Dylan Dog

Dylan Dog 373 – La Fiamma – Recensione

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La tensione sociale infiamma Londra e Dylan Dog si ritrova nel mezzo dell’incendio..stare fermi o agire?

Copertina disegnata dal superlativo Gigi Cavenaga, ai testi Emilio Pagani e, ovviamente, disegni di Daniele Caluri.

Finalmente dopo Dylan Dog 370 – Il Terrore, trovate qui la recensione, torniamo ad analizzare un problema molto attuale: l’immobilismo.

E’ un numero sensazionale che offre un’analisi perfetta della nostra società dove o si subisce passivamente o si agisce attivamente ma in maniera irrazionale.                         Londra è sottosopra causa le violenze dei manifestanti in protesta contro l’allargamento della discarica.

La storia inizia in un pub dove la tv del locale trasmette le immagini della rivolta ed uno dei tanti clienti si lamenta di voler seguire l’attesissimo programma Il quiz di Jack dei fagioli per vedere se qualcuno stasera avrebbe vinto il montepremi. Nello stesso pub è presente una giovane ragazza favorevole alla rivolta e questo porterà ad uno scontro verbale e fisico con la clientela del bar.

Ovviamente dal nostro indagatore dell’incubo che si troverà immischiato in un vortice ideologico anti immobilismo.

Tavola dopo tavola Dylan prende coscienza del fatto che restare fermi e subire passivamente è sbagliato e capisce appieno le motivazioni di protesta della sua nuova amica. Ma ne colpevolizza i metodi di protesta.

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Vediamo come Dylan preferisca protestare pacificamente cercando di usare come “arma” l’opinione pubblica e di come sia stupido lanciare molotov, sassi contro auto e polizia.

 

Testi e disegni

La storia è raccontata attraverso un ritmo frenetico che non annoia mai e offre continui spunti di riflessione su ogni fronte della protesta. I disegni sono un qualcosa di eccezionale, tavole sfumate alla perfezione quando ci si ritrova nel pieno della battaglia immersi nei fumogeni e colori scuri e tenebrosi quando Dylan è faccia a faccia con il pericolo.

Il punto di forza di questo numero sono senza alcun dubbio i testi di Pagani che offrono continui spunti di riflessione e sopratutto un’analisi perfetta della società moderna. Mette in luce tutte i protagonisti della rivolta mostrandoci l’arrendevolezza dell’uomo medio, l’impulsività dei manifestanti e la reazione dura della polizia.

Chi è il vero mostro?

Dylan Dog

Il mostro della storia non è il giovane manifestante che lancia molotov e sassi pur di far sentire la propria voce. Non è il poliziotto che armato di manganello e lacrimogeni è in prima fila per portare ordine nel quartiere.

Dylan DogIl mostro è l’uomo medio riflesso nel casco del poliziotto che preferisce nascondersi dietro il Quiz di Jack dei fagioli pur di non affrontare i problemi che lo circondano. Il mostro è l’arrendevolezza della società moderna che reagisce passivamente a tutto quello che la colpisce, la passività alimenta i problemi.

Dylan lo capisce pagina dopo pagina e finalmente inizierà a capire qual’è la cosa giusta da fare..mi ripeterò nuovamente: è un numero eccezionale e quasi sicuramente uno dei Dylan Dog più belli di questo 2017.

Dylan Dog

Una menzione particolare va a Gigi Cavenago che numero dopo numero ci offre copertine sempre più belle. Ma questa volta si è davvero superato offrendoci un riassunto perfetto della storia in una singola copertina.

Non ci resta che aspettare il prossimo con l’uscita del numero 374 – La Fine dell’oscurità. Ma non perdetevi La fiamma perchè è davvero una piccola perla offerta dalla Bonelli.

 

 

 

Andrea Patruno

Andrea Patruno

Nerd certificato dal 1991, ha imparato a leggere con Topolino e romanzi storici. Tutt'ora divora libri, fumetti, film e serie TV. Laureato in comunicazione e marketing, con specialistica successiva in comunicazione, con una tesi dal titolo "Nuovi media e comics nella multicanalitá: la modernità semantica emergente del fumetto".