Shadowhunters

Shadowhunters tv series 2×20 recensione

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Un finale di stagione con il botto


Potete leggere la recensione degli episodi precedenti di Shadowhunters, per l’emittente FreeForm, cliccando sul numero corrispondente alla puntata: (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17) (18) (19)

ALLERT: continuando la lettura potreste incappare in SPOILER se ancora non avete visto l’episodio 2×19 di ShadowHunters o letto i libri (CORRETE A GUARDARE E LEGGERE, MONDANI!).

La nostra avventura riparte con Sebastian, in fin di vita che, tramite un pentagramma, porta in vita una serie di demoni che infesterà New York.
Sono Simon e Luke che, in cerca di Maia, scoprono il doppio gioco della Regina Seelie.
Questo porterà Magnus a redimersi.

Shadowhunters
Shadowhunters 2×20

Clary e Jace vanno a Idris, per tentare di fermare Valentine prima che richiami l’Angelo Raziel.
Alec resta a New York con Isabelle, nella speranza di trovare un modo per ricacciare i demoni a Edom.
Grazie a Magnus i tre riusciranno a chiudere il varco da cui arrivano i demoni, che intanto continua a riprodursi e a infestare la città, senza però attaccare.

Shadowhunters
Shadowhunters 2×20

Clary e Jace riescono a raggiungere il Lago Lyn, non certo senza alcuna difficoltà.
Valentine ucciderà Jace per richiamare l’Angelo Raziel, ma sarà Clary a impedire la distruzione del mondo nascosto.
La protagonista riporterà in vita Jace grazie al potere dell’Angelo.

Shadowhunters
Shadowhunters 2×20

L’episodio e quindi la stagione terminano con i festeggiamenti all’Hunter’s Moon, mentre, però Jace è preso da improvvisi malori e Simon incontra la Regina Seelie per pagare il prezzo della libertà di Maia.

“ Posso esaudire un solo desiderio, scegli bene “


La serie vi fa schifo? Non vi prende per nulla? Odiate l’adattamento sin dal primo episodio della prima stagione? Bene.
Questo episodio vale la pena di essere visto. Con ogni probabilità il migliore di entrambe le stagioni di Shadowhunters.

Sarò partita io con aspettative molto basse per non rimanere delusa, sarà che sono successe un miliardo di cose, sarà che ci sono state molte piccolezze davvero ben curate, ma a me è piaciuto.

Partiamo per gradi.
Ho apprezzato tantissimo i minuti passati a New York, dove Jace, Clary, Alec e Izzy cercano di bloccare i demoni venuti in città.
La fotografia e le riprese di queste scene sono state davvero molto belle e azzeccate. In modo stupefacente.

Adattamento. Nonostante tutto, le cose sono andate come dovevano andare ed è stato grandioso!
La rappresentazione di Raziel è stata molto ben curata, così come la scena che si svolge al lago in generale.
Ai polemici sull’adattamento vorrei porre la problematica di realizzare in grande, o piccolo schermo che sia, un angelo più o meno infinito che sputa sul cattivo principale uccidendolo.
Facciamo che “ Clary ha ucciso Valentine “ è migliore eh.

Apprezzo che già da subito si veda Jace stare male per via della risurrezione e che abbiano mantenuto questa parte di storia essenzialmente intatta e fedele all’originale.

Un’altra scena che merita di essere discussa è il momento della rottura della runa Parabatai.
Dai ragazzi, so che i vostri cuori si sono spezzati, soprattutto per chi ha letto la saga delle “Origini”, sempre di Shadowhunters.
Sapete a cosa mi riferisco.

Sono rimasta un po’ delusa dal combattimento Clary-Valentine soprattutto perché essenzialmente si è trattato di pugni in faccia subiti da Clary, fine e stop.
Azione in sostanza zero.

Rimango ferma nella mia convinzione che Sebastian non è morto e che tornerà come nuovo antagonista nella sua bella divisa rossa al fianco degli Ottenebrati.

Con questa serie confido totalmente nel nuovo staff, che con la morte del suo primo antagonista, lascia forse indietro l’ultimo straccio di un penoso inizio di saga.
La terza stagione sarà un nuovo glorioso inizio? Spero di sì.

Per quanto riguarda la capacità attoriale c’è chi rimane immutato e chi ha fatto passi notevolmente in avanti.

E voi?
Cosa ne pensate?

Francesca Bandini

Francesca Bandini

Totalmente avvolta nella sua bolla fatta di letteratura (principalmente fantasy, urban fantasy e distopico), ballo, recitazione, post produzione, cinematografia e fotografia. Cosplayer dal 2008. Dedita al violino come il celebre Sherlock Holmes, innamorata della chitarra come Jimi Hendrix (senza darle fuoco). Entra nel mondo del K-Pop senza passare dal via e fra i suoi gruppi preferiti del genere svettano Super Junior e AOA. Tanti anni prima sposa il genere J-Rock, dove i GazettE resteranno sempre sovrani nella sua playlist.