Intervista al maestro David Lynch: l’Italia e l’amore per Fellini

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Reduce dal successo dell’ultima stagione di Twin PeaksDavid Lynch sarà in Italia per ricevere il premio alla carriera, alla dodicesima edizione del Festival di Roma, il 4 novembre; a consegnargli l’ambito premio, il regista premio Oscar, Paolo Sorrentino.
Lynch si incontrerà con i pubblico, dove parlerà dei suoi film e della sua carriera; i biglietti, adesso sold out, sono stati venduti da Ticket One.

Il regista americano non ha mai fatto segreto della sua grande passione per l’Italia e per il cinema italiano; grande estimatore di Federico Fellini, Lynch considera, , capolavoro del maestro romagnolo, uno dei suoi film preferiti.

Lynch ricorda, in un intervista all’Hollywood Reporter, il suo incontro con Fellini, avvenuto oltre 30 anni fa nel suo “posto preferito al mondo”: lo studio 5 di Cinecittà.

Qual è la tua scena preferita in 8½?
“Mi piace molto tutto il film. amo il cinema di Fellini e ciò che è in grado di trasmettere. è una di quelle cose che non si possono spiegare.”

Chi è il tuo Marcello Mastroianni?
“Non lo so; però ho conosciuto Marcello, mi ha raccontato molte storie; una volta mi disse che aveva dormito nel letto, con sua madre, fino ai 35 anni. era un cocco di mamma. credo che scherzasse ma, chi lo sa. Lo incontrai a cena e il giorno dopo mi venne a prendere e mi accompagnò a Cinecittà per passare la giornata insieme a Fellini. Ho passato ore, seduto, a guardare il maestro lavorare”

Hai incontrato ancora Fellini, dopo quella volta?
“Lo incontrai per la seconda volta nel ’93. Fellini era in ospedale, su una sedia a rotelle; davanti a lui c’era un piccolo tavolo, mi sono seduto e gli ho tenuto le mani. Mi ha raccontato di quanto il cinema fosse cambiato e di quanto questo lo rendesse infelice. due giorni dopo andò in coma e morì due settimane più tardi”

Se Fellini fosse ancora vivo, cosa gli diresti?
“Voglio vedere il tuo prossimo film!”

E voi, siete tra i fortunati che parteciperanno all’incontro con il maestro David Lynch?

Giulia Cascella

Giurista cinefila, classe 1990. La grande passione per il cinema mi ha accompagnata nei temibili anni adolescenziali, dove brufoli e amori platonici si sono mescolati ai protagonisti del grande schermo. Ho curato la regia di alcuni video pubblicitari e scattato diversi servizi fotografici.