE A CAMMINARE

I due grandi padiglioni di RHO-Fieramilano hanno accolto anche decine di artisti indipendenti nonché scrittori in erba, pronti a dimostrare il loro talento a un pubblico molto interessato. L’offerta in tal senso è stata mastodontica e sono sempre felice di trovare le nuove promesse a fiere come Cartoomics. E’ vero: i Big del settore possono fare la differenza, ma non sarebbe saggio non invitare la grande disponibilità di artisti italiani bisognosi di fiducia e anche visibilità (come è giusto che sia). Tuttavia Cartoomics 2017 non è stato solo editoria e fumetti, ma anche gioco e videogioco. La sezione dei giochi da tavolo mi è piaciuta molto, questa volta rilegata in un ambiente solare e ben illuminato e circondato da stand colorati e dinamici coi rispettivi tavoli da gioco. Tra la grande offerta mi sono divertito assieme a dei perfetti sconosciuti (il che sottolinea la disponibilità del pubblico di Cartoomics), a un suggestivo gioco chiamato Celestia, che tra le altre cose sono riuscito a vincere.

cartoomics-2017-celestia
Celestia è un gioco da tavolo veloce e ragionato: mi ha colpito

Bello il palco principale con un programma fitto di eventi tutti interessanti tra loro (mi è piaciuto moltissimo lo spettacolo Cosplay Team a tema Disney con balli di gruppo e canzoni cantate dal vivo), mentre mi sorprende sempre di più la presenza di Umbrella Italian Division. Lo racconterò in ogni resoconto del Cartoomics annuale perché ne vado fiero: incontrai la prima volta gli Umbrella Italian Division proprio in sede di Cartoomics circa 10 anni fa ed erano piccolissimi (un tavolo striminzito e una rudimentale gabbia di acciaio). All’epoca donai una piccola somma di denaro, gesto ripetuto anche negli anni a venire. Sono quindi orgoglioso di aver contribuito a una realtà così imponente e soprattutto viva e spero che il grande gruppo (ormai praticamente un esercito), possa ingrandirsi, divertirsi e appassionare  sempre di più.

cartoomics-2017-umbrella-italian-division
L’Umbrella Italian Division è una realtà in netta espansione che sa investire bene le proprie risorse

 

COSPLAY DI ECCEZIONE

Non è una fiera  a tema Comics se non vi sono Cosplayer di sorta. La qualità dei costumi portati dai manifestanti è solitamente direttamente proporzionale alla percezione della fiera e di fatti i costumi indossati e fotografati nel corso del Cartoomics 2017 sono stati a dir poco eccezionali. Sono stati migliaia i cosplayer che hanno scelto di visitare Cartoomics nelle vesti dei loro eroi preferiti e fa sempre piacere osservare come siano davvero tante le persone a cui piace emulare con fedeltà e precisione i loro personaggi di riferimento. Noi di Projectnerd.it ci siamo impegnati a fotografarne il più possibile, sempre con la volontà di scattare foto in momenti particolari tutti coloro che si sono impegnati a indossare il proprio costume. La galleria fotografica arriverà a breve nelle pagine di Projectnerd e vi posso già anticipare che ne vedrete davvero delle belle.

cartoomics-2017-cosplayer
Adoriamo fotografare i cosplayer in situazioni di comunissima vita reale

COSA NON VA?

Leggendo il mio articolo avrete sicuramente pensato che Cartoomics 2017 sia stata una fiera perfetta esente da punti deboli. Pur essendo stata una manifestazione davvero positiva, vi sono dei punti deboli ancora da migliorare e che in realtà risultano il pelo dell’uovo. Innanzitutto vi è l’area Games, sempre rilegata come “contentino” e che ogni anno prova a dimostrarsi all’altezza delle aspettative soddisfando solo in parte il pubblico appassionato di videogames. Vanno bene i tornei (seppur lenti e talvolta troppo dispersivi), ma l’assenza di pathos e di ogni qual si voglia presentazione di nuovi prodotti presenti e futuri fa decadere l’attenzione riguardo al “rettangolo dei videogiochi“. Per quello che mi riguarda, potrebbe essere molto più efficace creare uno spazio più grande dedicato agli sviluppatori indipendenti di videogiochi italiani, i quali porterebbero allegria e interesse da parte del pubblico (rimanendo anche nel contesto artistico di Cartoomics).

In secondo luogo posso sottolineare la gestione spaziale. Nell’edizione 2017 gli organizzatori hanno ancor più limato la disposizione studiata nel 2016, ma se il trend di crescita si rivelasse una costante, penso sarà giusto prendere in considerazione l’idea di espandere la fiera su tre o più padiglioni. Probabilmente l’aumento di spazio non potrà essere preso in considerazione per il 2018 (il rischio di impresa può essere altissimo), ma sinceramente spero che Cartoomics diventi così grande da potersi espandere e finalmente poter essere visitata percorrendo “sentieri” dalla viabilità ottimizzata.

cartoomics-2017-viabilita
Seppur ancor più ottimizzata, la viabilità può essere ancor più migliorata

 

IN THE CONCLUSION

Cartoomics 2017 è stato l’inizio di una nuova era. D’ora in avanti si fa sul serio perché qualcosa è cambiato in questa edizione. Cartoomics non è più “quella fiera milanese per milanesi appassionati di fumetti”, bensì “La fiera milanese dedicata ai Comics”, con un tocco molto più nazionale e quasi internazionale. Si può parlare di un evento a tutti gli effetti, di quelli da visitare a tutti i costi. Ospiti, conferenze, battaglia all’ultimo fumetto, cosplayer da urlo: al Cartoomics c’è stato tutto questo e anche di più. Raccontare tutto in un singolo articolo è impossibile perché è accaduto davvero di tutto in questo positivo anno. Certamente Cartoomics ha ancora tanta strada da percorrere, ma se lo scorso anno sono state gettate le fondamenta, in questa edizione si è costruito già il primo piano completo di impianto elettrico e arredamento. Quello che ora serve è la volontà di crescere, di spingere sulla qualità e sulla volontà di diventare sempre più importanti e autorevoli, anche nel rispetto di tutti i milioni di appassionati italiani.
Ma dato che le speranze dello scorso anno sono state tutte quante rispettate, non posso che guardare in modo del tutto positivo l’edizione 2018 che sicuramente concretizzerà i sogni dei milanesi e forse di tutti gli italiani.

dsc_0491

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.