Imhotep

Recensione Imhotep Architetto dell’Antico Egitto

2338 0

Il Faraone vuole costruire dei nuovi edifici, Piramidi, Templi e Obelischi chi sarà l’architetto migliore di tutto l’Egitto?

Su questa premessa si basa Imhotep: infatti nel gioco saremo degli architetti che, per ordine del faraone, dovranno cercare di costruire nuovi edifici per glorificare la sua magnificenza.

Imhotep è un gioco di Phil Walker-Harding con illustrazioni di Miguel Coimbra edito in italia da Giochi Uniti.

Composizione del Gioco:

Imhotep è un gioco da 2 a 4 persone, non ha un tabellone fisso ma questo viene sostituito da 5 plance bifacciali, lato A e lato B (per le prime partite consiglio di utilizzare il lato A), sono presenti 30 cubi di legno (pietre per la costruzione degli edifici) per ognuno dei 4 colori (nero, bianco, grigio e marrone) 4 mini plance magazzino (in cui potremo stivare al massimo 5 blocchi di pietra), 8 barconi per il trasporto pietre di varie dimensioni, 3 mini mazzi di carte da 7 (da usare come disposizione per i round del gioco), un mazzo di 34 carte “mercato” e l’immancabile segnapunti.

Imhotep

Schema e regolamento del gioco:

Imhotep è estremamente facile da apprendere, poche regole base e la maggior parte delle aggiunte sono quasi perfettamente spiegate nelle carte o nelle plance.

Partiamo dal setup iniziale, ogni giocatore riceve una plancia magazzino e 29 blocchi di pietra che formeranno la nostra cava di estrazione (uno lo posizioneremo sul segnapunti), fatto questo posizioneremo le plance di gioco, (per le prime partite come detto prima consiglio il lato A delle plance).

Le Cinque plance sono:

  • Il Mercato ove posizioneremo 4 carte mercato scoperte nel lato A o 3 carte scoperte e 2 coperte (in quel caso si potrà scegliere tra le 2) nel lato B
  • La Piramide dove costruiremo una piramide con base 3×3 da 3 livelli nel lato A o 4 piramidi 2×2 da 2 livelli nel lato B (i punti di questa plancia vanno aggiunti immediatamente)
  • Il Tempio in cui costruendo linearmente, se le nostre pietre saranno le prime della colonna avremo punti (lato a) o benefici e punti (lato b) (conteggio punti ogni fine round)
  • Obelischi, nel lato A chi ha l’obelisco più alto a fine partita prenderà più punti, nel lato B ogni 3 pietre dello stesso colore posizionate su questa plancia, il giocatore corrispondente prende dei punti immediati (il primo che porta 3 pietre prende 10 punti il secondo 9 cosi via a scalare)
  • La Tomba, questa costruzione assegna punti a fine partita, nel lato A avremo più punti per ogni combinazione di blocchi adiacenti dello stesso colore, mentre nel lato B viene vista suddivisa in 3 righe, chi ha la maggioranza di punti per riga prende più punti.

Imhotep

Dopo aver posizionato le plance, prenderemo le 7 carte round corrispondenti al numero di giocatori, ne scarteremo 1 e potremo iniziare a giocare.

Naturalmente sceglieremo chi dei giocatori inizierà a giocare, partendo dal fortunello in senso orario (nel caso di una partita a 4 giocatori) potremo mettere nel nostro magazzino 2 -> 3 -> 4 e infine l’ultimo giocatore metterà 5 pietre. Fatto questo giriamo la prima carta round che ci indicherà quali barconi da trasporto verranno utilizzati durante il round.

I barconi possono contenere da 4 a 1 pietra e ad ogni turno avremo a disposizione 4 barconi.

Il nostro compito è posizionare le pietre sui barconi per portarle nei porti vicino alle costruzioni (le nostre plance), come avrete subito notato, 4 barconi per 5 plance, quindi ogni round una plancia non otterrà pietre.

Capito il nostro compito, passiamo al come renderlo possibile.

Ad ogni turno il giocatore può fare una di queste azioni

  • Prelevare 3 pietre dalla cava per posizionarle sulla nostra plancia magazzino (non potremo avere più di 5 pietre)
  • Posizionare 1 pietra dal magazzino su di un barcone
  • Portare in porto un barcone (per far partire un barcone devono essere soddisfatti 2 punti: deve essere stato caricato il numero minimo di pietre indicato sulla barca, il porto di destinazione deve essere libero)
  • Giocare una carta mercato

Dopo aver eseguito una di queste azioni il turno passa al giocatore seguente e così via fino a che le 4 barche non saranno ormeggiate nei porti, a quel punto il round finisce e si procede al conteggio punti di fine round, si gira una nuova carta round e si riparte, seguendo il turno di partenza (giocherà per primo chi ha giocato come secondo il round precedente) fino al sesto ed ultimo round.

Imhotep

Arrivo del Barcone in Porto

Quando portiamo un barcone verso un porto, dopo aver soddisfatto le 2 condizioni necessarie, agiremo in conseguenza a quale costruzione appartiene il porto. Scaricheremo le pietre presenti nell’ordine di come sono state disposte (salvo cambiamenti causati da una carta mercato) e le posizioneremo nella costruzione seguendo le indicazioni della plancia.

Esempio: nella piramide lato A arriva un barcone con 4 pietre (la prima da scaricare è naturalmente quella più vicina alla prua della nave) non sono presenti precedenti pietre, quindi queste verranno disposte nel quadrato 3×3 di base partendo dall’angolo superiore sinistro, la seconda verrà posizionata nel secondo posto della colonna di sinistra e la terza nel terzo, la quarta invece verrà messa nella colonna centrale affianco alla prima pietra posizionata (in ogni posizione è indicato il numero di punti da aggiungere al giocatore corrispondente una volta occupato quel pezzo di piramide). Una volta che il quadrato 3×3 è stato completato le pietre verranno posizionate sopra il primo livello, in un quadrato 2×2 e concluso da un unica pietra in cima alla piramide.

Ogni plancia ha le sue regole di posizionamento e costruzione (sono perfettamente spiegate sulla plancia stessa) l’unica in cui non si costruisce è il Mercato. Infatti portando il barcone nel mercato le pietre scaricate andranno nuovamente nella cava, ma seguendo l’ordine di scaricamento i giocatori sceglieranno una carta mercato tra quelle disponibili sulla plancia. Alla fine di ogni round le carte mercato presenti sulla plancia vengono scartate e sostituite con nuove.

Imhotep

Le carte Mercato

Tra le varie azioni che possiamo effettuare giocando a Imhotep c’è la possibilità di usare una carta mercato. Queste si dividono in 4 tipi distinte dal colore del bordo.

  • Bordo Rosso: Istantanei, quando viene pescata si esegue subito l’effetto descritto. (Es. Posiziona una pietra dalla cava nella plancia della piramide)
  • Bordo Blu: queste sono giocabili al nostro turno al posto della nostra azione. Solitamente ci permettono di effettuare 2 azioni al nostro turno (Es. Prendi 3 pietre dalla cava e posizionale nel tuo magazzino, una di queste posizionala su una barca)
  • Bordo Verde: permettono di avere punti aggiuntivi a fine partita (Es. 1 punto a fine partita per ogni tre pietre presenti sulla piramide)
  • Bordo Viola: Le sfingi, queste carte danno più punti a seconda del numero di carte sfinge possedute (1 carta 1 punto, 2 carte 3 punti e cosi via)

Naturalmente vince chi alla fine della partita ha racimolato più punti.

Imhotep

Conclusioni:

Imhotep è un gioco per tutti, non richiede molte spiegazioni ed è facilmente comprensibile e veloce già dalla prima partita. Per questo lo consiglio sia a chi ha grande esperienza nei giochi da tavolo, (la sua durata non eccessiva, circa 35 minuti, ci permette partite “one shot” o partite multiple senza mai annoiare) sia a chi è alle prime armi o a chi cerca un gioco con cui coinvolgere anche chi con i board games non ha mai avuto a che fare.

Imhotep potrebbe sembrare un gioco molto lineare, ma mi sento di dissentire, infatti noi posizioniamo le nostre pietre sulle barche (ricordo che ogni giocatore può posizionare le pietre in qualsiasi barca a patto ci sia posto, anche se in questa sono presenti pietre di un altro giocatore), ma abbiamo il 25% di possibilità di portare noi in porto quella barca. Capite benissimo che quindi potremo aver pensato di posizionare le nostre pietre in un ordine specifico per la Tomba e invece un altro giocatore porta quella barca sul mercato, o chi porta la barca in porto può usare una carta che gli permette di decidere l’ordine di scaricamento delle pietre. Poi può capitare che giocando sempre con dei grandissimi “bastardi” ogni gioco diventa una bastardata dopo l’altra…

 

 

Ignazio Piras

Ignazio Piras

Da che ha ricordi... ricorda di essere un NERD