Perché Guardiani della Galassia andrebbe riscritto

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guardiani-della-galassia-vol-2-iniziata-la-pre-produzione-da-atlantaHo finalmente visto ieri uno dei film che più attendevo nelle sale.

Purtroppo gli impegni universitari mi hanno impedito di farlo prima, ma ce l’ho fatta anche io.

Sono sentimentalmente molto legata al primo volume, poiché è stato il primo film visto al cinema con il mio ragazzo e sono una persona molto romantica, e per questo avevo alte aspettative.

Il  primo era stato davvero piacevole, leggero e divertente, un film non impegnato, affatto scontato e coinvolgente.

Gli elementi per un buon sequel c’erano tutti e io sono entrata in sala con popcorn e tanta fiducia.

Allora, intendiamoci, nel complesso non lo reputo affatto un brutto film, anzi ha effetti speciali bellissimi, costumi eccezionali, gli attori sono abbastanza competenti (chi più chi meno), la trama inferiore al primo ma comunque con una sua logica…

La grandissima voragine che mi ha sconcertata è: “vado a fare due gocce”.

Allora questa è una metonimia in realtà per dire che tutti i dialoghi è davvero senza senso.

Ora, caro James Gunn, io spero non sia tutto succo del tuo cervello, perché una sceneggiatura simile la scriverebbe meglio (e probabilmente meno volgarmente) anche mia sorella di 5 anni e mezzo.

Ora io esagero, alla fine non è così atroce nel complesso la sceneggiatura, solo che dopo 2 anni e mezzo speravo in qualcosa di più.

Sono rimasta molto delusa dai dialoghi, poiché avrei voluto qualcosa di meno demenziale.

A me piace il demenziale se ben strutturato, non casuale e forzato in situazioni sbagliate.

“Vado a fare due gocce” (cito solo questa per evitare altri spoiler, ma chi l’ha visto sa alla quantità di battute a cui mi riferisco) detto al culmine di una scena piena di pàtos, non faceva ridere nemmeno alle elementari.

Io capisco tutto. Capisco che non sia un film improntato sul dialogo come per Tarantino ad esempio, capisco che sia un cinecomics di azione, capisco che il punto forte siano le musiche e non le parole…

Davvero ho tenuto in considerazione tutto.

Vogliamo citare anche che è un film Marvel e che ora le battutine sceme vanno di moda? Sì, ma mai così scomposte.

Vogliamo anche alzare la posta e dire che anche i fumetti sono irriverenti e ironici? Sì, ma io non vedo né sarcasmo né irriverenza in battute squallide e prive di senso.

Uno sceneggiatore dovrebbe studiare i momenti ironici con molta cura per capire bene dove e come inserirli.

Fare commedie è molto più difficile di fare sceneggiature drammatiche, poiché si rischia di cadere nel banale molto facilmente purtroppo.

Quello che è successo a questo film e stata una caduta di stile su quella che doveva essere una colonna portante.

L’ironia è davvero un’arma a doppio taglio e va usata nel modo giusto.

Molti cinefumetti hanno battute frequenti senza fare scivoloni, molti hanno dialoghi bellissimi e molti sanno usare ironia e sarcasmo in maniera appropriata.

Quindi, per concludere, il mio consiglio per chi, tardo come me, non l’avesse ancora visto è di goderselo a casa in streaming mettendo muto e alzando il volume solo per la meravigliosa colonna sonora .

Buona visione.

 

Vittoria Borghese

Vittoria Borghese

Laureata in Architettura e appassionata di fumetti.