Milan Gamesweek 2017: Intervista a Caracal Games [Downward]

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Prendete Mirror’s Edge, ambientatelo in un mondo completamente fantasy e togliete la memoria al protagonista. Quello che ne verrà fuori sarà Downward, progetto tutto italiano di Caracal Games uscito nel corso di dicembre 2016 che ha fatto capire a tutto il mondo come anche in Italia si potessero sviluppare progetti di spessore.

Forte di un livello tecnico di assoluto pregio, Downward offre delle meccaniche parkour ambientate in un mondo fantasy ove la risoluzione di puzzle e battaglie contro golem di pietra ne sono il pane quotidiano. Con l’obiettivo di trovare risposte in un mondo medioevale post-apocalittico (così lo definiscono gli sviluppatori), il giocatore ha la possibilità di vagare in un vasto mondo Open World dove trovare indizi su un passato perduto o semplicemente vagare senza meta in cerca di nuovi segreti da scroprire.

Squisitamente in prima persona, è effettivamente difficile associare Downward a un’opera videoludica di derivazione indie. Qualità del gameplay, livello tecnico e direzione artistica sono davvero di alto livello, il che suggerisce un talento molto pronunciato dal team di Caracal Games che ne ha fatto la sua fortuna sia al GameRome 2016, che all’Indie Prize Showcase di Singapore di questo 2017. Dopotutto è difficile che Downward passi inosservato e a tal proposito abbiamo potuto incontrare di persona nel corso della scorsa Gamesweek Tommaso di Caracal Games che ha spiegato ai nostri microfoni i segreti premiato titolo italiano.

Di seguito trovate la nostra videointervista e poco sotto un trailer del gioco.


Marco Masotina

Tosto come un Krogan, gli piace essere graffiante e provocante per scoprire cosa il lettore pensa dei suoi strani pensieri da filosofo videoludico. Adora i lupi, gli eventi atmosferici estremi, il romanticismo e Napoleone.