The Inner World - The Last Wind Monk

Recensione : The Inner World – The Last Wind Monk

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Sequel di The Inner World, gioco punta e clicca creato da Studio Fizbin e uscito nel 2013, The Inner World – The Last Wind Monk ci riporterà nella terra di Asposia, alla ricerca dell’ultimo monaco del vento, l’unico in grado di salvare la razza dei nasi a flauto.

Il gioco uscirà su Steam, Playstation 4 e Xbox 360 a partire dal 20 Ottobre 2017, ma noi di project nerd abbiamo avuto modo di testarlo e di riportavi le nostre sensazioni dopo circa 10 ore di gioco nella versione PC.

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Trama :
Ammetto di essermi approcciato a The Inner World – The Last Wind Monk senza aver mai giocato al capitolo precedente, questo però non ha influenzato in negativo l’esperienza di gioco, la trama infatti continua dagli eventi precedenti reintroducendo il giocatore con un recap rapido ed esaustivo quanto basta per non perdersi il background.

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Il cattivo del gioco, Emil, è a capo di un movimento politico contro i nasi a flauto, che ritiene responsabili di tutti i mali di Asposia e per questo vuole imprigionarli, le similitudini alla Germania nazista e alle deportazioni del popolo ebreo sono molte e non solo a livello di storia. ma anche a livello grafico con loghi e personaggi che tanto ricordano quelli dell’epoca.

La trama è semplice da seguire, forse banale per un pubblico maturo, però è una solida base per le avventure dei protagonisti e si incastra perfettamente con il contesto di gioco.

Grafica & Audio:
The Inner World – The Last Wind Monk ha una grafica stile cartoon non molto colorata però gradevole, perfetta per il genere punta e clicca, gli ambienti sono disegnati con premura e linee decise in modo tale da rendere sempre visibili le vie da seguire e gli oggetti da trovare.

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Belli i character design che spesso nell’aspetto rispecchiano le caratteristiche del personaggio stesso, io personalmente mi sono innamorato delle guardie stupidotte che troveremo qua e la per gli schermi.

La musica è un elemento fondamentale del gioco, ci troveremo infatti a far eseguire diverse melodie al protagonista Robert per interagire con diversi oggetti e risolvere enigmi, fortunatamente la soundtrack non stanca anzi entra nella testa ed in men che non si dica potreste ritrovarvi a fischiettare la canzone del vento.

Gameplay :

Tralasciando il classico funzionamento di un punta e clicca The Inner World – The Last Wind Monk si differenzia per la possibilità di switchare fra i 3 simpatici protagonisti, ognuno dei quali potrà interagire in maniera differente con l’ambiente circostante. Per esempio potremo usare il piccione Peck per far cadere oggetti che il protagonista Robert non poteva raggiungere e che per il volatile sono troppo pesanti da trasportare.

Gli enigmi sono di varia natura e alcuni li ho trovati mediamente impegnativi, o meglio in alcuni punti il gioco non mi è sembrato molto intuitivo sul da farsi mettendo la chiave di volta degli enigmi in dettagli veramente piccoli e difficili da scovare.

Fortunatamente però nei passaggi più difficili ci viene incontro un sistema di gestione degli aiuti, il quale passo passo ci guiderà alla soluzione del problema partendo sempre da molto lontano ed avvicinandosi via via che gli chiediamo aiuto, questo rende il gioco fruibile anche ai più piccini e può aiutare a cavarci dagli impicci nei casi di difficoltà sopra citati ( ammetto di averlo usato in un passaggio particolarmente confuso per il sottoscritto ).

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Conclusioni : 

The Inner World – The Last Wind Monk è un titolo ben oltre la sufficienza, con dialoghi divertenti e personaggi folli al punto giusto, in grado di offrire un discreto livello di sfida per il giocatore senza risultare troppo frustrante; a patto che siate disposti in casi di estrema necessità a ricorrere all’ “aiutino “.

Se amate questo genere di avventure merita l’acquisto.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito Ufficiale .

 

 

 

 

Marcello Portolan

Uno strano mix genetico sperimentale allevato a fumetti & fantascienza classica, plasmato dal mondo dell'informatica e della tecnologia, ma con la passione per la scrittura. Un ghiottone che adora esplorare il mondo in cerca di Serie TV e pellicole da guardare noncurante dei pericoli del Trash e dello splatter. un vero e proprio globetrotter del mondo NERD