CONFERENZA STAMPA SPIDERMAN: HOMECOMING! Abbiamo fatto alcune domande…

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O MIO DIO! Sono appena uscita dalla conferenza stampa per il film di Spider-Man: Homecoming e vi voglio raccontare tutto il più dettagliatamente possibile.

È stata un’esperienza indimenticabile e spero di riuscire a condividerla al meglio con voi.

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Quando sono uscita stamattina di casa ero consapevole che, essendo la location nel centro storico di Roma, ci fosse qualche difficoltà nel parcheggiare, ma non pensavo che anche i parcheggi a pagamento fossero tutti al completo.

Dopo aver barbaricamente “posteggiato” (per non dire: buttato la macchina a caso in mezzo alla strada in pieno stile italiano), mi sono elegantemente messa a correre con i tacchi alti sotto un sole cocente per le stradine disassate del centro e, dopo giusto due o tre buche che mi hanno fatto ruzzolare sempre elegantemente a terra, sono riuscita ad arrivare in orario all’appuntamento.

Uscita di casa tutta sistemata, mi sono trovata a salire l’ascensore con sassolini fra i capelli e pantaloni tutti sporchi (bianchi ovviamente).

All’ingresso mi hanno chiesto il nominativo e sono salita accompagnata da un body

guard in giacca e cravatta e auricolare (se fosse mancato il cavetto di plastica arrotolato dietro l’orecchio sarei rimasta molto delusa).

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Ed eccomi finalmente qui al quarto piano dell’edificio, vista meravigliosa di Roma e… aspetta, una struttura in acciaio e vetro non schermata a giugno?

Mi sono sentita moltissimo una piantina in una serra.

Oltre il caldo asfissiante e il sole dritto in testa, i punti positivi erano il buffet di dolci e i fumetti gratis.

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Mi hanno regalato un fumetto di spidey speciale di cui vi allego la foto e un poster piccolino portatile.

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Il fumetto, mi piange il cuore nel dirlo, è stato utilissimo per sventolarsi e evitare di sudare a più non posso.

Complimenti all’architetto geniale e a chi ha accettato di costruire questa gabbia al sole.

Una volta seduti, ho incontrato una ragazza di Radio Capital, conosciuta il giorno prima al footage del film che mi avrebbe fornito una buona registrazione audio da postare per ascoltare la conferenza integralmente.

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Quando sono arrivati gli ospiti ci hanno presentato a Tom Holland (Peter Parker/Spider-Man nel film) e John Watts (il regista), il tutto introdotto da Manlio Castagna (Vicedirettore del Giffoni Festival) a cui ho rivolto successivamente qualche domanda.

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Premetto che molte domande sono state fatte già in numerose interviste con poca originalità, ma le riporto ugualmente.

Mi scuso in anticipo per la traduzione libera e in alcune parti concisa ma vi metto anche la registrazione audio per chi avesse la curiosità di integrare.

“In che modo questo Spiderman è diverso dai precedenti e cosa ha messo Tom per renderlo tale?”

T.H.: “Per me la parte più difficile è stata renderlo diverso; non volevo che la gente andasse al cinema e avesse la sensazione di vedere un film già visto. Si vede Spiderman che si diverte nell’essere tale come adolescente.”

 “Considerando M. Keaton alias l’Avvoltoio come un proletario e Tony Stark come un capitalista, volevo sapere se questa lotta di classe si vede  solo nei primi minuti, come abbiamo visto nel footage, oppure prosegue andando avanti.”

J.W.: “Ottima domanda. Penso di aver creato in un certo senso un cattivo benefico per intenderci, e con un supereroe che si forma dal nulla ho voluto creare anche un cattivo che parte dal livello zero. Non ci ho letto questa interpretazione ma suona fantastica.”

“Nel footage come in alcuni trailer si vede un video girato da T.H. che riprende i fatti avvenuti in Civil War; quel video è stato davvero girato dall’attore oppure no?”

J.W.: “Sì, il video è stato girato da lui, ormai è facile girare anche se non si è registi, abbiamo telefoni che ci consentono di essere fotografi e registi.”

T.H.: “Il video purtroppo c’è solo nella prima parte, questa tecnica non viene riusata, ed è un vero peccato in quanto è stata la mia parte preferita essere il regista (ride).”

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“Il fatto che M. Keaton abbia impersonato il protagonista in Birdman ha influenzato la sua scelta come Avvoltoio?”

J.W.: “No la scelta è stata indipendente dalla sua filmografia precedente. Volevo M. Keaton per la sua bravura ed espressività.”

“Tom, com’è stato lavorare con M. Keaton e con R. Downey Jr.?”

T.H.: “Lavorare con lui è un sogno che si realizza, è uno degli uomini più confortanti sul set, in alcuni momenti è terrificante! Mi divertivo molto con lui. Con Robert ho fatto una figuraccia. Prima del provino l’ho visto e venti minuti prima che si girasse la scena provavo con lui, poi è entrato il vero Robert nella stanza e ho capito si trattava di uno stunt.”

“Quale parte è stata più complicata da ricoprire, Billy Elliot o Peter Parker? Ha aiutato per Spiderman essere un ballerino?”

T.H.: “Billy Elliot è stato più duro, mi sono dovuto preparare per due anni e all’epoca avevo 10 anni più o meno e non ero allenato come adesso. Sì ha aiutato molto l’allenamento come ballerino, sia fisicamente sia psicologicamente.”

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“Cosa pensi del costume, e che faresti se avessi i superpoteri di Spiderman?”

T.H.: “La prima volta sono rimasto molto deluso dalla tuta di Civil War, ci vogliono settimane per farla e mi stava male, poi invece ho cambiato idea quando ho visto quella di questo film, era la mia e ci ho giocato nella mia stanza facendo Spiderman. Sicuramente come supereroe non sarei buono, rapinerei una banca! (ride)”

Domanda posta da me: “Quale cattivo vorresti essere e contro quale vorresti combattere se te ne fosse data l’occasione?”

T.H.: ”Io e John abbiamo a cuore il fatto di portare cattivi non ancora visti sullo schermo, penso che Spider-Man sia un universo così ricco di cattivi che sia folle riproporne di già visti, penso bisognerebbe chiedere a John perchè prende lui le decisioni. Io faccio quello che vuole lui… a volte. (ride) Ci sono molti cattivi con cui vorrei combattere, ma dobbaimo chiedere a lui.”

J.W.: “Non ho pensato con chi combatterà in futuro, adoro i cattivi di Spider-Man tutti quanti, sono folli. come  Gideon.”

T.H.: “Mi piace Morbius.”

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“Possiamo considerare il mondo dei supereroi mitologia contemporanea. Qual è stato il tuo approccio al mito di Spider-Man?”

J.W.: “E’ diverso dagli altri eroi, non chiede i suoi poteri, gli vengono dati da un incidente e lui fa solo del suo meglio per prendere le decisioni giuste, questo penso lo renda il più raggiungibile.”

“Se poteste dare un consiglio a Peter Parker?”

T.H.: “Prenderei io un consiglio da lui, è adorabile, divertente…”

J.W.: “E’ tutto ok, gli direi questo.”

“Cos’ha significato questo film per voi?”

T.H.: ” Questo lavoro ha stravolto la mia vita, è un sogno. È stato un sogno girare il primo film, quello dei Vendicatori, e sapevo sarei stato un supereroe, solo non pensavo in un film mio in futuro. Non è solo un film di Spiderman questo, ma il primo con i Vendicatori, è più di quanto possa immaginare. La Marvel è stata coraggiosa a darmi questa responsabilità, e sono felice e orgoglioso.”

“Come hai scoperto di essere stato scelto?”

T.H.: “Ho fatto otto provini in cinque o sei mesi, poi ci avevano avvisato che il giorno dopo ci avrebbero fatto sapere chi era stato scelto e su Instagram ho letto che avevano pubblicato un articolo con il nome dell’attore definitivo. Sono andato sul sito e ho letto nel testo il mio nome! Ho iniziato a fare salti e a fare il matto, il mio cane era terrorizzato, poi sono sceso e l’ho detto al mio fratellino, che è qui da qualche parte, e gli ho detto la notizia e lui ha pensato a un attacco informatico poiché non me l’avevano comunicato, e ho pensato avesse ragione, ma poi fortunatamente mi hanno chiamato e hanno confermato e gli ho detto ‘pensavate che non lo sapessi?’.”

“New York è ripresa in moltissimi film, è stato difficile provare a portare una novità in una città così tanto ripresa?”

J.W.: “Manhattan è solo un esempio dei film non per forza di fumetti in cui compare NY, ma Peter Parker viene dal Queens, non ho dovuto inventare molte cose particolari, perché è una zona poco ripresa.”

“Tom sei un ballerino spericolato, quale scena ti ha entusiasmato maggiormente?”

T.H.: “Essere un ballerino ti prepara, ma non sei mai preparato a buttarti da 15 metri di altezza, mi ricordo che dopo aver girato quella scena sono andato a mangiare un panino di pollo e mi hanno richiamato subito per rifarla, e quando sei sospeso ovviamente hai un’imbracatura qui (indica lo stomaco) e girandola pensavo che avrei vomitato. Pensavo che la mia carriera d’attore sarebbe finita perché avevo la maschera e se avessi vomitato sarebbe rimasto tutto lì.”

“Quale pensi sia il rapporto tra Spiderman e il bullismo, come si parla del numero speciale uscito adesso sul tema? Perchè MA BASTA (associazione italiana di ragazzi contro il bullismo) ha scelto Spiderman come figura di riferimento?”

T.H.: “Peter è uno sfigato, ma figo, ed è importante che un secchione possa anche essere popolare e avere tanti amici, non bisogna per forza essere popolare solo se si gioca a calcio o non si studia. È un modello per tutti noi.

“Che effetto fa essere trasformato in un’action figure?”

T.H.:”E’ stranissimo, ne ho uno per me e, sono io! Bisogna approvarlo anche e è stranissimo. La prima versione era poco somigliante e anche quasi un insulto, ma quella di ora rifatta è molto più simile.”

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Alla fine delle domande molti sono riusciti a farsi le foto con Tom, io purtroppo no, comunque dopo ho avuto il piacere di intervistare Manlio con Maila di Radio Capital e gli abbiamo fatto due domandine:

“Come sono Tom e John?”

“Allora, sono estremamente simpatici e anche molto cordiali, sono le tipiche persone che vorresti sempre incontrare quando fai questo lavoro, cordiali, simpatici anche un po’timidi.”

“Hai visto i primi 15 minuti?”

“Sì, ho visto anche più di questo a dire la verità, il film è davvero strafigo, va visto al cinema perché racconta un nuovo modo di essere supereroe. Dobbiamo aspettarci grandissime cose.”

“Il finale è a sorpresa o deludente?”

“Un bellissimo finale.”

“Cosa ne pensi in relazione agli altri film?”

“Un grandissimo Spiderman, un ragazzino che vive con entusiasmo ed eccitazione i suoi poteri, un film ironico, autoironico, epico ed adolescenziale.”

“Spiderman lotta anche contro il bullismo…”

“Non ci sono scene direttamente indirizzate al bullismo, ma Peter fa uso dei superpoteri anche se secchione e gli adolescenti riescono ad immedesimarsi in lui. Infatti nelle statistiche dei supereroi più amati tra gli adolescenti Spiderman è sempre al primo posto giocandosela con Batman. Relatable, ovvero con cui si entra in contatto più facilmente.”

 

E visto che la mia fortuna non ha confini, ho incontrato anche Tiko (Federico Sciortino), youtuber e videomaker anche per il canale di cinema Screenweek.

Più che un’intervista è stata una chiacchierata sul film e sul mondo dei supereroi, vi riporto e domande che gli ho fatto:

“Li hai visti i primi 15 minuti?”

“Purtroppo no…”

“Cosa ti aspetti da questo film?”

“Sono abbastanza felice non sia il solito ‘origin movie’ senza ripresentare per l’ennesima volta la nascita di Spiderman come supereroe. Promette bene. Me lo aspetto divertente e spero finisca in maniera diversa, non dico che debba morire qualcuno però, a differenza dei soliti film di supereroi in cui non muore mai nessuno di divertente, Spiderman tipo, boh, muore, così per cambiare e rinnovare, poi magare rinasce.”

“Cosa pensi di M. Keaton come Avvoltoio?”

“La prima volta sono rimasto interdetto, ha deciso di esplorare tutti gli universi dei supereroi del mondo e soprattutto tutti uccelli… La mia prima impressione è stata ‘ancora un altro supereroe?’, però lui ha uno sguardo molto espressivo, passa da un grande giornalista come in Spotlight a un cattivo, fa qualunque ruolo, è espressivissimo. Ha passato un periodo di buio di quindici anni in cui è stato dimenticato, dopo Batman è caduto nell’oblio, poi con Birdman è stato riscoperto alla grandissima.

Personalmente non vedo un cattivo ben fatto dal Joker, o il soldato d’inverno. Il film The Winter Soldier è stato il mio preferito fino a Guardiani della Galassia, mi è piaciuto anche Antman ma non Guardiani della Galassia Vol.2, lì ho solo riso. Il due sembra un film dei The Pills dei supereoi, meno romano e con meno droga. (ride)”

“Supereroe preferito?”

“Batman, da tempo immemore. Da bambino avevo la Batmobile della serie animata anni ’90 e un Batman gigante.”

 

Purtroppo dopo aver aspettato il ritorno di Tom Holland che nel mentre era desaparecido, ho scoperto che sarebbe tornato solo nel pomeriggio e il mio dovere morale di studentessa ha anteposto lo studio a una foto con l’affascinante attore inglese.

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Vittoria Borghese

Vittoria Borghese

Laureata in Architettura e appassionata di fumetti.

There are 1 comments

  1. Gianlorenzo Sabatini |

    Dai tuoi magnifici sorrisi e dalle impressioni riportate direi che ci sono proprio i presupposti per un bel film!

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