L’Ethereum coviene? L’anti-bitcoin che rende Internet un posto più sicuro

2192 0

Nel primo articolo dedicato alle Cryptovalute abbiamo osservato da vicino le Cryptovalute e nello specifico il BitCoin, sicuramente la valuta digitale più celebre al mondo. Sempre nello stesso articolo abbiamo anche sottolineato come oggi sia assolutamente controproducente cercare di minare BitCoin, poiché la difficoltà di risoluzione delle operazioni altissima e la bassissima probabilità di trovarne uno non può che portare a una situazione di perdita.

Tuttavia il BitCoin non è l’unica cryptovaluta presente sul mercato. Vi sorprenderà sapere che sono molte le valute digitali scambiate oggigiorno e tra quelle meno importanti e poco influenti fino ad arrivare a creazioni valutarie a dir poco spassose (paghereste mai un vestito in “DogeCoin”?), ve ne è una particolarmente attraente: l’Ethereum.

Per spiegare al meglio che cosa è l’Ethereum e se davvero conviene minarlo abbiamo fatto un video tutto per voi, disponibile proprio qui sotto e creato in collaborazione con Pc Hunter di Desio:

Inventato nel corso del 2015 da un ragazzotto russo molto talentuoso, l’Ethereum funziona in modo diverso rispetto al BitCoin e soprattutto vale molto meno. Tuttavia possiede un valore etico e morale ben al di sopra di qualsiasi altra Cryptovaluta poiché il suo funzionamento va a sostenere un nuovo modo di intendere Internet.

Per spiegarlo cercherò di essere veloce e conciso. L’internet che conosciamo oggi è formato da un sistema di scambio di informazioni tra client e server. In questo modo quando un utente (user), vuole entrare in un sito internet, non deve far altro che chiedere al computer di destinazione (server), le informazioni per visualizzare correttamente il sito web. Questo sistema è alla base del World Wide Web, ma è anche la principale vulnerabilità di internet. Se tutte le informazioni di un sito internet o di una qualsiasi infrastruttura online sono sorretti da un singolo server, è facile comprendere come basti attaccare quel preciso server per mettere a KO una intera organizzazione.

A risolvere la questione ci pensa l’Ethereum. L’Ethereum non è altro che una fitta rete di computer che non fanno altro che “collaborare” tra di loro per recuperare l’Ether, la vera valuta di scambio. Quello che però affascina e impressiona di questa Cryptovaluta alternativa sono le operazioni che i computer vanno a rielaborare. In poche parole chi decide di installare i programmi appositi per cercare l’Ether nell’Ethereum, quindi decide di installare le così dette “Blockchain“, va a rielaborare la miglior criptografia per i file che circolano all’interno dell’Ethereum, garantendo la massima sicurezza nello scambio di informazioni e file.

blockchain-600x340-1
Nell’Ethereum ogni informazione proviene da migliaia di altri computer connessi alla rete

Ma come può questo concetto essere applicato all’intera rete internet? Molto semplice: nell’Ethereum non esistono server centrali, bensì miliardi di server sparsi per il mondo. In poche parole, con l’Ethereum ogni dispositivo ospiterà una parte di Internet che, una volta connesso alla rete globale, consente di rendere stabile e sicuro ogni scambio di informazione. Immagianate quindi di entrare in un sito internet e di recuperare i file da milioni di dispositivi diversi: sarà impossibile per qualsiasi cybercriminale riuscire a intercettare tutte le connessioni contemporaneamente, soprattutto considerando il fatto che ogni connessione è ovviamente criptata. Una piccola rivoluzione che potrebbe davvero cambiare le carte in regola rispetto alla sicurezza informatica globale e il cui protocollo prenderà il nome di BaaS – Blockchain as a service.

Ma quindi a cosa serve l’Ether? L’Ether, ovvero la valuta che si può trovare nell’Ethereum, non è altro che un piccolo incentivo per aiutare la diffusione di questa nuova tecnologia. Il suo creatore pensò che se tutti ne avessero guadagnato, il protocollo BaaS si sarebbe divulgato nel mondo in modo molto più veloce ed effettivamente così è. Rimane però incerto il suo futuro: riuscirà davvero a imporsi come soluzione definitiva ai problemi generati dai cybercriminali? Soltanto il tempo ce lo dirà.

La mia spiegazione è ovviamente molto semplificata, ma l’idea di questi articoli e soprattutto dei nostri video è proprio quella di darvi una infarinatura: a voi l’onere di indagare ancor di più nel mondo delle Cryptovalute. Interessante può comunque essere la riflessione descritta nel blog “ComeDonChischiotte“.

Nel prossimo video spiegheremo come trovare Ethereum e come scambiarlo con BitCoin o denaro reale. Alla prossima!

wallpaper-homestead

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.