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Wowow project : Troppo visionaria per vivere

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Non sempre essere visionari porta al successo

Quanti di voi amici gamer hanno mai sentito nominare il wowow project? io credo pochi, eppure era un progetto creato da una multinazionale del videogaming come Taito, la casa produttrice di perle del retro gaming come Space Invaders, Bubble Bobble, Rainbow Islands, Operation Wolf e Puzzle Bobble

Le prime notizie su questo progetto risalgono al Tokyo Toy show del 1992, una periferica casalinga dalle straordinarie potenzialità basata su un lettore CD-ROM, ma con la particolarità della presenza di un ricevitore satellitare in grado di ricevere giochi in streaming come se fossero programmi TV, senza contare l’annunciata potenza grafica e audio in linea con l’esperienza di gioco dei cabinati, ovviamente l’aspetto esteriore e quello tipico delle consolle che ora consideriamo vintage.

Immagini vintage

Come dichiarato da Yukiharu Sambe,l’ingegnere responsabile del Wowow project fra i pesanti fattori che hanno portato al naufragio uno erano i limiti alla velocità,che avrebbero portato a lunghe attese anche solo per il download di un gioco relativamente piccolo,oltre a questo c’era il fattore costo elevato,ad inizio 90 non era certo facile mettere nello stesso device un ricevitore satellitare e una consolle dei videogame,sarebbe diventato tutto troppo costoso.

Per nostra grande sfortuna il progetto non supero mai la fase di prototipo, ci rimane solo qualche foto sgranata e rovinata dal tempo, per un idea che se fosse andata in porto forse avrebbe rivoluzionato il mondo del gaming.

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD