red dead redemption su pc

Red Dead Redemption su PC diventa realtà grazie a RPCS3

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Il team di sviluppo ha fatto progressi notevoli negli ultimi mesi.

Red Dead Redemption su PC non c’è mai stato. E mentre Rockstar non sta nemmeno pensando di farlo, i giocatori su PC potranno comunque assaporarlo grazie all’emulazione.

Parliamo di RPCS3, l’emulatore per computer che permette di riprodurre i videogiochi della Playstation 3. Con l’ultima build rilasciata l’emulatore ha fatto passi da gigante. Grazie non soltanto ad un parziale rework di Nekotekina nel codice ma anche alla grafica migliorata nel plugin Vulkan da parte di dk-11. La squadra si finanzia su Patreon per lavorarci a tempo pieno e poter comprare il giusto equipaggiamento con cui fare test. Il progetto partì 6 anni fà ma restò fermo per un po’ di tempo. Decisero poi di avviare Patreon e negli ultimi 6 mesi hanno fatto più progressi che negli ultimi due anni. Grazie alla riscrittura del vecchio codice, molti giochi che prima non partivano hanno cominciato a dare segni di vita. E nell’ultimo mese, per la prima volta abbiamo visto Red Dead Redemption partire e andare in-game!

Certo, c’è qualche problemino con gli FPS e ci sono molti artefatti grafici – a volte vediamo di John solo il cappello fluttuare, il cielo è “spaccato” e per terra ci sono modelli senza texture che presumiamo siano rocce. Prima però era assai se caricava il menu iniziale.

Tecnicismo

Ci vorrà molto tempo prima che giochi come questi e le ultime esclusive diventino giocabili. L’emulazione tecnicamente parlando è la cosa più difficile in assoluto da programmare. E come se non bastasse, l’architettura della PlayStation 3 è altrettanto complicata, sì raccomanda quindi un processore da 8 core e 16 thread o simile e possibilmente alla frequenza di 5ghz. Questo è chiaramente quel che si dice un requisito raccomandato, per quelli minimi invece bastano 4 core e 4 thread, chiaramente più il processore è recente e con maggior frequenza, meglio è. Sono inoltre raccomandati 8GB di RAM, abbiamo visto il recompiler mangiarsene l’80% di quei gigabyte.

Noi intanto speriamo comunque che nel tempo sempre più giochi diventino giocabili. Per la vera ottimizzazione ci sarà da aspettare tantissimo, anni e anni, ma arriverà. Se volete provare, gli sviluppatori ovviamente non supportano la pirateria, per cui i giochi vanno procurati da chi intende provare l’emulatore, ossia il gioco va estratto dalla propria copia originale. Stessa cosa per il firmware, anche se nelle ultime build l’emulatore permette l’installazione facilitata. Basterà dargli in pasto il PUP ufficiale scaricato da playstation.com e sarete a posto. Esattamente come fareste con una normale PlayStation 3. Ogni gioco inoltre necessita di una libreria, ogni file va selezionato in base al gioco che ne necessita, anche per questo stanno provando a programmarne una selezione automatica, per qualcosa di più “user friendly”. Noi vi lasciamo al video, buona visione!

Manuele Musso

Manuele Musso

Scrittore improvvisato tra romanzi, sceneggiature e testi brevi. Ama i videogiochi, sarebbe capace di scrivere qualsiasi cosa su questi. Tende a guardare di più all'interfaccia di un videogioco piuttosto che al gameplay in sé, senza contare che pensa solo a quanto è smussato un poligono.