Gamescom 2017 – La mia prima volta

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E’ stata la mia assoluta prima volta alla Gamescom. E si sà: la prima volta non si scorda mai, un po’ come il primo amore, la prima ruolata o la prima volta che si prende in mano il pad. Eppure ancora non ci credo. Non riesco a crederci di essere davvero stato lì, al centro del mondo. Non riesco a credere che ero in mezzo ai grandi attori dell’industria che respiro ogni giorno e non riesco a credere di esserci stato come giornalista per conto di Projectnerd. Per noi, per tutto lo staff, è stato un grande passo avanti per la nostra professione e siamo davvero felici di potervi raccontare uno dei più grandi eventi del mondo attraverso i nostri articoli. E tra le numerose anteprime che troverete nelle pagine di PjN, in questo particolare articolo volevo raccontare quella che è stata la mia impressione riguardo all’evento videoludico più importante al mondo. Perché alla fine è così: la Gamescom è ormai a tutti gli effetti l’evento più grande e quindi più importante dell’intero scenario videoludico, anche se qualcosa può esser sempre migliorato.

In ogni caso, è tempo di iniziare questo viaggio all’interno della fiera teutonica per eccellenza, quindi ecco cosa ne penso.

gamescom 2017 logo ita pregio

LA GRANDEZZA DELLA POTENZA

La Koelnmesse è un impianto fieristico decisamente grande e che potrei comparare all’imponenza di FieraMilano RHO-Pero. L’impianto, relativamente nuovo, è facile da raggiungere grazie alla vicina stazione dei treni e si presenta in modo amichevole ed accogliente: staff mediamente preparato, indicazioni ovunque e soprattutto grandi cartelloni interni utili per navigare al meglio all’interno della fiera. Già: navigare. Perché nel caso della Gamescom sembra davvero di visitare una sorta di grande sito internet pienissimo di contenuti. Quello che più mi ha sorpreso della Gamescom è stata una gestione spaziale incredibile che ha permesso agli organizzatori di sfruttare ogni centimetro di fiera con uno posizionamento degli stand intelligente e ben rielaborato. In ogni angolo è stato possibile osservare piccoli stand contenenti i più disparati contenuti che  fossero giochi di publisher indipendenti, videogiochi di sviluppatori indie, stand di merchandising o semplicemente di aziende di terze parti pronte ad accogliere nuovi clienti.

Gamescom 2017 visitatori
L’affluenza nei giorni di fiera è stata incredibile

Ciò che però impressiona è il fatto che la Gamescom si dilunga su oltre 15 padiglioni grandi abbastanza per accogliere decine di migliaia di persone e pensare che ognuno di questi padiglioni era stracolmo di stand e di contenuti tutti da scoprire fa sicuramente il suo effetto. La grandezza e l’imponenza sono di casa alla Gamescom e le grandi aziende lo sanno benissimo. Ecco perché gli stand risultavano essere molto grandi e spaziosi, con coreografie al limite del possibile. Penso per esempio a una ferrovia sospesa con due BMW M5 nuove di fabbrica poste nell’enorme stand di EA Games (che tra le altre cose ospitava un caccia imperiale e un caccia ribelle in scala 1:1), o a Sony che in fiera ha portato una AUDI R8 V10 e un palcoscenico enorme con tanto di spalti dedicati con comode seggiole, o Microsoft con il suo enorme spazio contenente ogni ben di dio tra statue, auto da sogno (Ford GT e Porsche 911 vi dicono qualcosa?) e strane e accoglienti sfere sospese.  Ora, ho elencato tre dei grandissimi stand presenti alla Gamescom, ma vi basta pensare al fatto che ogni azienda produttrice di videogiochi ha portato in fiera stand giganteschi supportati da coreografie da sogno per capire quanto caspita possa essere gigantesco l’evento teutonico. L’emozione in questo caso è irrefrenabile: vedere coi propri occhi tanta “potenza di fuoco” fa capire quanto si è davvero al centro dell’attenzione e al centro dell’industria, con l’opportunità di vivere momenti indimenticabili assieme a coloro che i videogiochi li stanno creando.

Gamescom 2017 audi r8 v10
Hei, siamo alla Gamescom: quì si fa sul serio!

QUELLO CHE NON VEDO, ESISTE

E’ impossibile visitare in un solo giorno l’intera fiera: è troppo grande, troppo vasta, troppo incredibile. Servono più giorni per spulciarla per intero, ma i quattro disponibili al pubblico (5 per stampa e addetti selezionati), sono forse ancora pochi per godersela al meglio. Proprio per questo motivo è tassativo selezionare i contenuti che si vogliono tastare con mano perché sono davvero tantissimi. E tra lunghe demo, stand giganteschi, giveaway trasgressivi con folle in visibilio, esiste un qualcosa che nei corridori della fiera non si vede, ma si percepisce. Parlo dell’energia vibrante che ad ogni passo dona frenesia e libertà a qualsiasi videogiocatore presente alla Gamescom, un insieme di sensazioni, umori e aspettative che ti permettono di resistere anche ore fermo in fila per provare in anteprima uno dei titoli più attesi del momento (per Super Mario Odyssey si dovevano attendere sino le 5 ore per provare la demo esclusiva della Gamescom). Non solo. La Gamescom non è soltanto energia e potenza esplosiva, ma anche e soprattutto persone. E’ una fiera umana, a portata di visitatore e di essere umano, ove ogni individuo può avere almeno una opportunità per mettersi in mostra per far nascere qualcosa, che sia un nuovo progetto, un nuovo prodotto o, meglio ancora, una nuova amicizia.

gamescom 2017 farming simulator party
La Gamescom è fatta soprattutto di persone

La Gamescom non è soltanto una fiera espositiva, ma anche e forse soprattutto un luogo di incontro, ove diverse culture si mischiano tra di loro dando vita a una serie di confronti di idee che spesso culminano in nuovi progetti e quindi in nuovi videogiochi. La Gamescom è il luogo dove poter fare la differenza, dove poter davvero “tentare la fortuna” e dove poter incontrare i grandi attori dell’industria che da tempo amiamo. E forse è proprio questo quello che caratterizza la fiera teutonica: la bellezza dell’evento non sta tanto nell’osservare i grandissimi stand delle proprie aziende preferite in eterna lotta fra di loro, bensì nel sapere e constatare di essere nello stesso medesimo luogo dove Yu Suzuki, Yves Guillemot,Yoshiaki Koizumi stanno presentando i loro prodotti, nei medesimi spazi in cui i propri autori di videogiochi preferiti stanno discutendo del futuro della loro carriera e negli stessi antri dove magari, un attimo prima, il Boss di EA Games si è preso un bel caffè magari parlando di un possibile Battlefield Bad Company 3. Insomma: il bello della Gamescom è proprio questo: essere assieme a centinaia di migliaia di altri appassionati del videoludo in un luogo denso di videogiochi e degli attori principali di questa bellissima industria.

gamescom 2017 nintendo
Sapere di essere lì assieme ai grandi attori dell’industria è qualcosa che ti fa davvero felice

VARIETA’ ASSOLUTA

I videogiochi non sono soltanto software: gran parte del lavoro lo svolge l’hardware su cui gli sviluppatori decidono di sviluppare. A tal proposito la Gamescom si riconferma, ancora una volta, la patria del Pc Gaming. Se è vero che i tedeschi vanno pazzi per i simulatori di campagna come Farming Simulator o i Transport Tycoon come Euro Truck Simulator, è anche vero che le migliori versioni dei videogiochi appena citati girano su Personal Computer. Tradizionalmente la Germania è un paese molto votato al Pc Gaming, ma si tratta di un mercato molto particolare ove la maggior parte dei videogiocatori si diverte videogiocando con macchine sorprendentemente vecchie, ma ancora funzionanti. Questo perché al tedesco non importa molto del lato tecnico: al tedesco importa giocare. Mi ha fatto molta specie il fatto che le grandi aziende produttrici di hardware come MSI, Nvidia o Gigabyte siano state prese in considerazione con un entusiasmo tiepido nonostante il ben di dio portato in fiera, quando invece aziende come AMD o Corsair venivano osannate soltanto perché facevano del gran casino in puro stile teutonico mostrando prodotti eccezionali far girare simulatori di dubbia qualità dall’aspetto tecnico al limite del gusto retrò.

Gamescom 2017 white trident
MSI ha portato in fiera i suoi ultimi ritrovati tecnologici, tra cui un Trident 3 in versione bianca: sexy da paura!

Questo per far capire quanto il gusto del pubblico tedesco sia effettivamente diverso da quello globale o mediamente europeo: a loro basta divertirsi. Nonostante questo, la varietà è stata assolutamente garantita. Gli appassionati di Pc Gaming come me si sono lustrati gli occhi davanti alle ultime novità delle grandi aziende del mercato tradizionale Pc: MSI ha portato le sue migliori configurazioni da gaming assieme ai migliori portatili da gioco (chiamarli portatili è però un eufemismo data la loro potenza di calcolo), Nvidia ha portato in scena le sue migliori soluzioni all’avanguardia (sebbene non abbia presentato nulla di nuovo rispetto a quanto già divulgato al Computex di Taipei), mentre AMD ha supportato la Gamescom mettendo in mostra la potenza devastante del suo nuovo Threadripper. Ci ha fatto inoltre piacere osservare coi nostri occhi i nuovi processori i9 di Intel, mostri da decine di core, mentre è stato molto esaltante osservare le ultime novità in fatto di memoria (velocissimi i nuovi SSD di Samsung) e i nuovissimi monitor 4K  delle più disparate aziende capaci di esaltare ogni fotogramma di qualsiasi prodotto di intrattenimento digitale.

Sorprendente invece l’area Kids: in una fiera così grande c’è stato spazio anche per loro grazie a un padiglione interamente dedicato alle famiglie del nuovo millennio: un ottimo modo per educare i propri figli all’inseguimento della passione videoludica.

gamescom 2017 computer star wars case
Che ci crediate o meno, quello è un computer

 

UNA MENZIONE TRICOLORE

Nonostante l’ambiente teutonico, vi è una nazione che si è rivelata essere forse più in forma di tutte le altre: l’Italia. E se nel momento in cui sto scrivendo questo articolo la nazionale italiana di Volley si sta proprio preparando ad affrontare la Germania nel torneo europeo, lo stand “”Italia” ha davvero fatto faville alla Gamescom. Merito del grandissimo impegno di AESVI che in collaborazione con il Ministero per lo Sviluppo Economico è riuscita ad assemblare uno spazio grande ed elegante tutto dedicato ai prodotti italiani i quali hanno rappresentato al meglio l’intera industria videoludica italiana che, secondo i tedeschi stessi, sta vivendo un vero e proprio BOOM. E tra i tanti videogiochi italiani presentati siamo stati felici di trovare All Star Fruit Racing di 3D Clouds, simpaticissimo videogioco corsistico a base di frutta, il fantasmagorico Close to the Sun di Storm in a Tea Cup e Detective Gallo di Footprints Games. Quello che più ci ha sorpreso è stato constatare quanto i videogiochi italiani facessero davvero sul serio proponendo al pubblico prodotti di grandissima qualità. Sono davvero orgoglioso di vivere e condividere questo grande momento dell’industria videoludica italiana e auguro tantissima fortuna a tutti coloro che credono in questo settore, felice del continuo impegno di AESVI e della sua forza travolgente: forza ragazzi!

gamescom 2017 games in italy

IN THE CONCLUSION

Ci sarebbe tantissimo ancora da scrivere nei riguardo della Gamescom in questo articolo, ma volevo darvi una semplice infarinatura filtrata coi miei occhi. Dovrei scrivere di tutte le avventure vissute per arrivare in Gamescom, dei ragazzi tedeschi con cui abbiamo condiviso la camera di ostello, delle tante persone che abbiamo incontrato e delle infinite ore spese a parlare di videogiochi con un sacco di personalità incontrate sul momento. Tanto è accaduto in questa edizione 2017 della Gamescom, tanto vi è ancora da raccontare. Sicuramente mi porterò nel cuore questa grande avventura e farò di tutto per ripeterla anche nei prossimi anni. Le emozioni sono state forti, le prove sono state tante e il supporto di voi lettori non è affatto mancato. Ora è il momento di fare la differenza, ora anche Projectnerd è fra i grandi. Pertanto vi ringrazio per l’attenzione di questo mio editoriale e vi rimando a tutte le anteprime che usciranno nelle prossime ore qui sulle pagine di Projectnerd.

 

Marco Masotina

Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.